E-Book da spiaggia

Eccoci al secondo appuntamento con gli ebook da spiaggia, vediamo qualche suggerimento per caricare il nostro ereader e passare qualche ora sotto l’ ombrellone.

Se vi piacciono i Super Eroi non potete perdere “Whalton N°5” di Marina Belli; raccolta che raggruppa  materiale edito (ma non più disponibile per il download gratuito) e inedito, per un totale di cinque racconti che hanno come protagonista la signorina Eleanore Whalton, il revisore contabile meno prevedibile del mondo di Due Minuti a Mezzanotte.

Caricatevi anche un libro utile, come questo manuale di Primo Intervento, magari non vi servirà mai, ma in un emergenza averlo a disposizione potrebbe essere fondamentale.

Dejà-vùSe invece volete qualche momento di relax e vi piacciono le storie action piene di belle donne potete leggere questo racconto breve

Fotografare in spiaggia

Che sia una tranquilla caletta seminascosta (trovarla)  o uno stabilimento affollato, la fotografia in spiaggia è un classico.
Anche se ritengo che la cosa migliore sia godersi l’ estate e scattare qualche foto per ricordo non nego che le spiagge offrano innumerevoli spunti per scatti di diverso genere.
Le spiagge sono piene di opportunità per scatti macro e anche per scatti creativi e astratti.
Alcuni esempi tipici sono: le impronte sulla sabbia, barche e capanni, conchiglie sulla spiaggia o dune di sabbia che si intersecano con l’ erba.

foto

Questa è la spiaggia d’ inverno

Lasciata andare la vostra fantasia ma, tenete bene a mente che la spiaggia è uno dei luoghi peggiori dove portare le apparecchiature elettroniche.
Quindi NON cambiate assolutamente obbiettivo, lasciate la macchina nella borsa al riparo e tiratela fuori solo per lo scatto. Tenete il tappo copriobbiettivo e magari anche un filtro UV sulla lente.
Quando arrivate a casa prima di aprire lo sportello per estrarre la scheda passate la macchina con uno straccio leggermente umido in modo levare polvere e salino che si sono depositati.

ATTENZIONE!!!

Tenete sempre presente che ci sono delle restrizioni legali per le fotografie prese in luoghi pubblici, e che queste regolamentazioni variano tra i vari paesi. Informatevi su tutto ciò, prima di cominciare a scattare delle foto agli sconosciuti, soprattutto all ’estero. In alcuni paesi non ci sono delle leggi che tutelano la privacy degli individui nelle aree pubbliche, mentre altri vietano questo tipo di fotografie, per proteggere ad esempio i bambini. Da questo tipo di soggetti, a meno che non siano vostri figli, tenetevi sempre a grande distanza; oggi viviamo ormai nel deliro mediatico della pedofilia e qualsiasi tipo di attenzione verso un bambino estraneo alla vostra famiglia potrebbe causarvi un linciaggio promosso dall’ esaltato di turno presente in spiaggia. Ricordate sempre che siamo circondati da belve assetate di vendetta, che non attendono altro di essere legittimati a sbranare il “colpevole” di turno, e un uomo con macchina fotografica è lo stereotipo perfetto del pedofilo televisivo, sopratutto se sulla reflex è montato un vistoso tele.
Il suggerimento personale è di passare sempre ad almeno 50 metri dai bambini, facendo finta di non vederli e lasciando la macchina nella borsa.
Ci sono molte altre cose più interessanti da fotografare che non i bambini.

 

Stiamo arrivando…

Oggi un veloce articolo per informare i lettori del blog che qui si lavora !
A parte gli scherzi, sto completando la post produzione delle foto per illustrare il manuale di yoga scritto da Lara Maggi.

Appena riesco, vedrò di mettere qualche foto del backstage come fanno quelli bravi e famosi !

Piccolo aneddoto. Se a un qualsiasi fotografo chiedete quali siano le peggiori condizioni per scattare un ritratto, vi risponderà senza esitazione:

[content_bar]in spiaggia a mezzogiorno![/content_bar]

Ovviamente le foto sono state realizzate in spiaggia a mezzogiorno!
In questi casi entra in gioco la differenza tra gli amatori e i professionisti, i primi possono scegliere di rimandare lo scatto, i secondi devono portare a casa il servizio quindi si attrezzano e fotografano.

Vi lascio con un bozzetto della copertina non ancora definitiva.

Y

Panino per la spiaggia

02-123745Visto che il caldo ci assale e come dicono altri esimi colleghi questa è la stagione “per stare in spiaggia con una birra gelata a non fare un cazzo” vediamo di preparare qualche ricetta veloce per i panini da portarci in spiaggia.
Premesso che sono sicuro che voi abbiate la borsa frigo per poter conservare i panini sino all’ ora del pranzo andiamo a vedere cosa ci serve per preparare il nostro cestino da mangiare in spiaggia

[business_service icon=”leaf” title=”Punti Fondamentali”]
In primo luogo [highlight1] il pane[/highlight1]
Scegliete un panino morbido, da scartare quelli con la crosta rigida perchè si sbriciolano e quelli a fette perchè fanno perdere il contenuto.
Seconda cosa, [highlight1]il ripieno[/highlight1]
Se non avete idee potete guarda questo post oppure continuare a leggere.
Terza cosa, [highlight1]la conservazione[/highlight1]
Preparateli la sera prima, avvolgeteli nella carta stagnola e metteteli in frigo. Al momento giusto saranno morbidi e mangiabili.
[/business_service]

Se non avete ancora pensato al contenuto vi suggerisco questa ricetta adatta per essere mangiata in spiaggia. Prendete una cipolla rossa, affettatela sottile mettetela a bagno con acqua e limone. Così perderà la sua pesantezza, nel frattempo in una padella versate un filo d’ olio, stemperateci un acciuga, aggiungete le cipolle ben strizzate. Fatele solo dorare leggermente, stendete sul panino aperto a metà un filo di maionese, aggiungete il composto e del tonno in scatola al naturale. Completate con una fetta di pomodoro per mantenere morbido il tutto, fasciate con la stagnola.

Se siete di quelli a cui non piace il pesce ripiegate su questa versione carnivora. Prendete un fondo di prosciutto, oppure una fetta tagliata spessa, tagliatelo a dadini. Tagliate delle fette di pomodoro, salatelo e mettetelo sul pane. Stendete uno strato di maionese o salsa rosa, gettate i dadini di prosciutto sopra in modo che si incastrino dentro chiudete e fasciate.
Ovviamente lattine di birra ghiacciate o cola per gli astemi

Buon appetito e non fate il bagno appena mangiato!

 

Un veloce fotoritocco #2

Oggi lasciamo spazio ai collaboratori del blog per  una veloce elaborazione che, con pochi clic a portata di tutti, consente di recuperare uno scatto che sembrava destinato al cestino.
Andiamo quindi a cercare una vecchia foto sepolta nell’ HD e proviamo a darle una nuova veste.
Avevamo già visto come impostare un veloce fotoritocco qui, ora proviamo una nuova elaborazione.
A scanso di equivoci, ricordiamo che questo è un ritocco eseguito con strumenti semplici alla portata di tutti con pochi clic, non inseriamo maschere di livello, livelli di contrasto, clonazioni, mascherature selettive, fluidificazioni ecc ecc che lasciamo ai professionisti del settore.
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