La Saga del Basilisco

grosso-guaio-in-paolo-sartiBenritrovati in questa calura estiva, visto che il caldo ha spento il mio neurone e quindi l’ attività fotografica parliamo di libri e di cosa mettere in valigia per passare qualche ora in spiaggia. Parliamo quindi della Saga del Basilisco ovvero le avventure di un super eroe a Milano, ultima fatica di Alessandro Girola .

Una trilogia che si svolge a Milano, ambientazione atipica per un super eroe di stampo tradizionale ma egualmente intrigante, nei tre volumi:

(potete cliccare sui titoli e comprare direttamente in un clic l’ ebook)

troverete azione, rimandi a film famosi, citazioni di persone conosciute e meno.

Le copertine di Luca Morandi, artista di livello assoluto danno il polso della professionalità dell’ autore che appartiene al circuito indie ma non ha nulla da invidiare alle più blasonate Case Editrici.

Anche se si tratta di racconti autoconclusivi è consigliabile leggerli in ordine cronologico per gustare appieno la maturazione dei personaggi, il tutto a meno del costo di un aperitivo.

0MM – 2MM Alternate Universes

Riportiamo dal Blog di Alessandro Girola:

Benvenuti in Zero Minuti a Mezzanotte.
Questa è solo una bozza, un embrione di progetto, che potrebbe svilupparsi nelle prossime settimane o morire all’alba.
Torniamo per un momento alle atmosfere di Due Minuti a Mezzanotte, il primo universo supereroistico nato in Italia. Il background oramai lo conoscete tutti. Se così non è,leggetevelo.
Di 2MM abbiamo parlato tantissime volte. Ci sono state due stagioni, con oltre 40 scrittori e blogger coinvolti nello sviluppo delle storie narrate nell’omonima Round Robin. Ci sono stati (e ci sono ancora) dozzine di ebook, molti dei quali gratuiti, che espandono, esplorano e arricchiscono l’ambientazione originale. C’è anche una prima versione alternativa di 2MM, vale a dire 2MM Darkest, creata da Germano M.
Insomma, tantissima roba.
Con questo 2MM-0MM voglio lanciare una discussione su una terza versione alternativa dell’universo di base. Un qualcosa che dovrebbe quindi nascere da un brainstorming collettivo, per poi tradursi in un contest grafico e forse – sottolineo forse – in una nuova round robin, magari in tarda primavera.
Sì, ma in pratica? Direte voi…

 

In pratica si tratta di costruire un’ucronia. Una versione alternativa di un universo di fantasia. Che poi è un classico della narrativa supereroistica.
Questa mia idea prende spunto dal Crime Syndacate of America (il Sindacato del Crimine), di casa DC Comics. Che è la versione ucronico/distopica della Justice League of America. I suoi componenti sono le controparti malvagie o corrotte dei famosi supereroi della DC.

Ultraman al posto di Superman.
Superwoman al posto di Wonder Woman
Owlman al posto di Batman
Johnny Quick al posto di Flash
Power Ring al posto di Lanterna Verde.

Crime Syndicate of America.

Crime Syndicate of America.

Belli anche gli spunti ucronici del mondo-specchio in cui opera il CSA:

Originariamente il Sindacato del Crimine d’America viveva su Terra 3, un mondo dove la storia era l’opposto di quella del mondo in cui viviamo (per esempio, all’Inghilterra fu riconosciuta l’indipendenza dagli Stati Uniti d’America e il Presidente John Wilkes Booth fu assassinato da Abraham Lincoln). Inizialmente era un mondo senza supereroi, ma con i supercriminali del Sindacato del Crimine, sebbene ciò cambiò con l’avvento dell’eroico Lex Luthor che utilizzò la sua vasta intelligenza per il bene.

Ora, l’idea sarebbe quella di realizzare qualcosa di simile per Due Minuti a Mezzanotte.

Il punto cronologico di divergenza è obbligatoriamente il 1973, anno in cui, nel mondo di 2MM, vengono creati i primi esseri umani dotati di superpoteri (che poi non sono esattamente i primi, ma di certo vengono percepiti dai media come tali, visto che la loro esposizione al pubblico è palese e globale).
Le centrali Salazar irradiano Teleforce, i soggetti che assorbono questa energia diventano Super.
Negli anni a seguire essi vengono più o meno inseriti negli organigrammi statali/militari: lo START e il FIELD per gli Stati Uniti, Fortress Europe per l’Europa (e in seguito per l’UE), l’Unità S per i sovietici (e in seguito per la Russia).

Ok, facciamo un passo indietro e immaginiamo una storia diversa.
1973: le centrali Salazar irradiano Teleforce, infettando circa 160 individui (le stime non ufficiali parlano in realtà di molti più casi). Da qui in poi possono succedere molte cose.

