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Viaggi Fotografici – Istanbul 8

Proseguiamo col tour di İstanbul, quartiere Beyoğlu.
Terminata la visita dell’ opulentissimo Palazzo Dolmabahçe, cartina alla mano, ho scarpinato per circa mezz’ora diretta verso Piazza Taksim, teatro, come ben ricorderete, dei violenti scontri tra Polizia e manifestanti nel Giugno 2013.
Questa zona costituisce il centro commerciale di İstanbul.
Taksim significa ” centro di distribuzione dell’acqua ” e proprio da qui, dall’inizio del XVIII secolo, l’acqua proveniente dalla foresta di Belgrado veniva distribuita alla città.
Sul lato Ovest è ancora visibile il serbatoio d’acqua in pietra, fatto costruire da Mahmut I nel 1732.
La Piazza ospita un’autostazione, un centro culturale ed un monumento dedicato alla fondazione della Repubblica.

Da qui ho proseguito lungo İstiklal Caddesi, la principale via di Beyoğlu.
In questa zona è possibile trovare negozi di qualsiasi genere, centri commerciali, bar, ristoranti, cinema, palazzi di fine XIX secolo e di ambasciate europee.
Particolarmente apprezzabili sono:
– Çiçek Pasajı, costruito nel 1876 e decorato in stile Secondo Impero, un tempo mercato dei fiori, oggi luogo di bar e ristoranti
– il mercato del pesce di Galatasaray, con bancarelle che vendono spiedini di cozze fritte, spiedini di interiora di agnello o montone speziate e cotte alla brace, formaggi, dolci, frutta, verdure, conserve…
– i palazzi dei Consolati Britannico, Olandese, Russo, Svedese
– la Chiesa della Panaghia, frequentata da Greci – Ortodossi
– il Museo Pera che ospita pitture orientali, strumenti anatolici di peso e misura, mattonelle, ceramiche…
– l’edificio dell’Hotel Pera Palas che ha ospitato personaggi illustri come Agatha Christie
– la Chiesa francescana di Santa Maria Draperis che risale al 1789
– il Museo della setta Sufi Mevlevi

Vi consiglio di addentrarvi assolutamente nei vicoli laterali, ricchissimi di negozi di artigianato, souvenir, ceramiche, frutta, verdura, dolciumi, pesce…una vera e propria gioia per gli occhi insomma!

Arrivata in fondo ad İstiklal Caddesi ( la via è particolarmente lunga ed il tempo di percorrenza varia in base a quanto vi fermate a ” sbirciare ” lungo il percorso ), ho proseguito per Galipdede Cad. e sono giunta in zona Galata, con visita alla Torre che vanta una lunghissima storia.
Essa fu edificata dai Genovesi nel 1348 ed in seguito alla conquista di İstanbul nel 1453 fu trasformata in prigione e deposito navale dagli Ottomani. Tra il 1630 ed il 1632, Hezarifen Ahmet Çelebi, pioniere dell’aviazione, utilizzando ali artificiali attaccate alle braccia, spiccò il volo dalla Torre per sorvolare il Bosforo ed atterrare ad Üsküdar, quartiere che sorge a 6 km dalla città, nella zona asiatica. In seguito fu utilizzata per l’avvistamento di incendi. Oggi ospita una terrazza panoramica, un ristorante ed un night.
Nonostante la ” Lonely Planet ” scriva : ” La terazza panoramica offre magnifiche vedute a 360° della città, ma non ci sembra che il panorama ( per quanto spettacolare ) possa giustificare l’esosa tariffa d’ingresso… “, secondo il mio modesto parere, una visita in cima alla Torre è obbligatoria in quanto mostra proprio quello che è İstanbul nella sua complessità, una metropoli vastissima, fittamente costruita e densamente popolata, con palazzi e grattacieli modernissimi tra i quali spiccano i minareti delle numerosissime Moschee, in un continuo saliscendi ( İstanbul infatti sorge su sette colli ) e tagliata, o unita, in due dal Bosforo.
Anche perchè la cifra d’ingresso non è che sia poi così esosa, 12 Lire, pari a circa 4.80 Euro, senza limiti di tempo.
Per oggi vi saluto dall’alto della Torre, ammirando ed immortalando lo splendido panorama!