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Xolotl (La Lancia di Marte) di Alessandro Girola – Recensione

519TMQch35L._AA258_PIkin4,BottomRight,-38,22_AA280_SH20_OU29_Sinossi da Amzon.it

Tiamat e Marte non sono le uniche divinità a essersi manifestate dalla Mescolanza, la misteriosa frattura dimensionale creata pochi anni addietro da un team di scienziati mediorientali.
In Messico è infatti comparso Xolotl, lo scheletrico Dio azteco dell’Aldilà, dalla testa di cane.
Il Dio ha dato vita a uno spietato culto clandestino, pronto a scatenare una guerra civile per rovesciare il governo nazionale, allineato alla Pax Accade voluta dalla Dea Tiamat.
Per la Fondazione Frankheimer, la lobby occidentale segreta che lavora per liberare il mondo dalla dominazione di Tiamat, Xolotl rappresenta un’oppurtunità da non lasciarsi sfuggire. Un’alleanza con lui potrebbe costituire l’ideale testa di ponte per incitare l’insurrezione degli stati meridionali degli USA, mettendo così in crisi il gabinetto del presidente fantoccio, Donald Lehane.
Proprio per questo motivo il Consiglio della Fondazione decide di inviare il Dio Marte in Messico, in missione diplomatica.
Tuttavia, tra orrendi sacrifici celebrati nei vicoli di Mexico City e altre, misteriose creature ultraterrene che si manifestano tra i mortali, non tutto è esattamente come sembra..
Commento
Il capitolo finale della trilogia di Alessandro Girola ambientata nell’ universo alternativo in cui vengono recuperati gli antichi Dei. Azione e mito si mescolano in questo racconto breve che si legge tutto di un fiato. Auto conclusivo anche se per gustarlo meglio vi consigli di recuperare le precedenti (trovate le recensioni qui e qui) vi troverete coinvolti nella lotta tra titani facendo il tifo per il Dio della Guerra. Costo irrisorio e sicuramente prodotto di qualità al contrario di tante cose immesse sul mercato da Case Editrici. Completa e curata l’ impaginazione.
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