Uno di loro, magari il più potente (American Dream) si erge a leader e scatena una guerra per prendere il potere.
Oppure il più intelligente tra i Super, Rushmore, inizia a elaborare un complesso piano per irreggimentarli in una multinazionale destinata a diventare, nel giro di pochi anni, la megacorporazione più potente del pianeta.
O, ancora, il super più potente non nasce negli USA, bensì nel Blocco Sovietico. Sicché al posto di American Dream abbiamo qualcosa che potrebbe chiamarsi per esempio l’Ultra Soviet.
E se il super con più capacità fosse invece un umile muratore egiziano, il Grande Thot? Se nella versione ufficiale di 2MM questi è già stato in grado di creare un Egitto solido, temibile e influente, immaginate che cos’avrebbe potuto combinare, con più poteri e magari con altri seguaci irradiati da Teleforce.
Ma ci sono varianti anche più strane e imprevedibili. Una Sibir dotata di capacità, per esempio, non dissimili di quelli di Fenice Nera (quella di casa Marvel, esatto). Sarebbe capace di impadronirsi del blocco sovietico e di dominarlo.
Oppure, tornando al Crime Syndacate of America, non mi dispiace nemmeno l’idea di una versione delloSTART votata al crimine o – meglio ancora – al terrorismo internazionale.
Che ne dite invece di Rebel Yell che convince alcuni importanti Super a organizzare una sorta di cellula di resistenza contro il “boia” Nixon? Che magari potremmo immaginare anche più stronzo della versione reale, se proprio vogliamo aggiungere pepe alla storia.

Ecco, queste sono alcune delle varianti ucroniche che mi sono in mente in fase di stesura dell’articolo.
Orbene, che vi chiedo di fare?

La versione "infetta" di American Dream, inventata per il crossover (gratuito) Pandemic AD.

La versione “infetta” di American Dream, inventata per il crossover (gratuito) Pandemic AD.

Ditemi che ne pensate di questi plot appena esposti. Fatemi sapere quale vi piace di più, oppure proponetene altri. Cerchiamo di raggiungere a un punto di convergenza che metta d’accordo gli scrittori e lettori storici di 2MM, e vediamo se se ne può ricavare qualcosa.

Al contempo mi piacerebbe buttare il contest anche sulla grafica. Immaginate nuovi look per le versione ucroniche dei supereroi più celebri di 2MM. Variate i nomi in codice, se lo ritenete necessario, variate anche i poteri, se la cosa è funzionale alla storia che avete in mente. Se siete in grado di illustrare/disegnare, mi piacerebbe moltissimo vedere qualche bozzetto in merito.

Usate i commenti di questo post per discutere di tutto ciò. Nei prossimi giorni lo metterò in visibilità, con un banner sul menù di destra.
Male che vada, sarà un ottimo brainstorming creativo, per far “respirare la mente”. Se ne ricaveremo qualcosa di oggettivamente valido e intrigante, potremo realizzare una mini-Round Robin e vedere che ne esce.
Per il momento non vi do scadenze rigide. Diciamo che fra un paio di settimane faremo un primo bilancio, lasciando però aperte le porte alla discussione.

Questo è quanto, andate in pace.

In "Bullet Points" è Steve Rogers a pilotare l'armatura di Iron Man, perché non è mai diventato Capitan America.

In “Bullet Points” è Steve Rogers a pilotare l’armatura di Iron Man, perché non è mai diventato Capitan America.

PSZero Minuti a Mezzanotte suggerisce una svolta negativa allo scenario base di 2MM. Da qui il nome che ho scelto, e anche il nuovo acronimo 2MM-0MM.

Due Minuti a Mezzanotte – Nativity (making of del capitolo 13)

Spendo qualche parola per annunciare la mia partecipazione alla Round Robin Due Minuti a Mezzanotte – Nativity, del guru-blogger Alex Girola, e per svelare qualche retroscena sulla stesura del mio pezzo.
Quest’anno sono 27, gli autori coinvolti. Ciascuno di essi scrive un capitolo di una storia comune, questa in particolare a tema supereroistico.
La sfida della Round Robin è far sì che questa storia, passo dopo passo, abbia un filo logico, coerenza e, perché no, che sia anche e soprattutto leggibile, nonostante la differenza di vedute e i cambi di stile.
A me è toccato il capitolo 13, più o meno a metà.
Ovviamente, arrivando dopo uno dei big (Germano “Hell”), il compito si preannunciava difficile.
Cerco di spiegare qui quali siano i retroscena del mio capitolo che in 1500 parole non sono riuscito a far capire.

