I Mecha di Napoleone III di Alessandro Girola – Recensione

i-mecha-di-napoleone-iii-copertina-bisI Mecha di Napoleone III di Alessandro Girola – Recensione
Copertina di Giordano Efrodini
Editing di Germano M.
193 pagine circa, 2,68 euro
Sinossi

Primavera del 1871. Infuria la guerra Franco-Prussiana. I mostri-guerrieri al seguito degli eserciti germanici sono sempre più forti, più grandi e più resistenti. A essi Napoleone III, Imperatore di Francia, oppone i Titani, robot alti cinquanta metri, pilotati da ufficiali dell’Armée de terre e da genieri italiani della Brigata Giganti.
Sullo sfondo del conflitto ci sono le due fazioni di Nekton, gli alieni naufragati anni prima sulla Terra, e divisi da profonde divergenze politiche e morali.
Mentre sul fronte della Lorena fa la sua comparsa il più letale mostro al servizio degli austro-prussiani, il Tarrasque, tra Francia e Italia si studia un disperato piano per ribaltare le sorti della guerra.

Commento

Il seguito del racconto i Robot di La Marmora è finalmente arrivato. Più lungo e più articolato, scritto con precisione e attenzione ai dettagli e perfettamente calato nel periodo storico si legge tutto di un fiato. Gli elementi per chi ama il genere ci sono tutti.  Il risorgimento alternativo, gli alieni tentacolati, mostri assortiti e avvincenti scene di combattimento.
Non mancano neppure le protagoniste del gentil sesso, alla guida di tecnologici colossi meccanici.
L’ unico appunto potrebbe essere l’ eccessivo affollamento di personaggi e comprimari che rischia di limitare l’ emergere di un singolo protagonista con il quale immedesimarsi.
Editing e impaginazione curati in maniera impeccabile e professionale.

Lo trovate a prezzo ridicolo su Amazon Store cliccando qui sotto:

Se vi piace prendete anche la prima parte:

Genesi di un Header

Benritrovati, oggi in quest post vediamo di capire come al giorno d’ oggi sia importante la conoscenza dei programmi di fotoritocco.

Alcuni giorni fa l’ amico e guru blogger Alessandro Girola ha deciso di rinnovare l’ estetica del suo blog inserendo degli header rotanti (Per chi non lo sapesse, l’header è la parte alta del Blog in cui sono presenti l’immagine e il titolo del Blog) che aiutassero a meglio caratterizzare i temi trattati come la fantascienza, lo steampunk, l’ ucroina ecc.
Non essendoci i tempi tecnici per preparare un set ad hoc, ho cercato nell’ archivio una foto che potesse servire, ed ho trovato questa:

Non era una foto eccezionale e faceva parte di quelle non utilizzate per quel servizio, però forse poteva venire migliorata da un intervento di fotoritocco.

Quindi per prima cosa ho individuato le dimensioni corrette dell’ header, ovvero 978 x 288 px, formato insidioso in quanto assai panoramico e fuori dai normali standard della fotografia. Ho quindi provato alcuni tipi di ritaglio per trovare quello che maggiormente mi piacesse sino ad ottenere questo:

I colori però erano slavati, e il BN così poco contrastato poco si addiceva alla natura del blog allora ho eseguito un viraggio verso i colori usati per i testi e le cornici già presenti cercando di seguire il tema già presente.

Parlando con Alessandro è venuto fuori che l’ immagine era troppo regolare, a parer suo (e ricordiamo che il cliente ha sempre ragione) i colori dovrebbero rappresentare un “trip da acido lisergico” e allora mi sono dato da fare per cercare di raggiungere quel tipo di sensazione, senza assumere sostanze però!
E allora è venuto fuori questo:
Versione che ha soddisfatto a pieno il Cliente.

Ora so benissimo che ci sono persone che avrebbero ottenuto un risultato ancora migliore e in tempo minore del mio (anche senza scomodare i guru come Luca Morandi), però io faccio il fotografo e quindi non posso dedicare il tempo che vorrei all’ apprendimento dei segreti del fotoritocco ( e questo è male!) perciò, o vi trovate un professionista che faccia il fotoritocco per voi o studiate! Non ci sono mezze misure, nel 2012 non potete non usare i programmi di fotoritocco. Quelli che dicono “non uso photoshop perchè altera la realtà” solitamente lo fanno per coprire la loro incapacità.

Un ringraziamento enorme alla mia amica/socia/modella Emanuela, senza di lei le mie foto non esisterebbero.