Viaggi Fotografici – Antalya 21

Trascorsa una giornata davvero indimenticabile a Pamukkale, la mattina seguente sono partita per Antalya, nella Regione Mediterranea.

Ho viaggiato in pullman, sempre della compagnia Metro, come quello che da Göreme mi ha condotta a Denizli, ma questa volta lo spostamento è stato molto più confortevole, solo 250 km per circa cinque ore di durata.
Occorre prendere un pulmino nel centro di Pamukkale, diretto verso la stazione dei pullman di Denizli; qui si scende e si attende il pullman GT per Antalya.
Il servizio è ottimo e si effettuano numerose soste durante il tragitto.
Il viaggio è molto più piacevole perchè essendo giorno è possibile ammirare il paesaggio anatolico.
L’arrivo ad Antalya è previsto nel tardo pomeriggio ed il costo del biglietto è di trentacinque Lire.

Dalla stazione dei pullman di Antalya il mezzo più pratico per raggiungere la Città Vecchia è sicuramente il taxi.

Antalya, a differenza del resto del viaggio caratterizzato da un susseguirsi di visite incalzanti, ha rappresentato una tappa di relax in cui mi sono goduta una giornata di mare.

E’ una piacevole città, la cui zona d’interesse è rappresentata dalla Città Vecchia, estremamente affollata e turistica,caratterizzata da mare, spiagge, un bel porticciolo, alcuni importanti siti archeologici, allegri negozi e monti che la circondano.

Il caldo e l’umidità sono davvero terrificanti, quindi vestitevi con abiti leggeri e traspiranti.

Antalya fu fondata da Attalo II, Re di Pergamo, nel 159 a.C.
Prosperò durante le epoche romana, bizantina, selgiuchide e nel 1390 cadde sotto il dominio ottomano.

I principali siti archeologici sono tutti concentrati a poche centinaia di metri l’uno dall’altro e richiedono una visita estremamente veloce.
– MINARETO TRONCO Si tratta di una torre decapitata presso le rovine di un antico Tempio Greco, trasformato poi nei secoli in Chiesa di San Pietro e Moschea. E’ caratterizzato da diversi stili architettonici, individuabili specialmente nei capitelli. Fu gravemente danneggiato da un incendio nel 1851.
– PORTA DI ADRIANO Fu costruita in onore della visita dell’Imperatore Adriano nel 130 d.C. E’ formata da tre porte ad arco e quattro colonne corinzie. E’ stata scoperta solo negli anni ’50 in quanto per lungo tempo è stata inglobata nelle mura selgiuchidi della città. La porta è stata restaurata ed il selciato tra gli archi è stato riportato all’origine cosicchè, incisi nella pietra, sono ancora visibili i solchi scavati dalle ruote.
– TORRE DELL’OROLOGIO Fu eretta nel 1244 e segna il limite superiore della ” Città Vecchia “. Un tempo faceva parte del sistema difensivo della città.
– MINARETO SCANALATO Rappresenta un po’ il simbolo di Antalya. Risale al regno del sultano selgiuchide Alaeddin Keykubad ( XIII secolo ). E’ caratterizzato da mattoni rossi un tempo decorati da piastrelle turchesi.

Molto caratteristico e suggestivo, soprattutto di notte, è il porticciolo, dal quale partono tour in ” gulet ” ( goletta o caicco in legno ). Questa è una delle principali attività proposte, peccato che per motivi di tempo non sia riuscita a parteciparvi.

Il lungomare pullula di ristoranti ed è l’ideale per una passeggiata serale.

Un consiglio: armatevi di tanta pazienza…nella speranza di convincervi a partecipare ad un tour, potreste essere rincorsi anche per venti metri!

Agli appassionati di Archeologia, ricordo che Antalya è sede di un importante Museo Archeologico, noto in tutta la Turchia, che ospita una collezione di sculture romane in marmo risalenti al II secolo d.C., molte delle quali provenienti dalla vicina Perge, urne funerarie dell’Età del Bronzo, argenti trovati in tumuli frigi, reliquie di San Nicola, antichi argenti ecclesiastici bizantini; particolarmente apprezzabili sono la Galleria degli Dei e la Sala dei Sarcofagi ( tra i sarcofagi presenti vi è anche quello di un cane chiamato Sephanos ).

Gli appassionati di natura possono invece dedicarsi alla visita del Parco Karaalioğlu e delle Cascate di Düden. Il Parco ospita una varietà di vecchi alberi esotici su cui nidificano i parrocchetti dal collare.
Vicino ad esso sorge la Torre di Hıdırlık, risalente al II secolo a.C. ed utilizzata come faro in epoca romana; oggi costituisce un buon punto panoramico.
Le cascate, purtroppo, ad Agosto, rispetto alla solita portata, erano praticamente senz’acqua.

I più avventurosi invece possono prenotare tour in quad, rapide di rafting ed immersioni.

Io vi consiglio inoltre di addentrarvi nelle tortuose stradine acciottolate della Città Vecchia, dove è possibile ammirare edifici in tipica architettura ottomana e negozietti di dolciumi e souvenir dai colori vivacissimi.

Ad Antalya, purtroppo, si è concluso il mio viaggio.

Dopo questa breve visita durata poco più di una giornata, la mattina successiva mi son diretta in aeroporto per far rientro in Italia.
Anche in questo caso, il taxi è il mezzo più pratico per raggiungere l’aeroporto dal centro, il tragitto è di circa dodici km.

E’ stata un’esperienza bellissima!
L’itinerario è stato molto vario, un ottimo compromesso tra arte, architettura e natura e lo consiglierei assolutamente, apportando giusto qualche modifica agli spostamenti.

Sperando di avervi fornito qualche utile informazione, vi ringrazio per l’attenzione e vi saluto, augurandovi…buon viaggio!