Work Shop estivi

DSdLa calura non ci da tregua e, se non bastasse il clima più simile al Sud Est asiatico che all’ Italia, arrivano implacabili come le cavallette gli work shop estivi di fotografia.

La mia idea su questi workshop l’ avete, e non è necessario che stia qui a ripeterla ma quello che ho letto è alle soglie della truffa o circonvenzione di incapace.
Il simpatico figuro che si vende come fotografo editoriale e proprietario di agenzia fotografica (il cui portfolio è a livello infimo sia per importanza dei soggetti che per qualità) ha il coraggio di proporre una giornata di 8 ore con questo programma:
A CHI E’ RIVOLTO
Il corso si rivolge a tutti i fotografi professionisti che vogliono specializzarsi nel fotogiornalismo sportivo ed iniziare a lavorare nel mondo dell’editoria.
PROGRAMMA
Il corso comprenderà un totale di 8 ore. Verranno affrontate tematiche teoriche e tecniche da personale qualificato e professionista dell’Agenzia xxxxxxxxx e più precisamente come segue:
Ore 9
Creazione di un file metadati XMP
Creazione ed importazione delle parole chiave associate ad un evento sportivo.
La scelta degli scatti
Importazione delle foto in LightRoom
Sincronizzazione e compilazione dei metadati
Passaggio a sviluppo progetto
Controlli colore, contrasto ,luci e ombre
Il Taglio: Nozioni sul taglio editoriale.
Esportazione e compressione del servizio fotografico
Invio del servizio completo al cliente tramite un client FTP.
Ore 12.30
Pausa Lunch
Ore15
Didattica in aula sulle tematiche del fotogiornalismo editoriale
Reportage dell’evento sportivo in chiavi di lettura
Nozioni Professionali sul taglio editoriale

Per 250,00 Euro !!!!

Premesso che ognuno è libero di buttare i soldi come preferisce, se ti rivolgi a dei fotografi professionisti e gli vuoi spiegare come importare le foto in LR, è probabile che tu possa essere mandato a spigolare.

Anche questa è un ulteriore riprova che a spacciarsi da #massimiesperti è più semplice che lavorare onestamente.

Workshop con Fredi Marcarini

backstage

backstage

Solitamente sono critico verso gli workshop, di solito si riducono a dei set dove degli aspiranti fotografici scattano a raffica ad un aspirante modella con delle luci messe di solito a caso.

Ho fatto un eccezione per l’ workshop di ritratto tenuto da Fredi Marcarini , a parte la conoscenza personale e l’ ammirazione per il suo lavoro, ero interessato a vedere il lavoro di un professionista.

Con un organizzazione professionale nello studio di Maki Macchiavello in una giornata si è passati dal deloire le false certezze (cioè pensare di saper scattare) a immedesimarsi nella gestione del soggetto , delle luci e dell’ inquadratura sempre con i veri tempi dei professionisti.

Nessuna modella in perizoma nella fabbrica abbandonata, ma vere persone da fotografare per far emergere la loro personalità.

 

E, alla fine la dimostrazione che il mezzo non serve, scattando un ritratto a livello professionale con un iPhone.