In primo luogo, bisognava dare una certa continuità con la puntata precedente e quindi reintrodurre Loxias e La Pizia cercando di mantenerne l’impostazione e le caratteristiche con cui erano stati pensati. Immaginandomi il Super come un semi-dio, che potrebbe arrivare ovunque quando vuole ma, vola basso e lento sulla città perchè tutti lo possano vedere ed adorare (o temere).

la donna nell' Ufficio di Kedives

la donna nell’ Ufficio di Kedives

La seconda parte, è quella di recuperare uno dei personaggi principali ovvero Kedives. Il capo del governo, l’organizzatore di tutto, non era stato citato per 12 capitoli; mi sembrava il momento di farlo conoscere, descriverlo e cercare di presentarlo facendo però in modo che fosse anche lui in qualche modo vulnerabile e quindi inserire un suo contrappeso ovvero la donna misteriosa che lo deride, sarà compito di chi viene dopo di me deciderne il destino.

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Sibir in una operazione subaquea

La terza parte, consiste nel recuperare un altro personaggio che era rimasto nel limbo da alcuni capitoli, ovvero Sibir la Super alle dipendenze del Cremlino. L’ avevamo lasciata a contrattare l’ acquisto di misteriose informazioni da uno degli old timer. Io ho dato per scontato che la trasazione sia andata a buon fine e che le informazioni potessero essere interessanti. Quindi, Sibir alla guida di un plotone di forze speciali russe, mi sembrava una giusta evoluzione. Il peschereccio russo è ispirato alla serie di Juan Cabrillo dove i mercenari si spostano con una nave ultra moderna, armata di tutto punto ma cammuffata da rottame.

Alcune altre citazioni sono sparse nel testo ma penso li possiate trovare.

2MM – Nativity (trailer)

Buongiorno e benvenuti nel 2013!

2MM Season Two NativitySmaltiti gli eccessi di alcool e cibo siamo di nuovo schiavizz al lavoro per la gloria del nostro amato leader, no sbaglio adesso siamo tutti tecnici. Comunque bando alle ciancie e vediamo la prima novità del 2013.
Prendendo spunto da questo articolo del guru Alessandro Girola facciamo un po’ di anticipazioni sulla nuova stagione di 2MM. Non sapete di cosa sto’ parlando? Male, comunque potete colmare la vostra lacuna andando a leggervi la pagina ufficiale del sito che trovate qui.
Nella scorsa stagione anche io ho dato il mio piccolo contributo con il capitolo 9 e con un piccolo contributo fotografico  .

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Genesi di un supereroe – tecnica

Non fatevi trarre in inganno dal titolo, parliamo anche oggi di tecnica fotografica. In altro angolo del web è attualmente in fase di svolgimento il concorso scrittorio Dueminutiamezzanotte a tema supereroistico. Anche io farò una piccola parte dell’ universo creato da Alessandro Girola ma, visto che ci sono delle persone molto più qualificate di me nella scrittura, ho pensato di fornire qualche immagine a tema.

Vediamo allora il percorso che ha portato alla realizzazione dell’ immagine. Analizzate le caratteristiche del personaggio, in collaborazione con la mia Socia, abbiamo iniziato a preparare la scaletta.

In primo luogo si è studiato il look; grazie alle potenzialità della Rete siamo riusciti a trovare una ditta che in pochi giorni ci ha consegnato una tuta che riproducesse l’ abbigliamento del cattivone.

Secondo passo è stato quello di cercare un ambiente adatto. Si è scelto un sottopassaggio ferroviario in disuso, il bilanciamento di luci ed ombre ha garantito un notevole effetto scenico senza dover ricorrere all’ uso di torce flash.

La posa è stata studiata cercando di attingere alle tavole dei fumetti onde creare un legame visivo e valorizzare il fisico della Socia.
Il giorno dello shooting, nonostante il maltempo che imperversava sulla zona, abbiamo iniziato con il provare alcune combinazioni di luce natura+ flash ma i risultati non erano soddisfacenti. Poi siamo riusciti ad avere il giusto mix di luce naturale e flash.
In post-produzione una semplice desaturazione ed un aggiustamento ai livelli e contrasto ci ha permesso di ottenere l’ immagine finale che rispecchia fedelmente il personaggio.

Sicuramente un anima buona e competente in foto-ritocco ci potrà aggiungere il lettering, una saetta che esce dal bastone per completare l’ immagine.
Con questo post voglio ricordare ancora una volta come la pianificazione di uno scatto sia fondamentale per ottenere il risultato voluto, più lo scatto è complesso e maggiore deve essere essere la preparazione.
Nessuno esce con la macchina fotografica e scatta la foto capolavoro.

Ringrazio ancora la mia socia perchè senza di lei non potreste vedere questi scatti.

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