Crea sito

Vignarola

Classico di questi giorni primaverili della cucina romana, e in particolare delle trattorie, e’ la VIGNAROLA.
Un contorno povero e antico dei contadini dei Castelli Romani. Oggi lo uso per condire delle fettuccine marchigiane, elaborandolo, alleggerendolo e ovviamente(se avete letto gli articoli precedenti) non usando “cipollame”.

10308322_723330464390016_2822011675899928644_n

Foto Gemma ©

10362859_723330647723331_4540197002876652316_n

Foto Gemma ©

PER 4 PERSONE ( o due se mangiate “di sostanza”)
-300 gr di fettuccine secche di Campofilone
-3 carciofi romaneschi
-300 gr di fave fresche già sbucciate e decorticate
-300 gr di piselli freschi già sbucciati
-300 gr di guanciale
-un bicchiere di vino bianco dei Castelli Romani
-sale
-molto pepe

In una larga padella facciamo trifolare i carciofi precedentemente lavati e tagliati a fettine molto sottili, aggiungiamo le fave e i piselli precedentemente sbollentati per pochissimi minuti e facciamo stufare il tutto molto bene con il vino bianco (io ho usato del Frascati DOC), saliamo poco e abbondiamo di pepe.(Un’avvertenza:le verdure e i legumi devono restare sodi, né troppo molli né troppo rosolati). Mentre mettiamo su l’acqua per la pasta, in un padellino facciamo tostare il guanciale, tagliato a listarelle, senza alcun condimento, deve risultare asciutto e ben croccante.
Cuociamo le nostre fettuccine per un minuto e poi saltiamole a fuoco bassissimo nella padella della Vignarola.
Impiattiamo mettendo sulla pasta molto guanciale bollente. Foto Gemma ©
E’ una ricetta molto sfiziosa e semplice da eseguire, certo dovete pulire tutti i legumi e sbollentarli, ma potete farlo la sera mentre chiacchierate al telefono o state al PC (questa è l’essenza dell’essere multitasking). Non impauritevi per l’uso del guanciale in primavera, perchè come vedete ve l’ho ben sgrassato. Non vi ho messo i cipollotti freschi perché se no muoio, ma per chi non ha problemi, può usarli nella trifola dei carciofi. Praticamente : NON AVETE SCUSE Buon appetito e buona Domenica.
Gemma