Organizzare una mostra fotografica

forma2-550x412Benritrovati a tutti, se fotografate sia per lavoro che per diletto sarà capitata l’ occasione in cui il fratello della cugina del vostro vicino di pianerottolo ha visto una delle vostre foto ed ha esclamato “ma che belle foto, potresti  organizzare una mostra fotografica!”
Avete abbozzato una risposta e siete fuggiti, cerchiamo di avere le idee più chiare.

1. Scegliere le foto

Può sembrare banale ma è la prima cosa da fare ed anche la più difficile. Scegliere le foto che dovete esporre in funzione della mostra e del luogo dove sarete ospitati. La prima cosa da sapere è il numero di opere che può variare a seconda se è una mostra collettiva o singola e delle dimensioni.
Questo, insieme alle date di apertura e chiusura della mostra, è un dato fondamentale che dovete concordare con gli organizzatori prima di iniziare la cernita.

Quando avrete il numero delle foto che andrete ad esporre iniziate la selezione, immaginate un percorso logico. Dalla prima foto all’ ultima, è necessario un filo che unisca le immagini e quindi dia una sensazione di continuità. Per questo valutate bene fotografie verticali ed orizzontali, colore e bianco e nero.

2. Preparare le stampe

 

Adesso che avete scelto le immagini e la scaletta con le quali andranno presentate dovrete preparare le stampe. Portate i files dal vostro stampatore di fiducia già preparati secondo le sue indicazioni, ritagliatevi un poco di tempo per poterle guardare sul SUO monitor prima di mandarle in stampa, magari costerà un po’ di più rispetto ad un servizio on-line ma vi eviterà problemi e ulcere.
Quando le stame saranno pronte rimane da decidere la presentazione.
Qui entra in campo il vostro budget e quello dell’ organizzazione. Si può partire da un semplice cartoncino su cui fissare le stampe con della colla spray sino alla cornice con tanto di passe partout. L’ importante è che siano tutte eguali e che si possano posizionare nello spazio dedicato (informatevi se esistono già i supporti, se si possono appendere o se dovete approntare dei cavalletti)

Nel prossimo articolo, visto che la data di inizio si avvicina vediamo cosa c’è da fare.

Il Bianco e Nero di Emanuela – Lezione 12

Continuiamo a vedere come preparare le stampe con il provino a scalare.

Vi occorrono un cartoncino nero ed un timer/cronometro/orologio a lancetta che batta i secondi per controllare questi ultimi. Rischiandovela, potreste anche contare mentalmente…1001,1002,1003,1004,1005…ma le probabilità di essere imprecisi sono alte!

Le prime operazioni sono simili al metodo precedente.

  • Se utilizzate carta a contrasto variabile, inserite nel cassetto portafiltri un filtro di contrasto medioingranditore.
  • Estraete il foglio di carta dalla confezione. Il formato 12×15 cm va benone. Risparmiare e non sacrificare troppa carta sono ottimi principi, ma ricordatevi che il risultato dell’operazione deve essere valutabile e questo non può essere fatto con dei “francobolli”. Per regolarvi, sappiate che il foglio di carta deve essere suddiviso in sei settori teorici di analoga ampiezza. (di solito si possono usare delle strisce per ottimizzare un foglio intero ndr)
  • Impostate il timer su 30 secondi di esposizione.
  • Chiudete l’obiettivo ad un diaframma intermedio, F8 o F11.
  • Abbassate la levetta dell’interruttore su STAND BY.
  • Spostate il filtro di sicurezza dall’obiettivo.
  • Mantenete sopra il foglio di carta da stampa un cartoncino nero in modo che faccia ombra sul foglio, lasciando scoperta solo la porzione iniziale ( 1/6 di foglio ).
  • Premete il pulsante START per avviare l’esposizione.
  • Allo scadere del quinto secondo spostate il cartoncino lasciando scoperta un’altra porzione del foglio e comportatevi ugualmente allo scadere del decimo, del quindicesimo, del ventesimo, del venticinquesimo e del trentesimo secondo.
  • provino a scalare

Il primo settore sarà stato esposto per trenta secondi, il secondo per venticinque, il terzo per venti, il quarto per quindici, il quinto per dieci ed il sesto per cinque.

  • Sviluppate, arrestate, fissate, lavate ed asciugate il provino.
  • Se trenta secondi non risultassero sufficienti, potrete ripetere l’operazione rispettivamente con trentacinque, quaranta, quarantacinque, cinquanta, cinquantacinque secondi ed un minuto per l’ultimo settore.
  • Procedete con la valutazione del provino e regolatevi come detto sopra.

Individuato il tempo di esposizione da cui partire, siamo pronti per eseguire la prima stampa!

Il mio insegnante di sviluppo e stampa ( colgo l’occasione per rivolgere un saluto a Giordano! ), si era ingegnato ed aveva creato un suo metodo, pratico ed efficace!

Aveva costruito un supporto in legno atto a contenere un foglio di carta da stampa di dimensioni 18×24 cm circa ed una serie di listelli anch’essi in legno, tutti di medesima dimensione, da sollevare man mano che si procedeva con l’esposizione, come in figura:

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Le prime sei operazioni sono identiche al metodo precedente, poi, anzichè ricorrere al cartoncino nero, dovete posizionare i listelli sul foglio di carta ( con l’emulsione rivolta verso l’alto! ) lasciando scoperto il primo settore di foglio.

