Cinque soluzioni all’ ignavia del fotografo

Visto che avete apprezzato il precedente articolo che trattava in tono semiserio il blocco del fotografo, vediamo di trovare qualche spunto più concreto per superare l’ ignavia che vi pervade e vi attanaglia.
Quindi mettete via la bottiglia di limoncino ( l’ whisky è per i veri scrittori maledetti) e accendete il cervello, siate padroni del vostro destino!
Bello eh…sembrano quelle pubblicità dei manuali “diventare milionari in mese” ma bando alle ciance e cerchiamo di indirizzare le nostre energie in maniera proficua.

1 – Controllare la propria attrezzatura
Sembra banale, ma è inutile voler fare delle foto naturalistiche se non possediamo un cavalletto o un obbiettivo macro. Quindi cerchiamo di capire bene cosa posiamo fare con l’ attrezzatura che abbiamo.

2 – Studiamo e impariamo
Dovrebbe essere fondamentale, ma è utile ripetere. Sicuramente c’è qualcuno più bravo di noi, anzi, almeno nel mio caso, sicuramente molti. Cercateli, guardate i loro lavori, imparate tutto quello che potete analizzando le loro immagini. Discorso a parte sono gli workshop, il mio consiglio è di frequentare solo quelli dove il docente è competente. Guardate i suoi lavori, cercate i suoi clienti e poi decidete. Meglio farne uno solo ma valido che diversi tenuti da cialtroni (che purtroppo abbondano, ne parleremo).

3 – Creiamoci una nostra nicchia
La fotografia è immensa, impossibile poter fotografare tutto. Prendiamo una decisione, scegliamo una strada e proseguiamo solo su quella. Servirà anche per indirizzare le spese in modo che siano oculate. Magari, se vi piace il ritratto, quel 400 mm non vi serve giusto? E su questa strada possiamo anche pianificare i nostri investimenti, compresi gli workshop.

sport o ritratto?

4 – Creiamoci uno stile
Anche se Stile è una parola grossa ed abusata, cerchiamo di indirizzarci su un nostro modo di fotografare. All’ interno del genere che abbiamo scelto, ci sono infinite scelte stilistiche per personalizzare le nostre immagini. Ci piace usare il flash? Ok facciamolo sempre, impariamo da chi ne sa più di noi, sperimentiamo. Preferiamo i paesaggi? Scegliamo un filone, ad esempio i notturni e lavoriamo su quello. Il nostro fine deve essere quello di creare delle immagini con un filo che le leghi in modo che possano essere riconosciute subito come nostre. Difficile ma non è detto che dobbiamo farlo domani.

5 – Mettiamoci in discussione
Sino a che teniamo le nostre foto nel’ HD e ci limitiamo a guardarcele non potremo mai crescere. Una volta si andava in giro per la cosiddetta “lettura del portfolio”, adesso è molto più semplice. Cerchiamo una piattaforma virtuale seria e proponiamo le vostre opere, ovvio che i giudizi andranno filtrati, perché purtroppo la rete da’ voce anche agli imbecilli. Quindi scartati gli estremi, sia positivi (Ohhh meraviglia), che negativi (una merda) troviamo gli spunti che ci servono e impariamo.