Timballo riso e gamberi

Oggi mi rivolgo a chi si è stufato di vedersi propinare il solito risotto con gamberi e zucchine che francamente sembra l’ unica variante servita nei ristoranti e nei pranzi conviviali.
Quindi, bando alle ciance e procuriamoci (per due) quattro o cinque bei gamberoni freschi se il budget lo consente o altrimenti congelati.
TimballoSe sono congelati laviamoli bene sotto l’ acqua corrente sciacquandoli poi con l’ aceto per eliminare eventuali tracce di ammoniaca. Scongeliamoli quindi nel microonde.
Con una forbice li apriamo, stacchiamo la tesata e sgusciamo il corpo. Le teste le mettiamo in  pentolino con un poco di acqua e del dado (di pesce) per preparare un brodino, accendiamo il fuoco.
Nel frattempo le code di gambero pulite sono lasciate a marinare in un filino di cognac.
In una padella mettiamo un filo d’ olio  e affettiamo uno scalogno, facciamo scaldare e quando saranno caldi mettiamo il riso a tostare.
Adesso controlliamo il minutaggio. Tostato il riso per due minuti, iniziamo a mettere il brodo (teste di gambero comprese) per cuocere il riso. Quando mancano cinque minuti alla fine della cottura aggiungiamo le code, compresa la marinatura.
Cuociamo come un normale risotto aggiungendo il brodo man mano, quando manca un minuto al termine della cottura spegnamo. Mettiamo il risotto in un tegame, diamogli una forma a tortino tronco conico, copriamo con qualche fettina di lardo o di pancetta a seconda dei gusti e passiamolo tre minuti sotto il grill del forno.

Serviamo in tavola con un bianco frizzante

P.s. il vero timballo prevede la presenza del formaggio, ma a me il formaggio non piace e quindi non lo metto