Ogni cinque secondi rimuovete velocemente il listello sino a lasciare il foglio totalmente scoperto.

Il risultato è identico al provino a scalare precedente.

 

Fotografare Seriamente – Farsi Pagare 5

Terminiamo il discorso iniziato qui relativo alla vendita diretta del fotografie sul luogo dell’ evento.

Cerchiamo di andare nello specifico e di controllare come organizzarci per questa nostra attività.
Abbiamo fatto i nostri accordi con la società che organizza l’ evento e quindi siamo gli unici fotografi che potranno accedere alle zone riservate in modo da poter avere le foto in esclusiva, cosa prepariamo a casa?
Prima di tutto l’ attrezzatura fotografica, pile, schede di memoria, flash ecc ecc quindi passiamo alla parte vendita.

Dovrete predisporre un tavolinetto per ospitare l’ attrezzatura e una sedia per il socio che si occuperà della parte non fotografica. Dovrete trovare spazio per il PC principale, la stamapante i PC di servizio che vi serviranno per comandare i monitor su cui far girare le foto in maniera random per farle vedere al pubblico, un piccolo hub per connettere il tutto.
Se siete all’ aperto dovrete anche portarvi un piccolo gazebo per ripararvi e se non è disponibile l’ elettricità un piccolo gruppo elettrogeno.
Prima di partire organizzatevi una azione di Photoshop che in automatico vi scarichi la scheda  di memoria e vi prepari la galleria per esporre gli scatti. Un altra azione di PS vi servirà per caricare la foto, applicare gli effetti (cornice, scritte ecc) e lanciare la stampa.

questa può essere un idea di come preparare la foto per la stampa

Avere delle azioni predefinite di PS vi consentirà di abbreviar i tempi di lavoro perchè è molto probabile che le richieste siano tutte concentrate alla fine della prova, quando gli atleti/parneti/spettatori voglio vedere se ci sono delle belle immagini che li ritraggono. E lì voi dovete essere pronti subito perchè il momento proprizio per le vendite dura poco.

Organizzatevi anche se qualcuno volesse un cd o un altro sistema per le foto.

Ringrazio la mia Socia Emanuela che oltre ad essere fotografa è anche sportiva.

Fotografare seriamente – Farsi Pagare 4

Riprendiamo l’ argomento soldi che a quanto pare è ricercato dai frequentatori di questo blog, anche se non commentano (maledetti lurker! 😉 )

La puntata precedente la trovate qui, in quell’ articolo avevamo parlato della tentata vendita post gara. Oggi invece parliamo di un concetto superiore di vendita, ovvero la vendita diretta in loco.
Premetto che per fare queato tipo di vendita ci vuola una certa organizzazione e un investimento iniziale, quindi vi consiglio di fare bene le vostre valutazioni.
Si tratta di vendere direttamente le stampe, eseguite con una stampante a sublimazione e quindi in qualità fotografica, durante la manifestazione.

Come funziona a grandi linee?
Il procedimento è abbastanza semplice, voi fotografate la manifestazione sportiva. Al termine della sessione, delle batterie  o dopo un tempo prestabilito consegnate la scheda al vostro socio che importa le foto, le organizza in una galleria e le mette in visione al pubblico e/o atleti. Loro indicano la foto che gli interessa, lui la stampa sulla stampantina a sublimazione (10×15 o 13×18) dopo aver applicato un minimo di post-produzione, tipo una scritta commemorativa dell’ evento, una cornicetta e la consegna ancora calda agli atleti/parenti/genitori.

Che tipo di manifestazioni possono essere interessate a questo tipo di vendita?
In via di principio tutte le manifestazioni sportive che si svolgono in un area ristretta e che  impegnino gli atleti per tutta la giornata (ad esempio batterie, seminfinali ecc ecc) ovvio che più sono gli atleti coinvolti più sono le possibilità di piazzare i vostri lavori. Anche i circuiti per sport motoristici sono un punto interessante.

Cosa mi serve?
Principalmente vi serve un socio/a che, mentre voi fotografate, si occupi della stampa/ vendita. Sarà bene che abbia una qualche capacità a livello informatico per che si dovrà occupare di tutto quello che riguarda la gestione delle foto, la stampa e i pagamenti.
Invece a livello di hardware dovrete investire un po’ di più. Vi serviranno dei PC (perchè costano meno dei mac), dei monitor e una stampante a sublimazione e poi accessori e minuteria informatica.

Come mi organizzo?
Fondamentale è accordarsi con chi gestisce l’ evento !!!
 Dovete mettervi d’ accordo prima con la società sportiva, anche a livello economico, per essere gli unici fotografi accreditati. In questo modo potrete avere accesso a tutte le aree off-limits per gli spettatori e riuscirete a scattare immagini che nessun altro avrà (altrimenti perche spendere per le vostre foto quando può farle mio marito/padre/zio con il cellulare?).

Come funziona nello specifico?

Lo vediamo nel prossimo articolo 😀

questo sarà il vostro investimento più importante: