Guadagnare con le foto

Titolo leggermente fuorviante per accontentare gugle e suoi bot, guadagnare con la fotografia potrebbe essere un ossimoro. Cerchiamo quindi di capire quali possono essere generi di fotografia nei quali ci può essere un margine di guadagno.

[business_service icon=”leaf” title=”PREMESSA:”]

LA FOTOGRAFIA é UN LAVORO. SIATE PROFESSIONALI E PRETENDETE UNA GIUSTA RICOMPENSA.
[/business_service]

1) Foto di Matrimonio
Questo è un genere che non conosce crisi. anche se negli ultimi tempi con l’ avvento del digitale i professionisti del genere devono combattere con avanzata dei fotocazzoamatori che forniscono lavori. L’ unica cosa che vi può salvare è la qualità. Alla fine i lavori fatti beni, un portfolio curato e la serietà saranno gli elementi che potranno farvi acquisire i clienti e i lavori.

il fotografo che incassa i frutti del suo lavoro2) Foto di Bambini
Specializzarsi nelle foto dei bambini è una nicchia interessante. Nonostante tutti i genitori abbiano una macchina fotografica non vuol dire che siano capaci a fare foto. Telefonini usati a sproposito, compattine con flash sparati a caso e altre brutalità se ne vedono ad ogni occasione. Quindi, se vi specializzate in foto di bambini cercando in  primo luogo di capire il loro punto di vista ed avete un minimo di tecnica, i genitori saranno ben felici di avere una foto del figlio ben esposta, con le giuste tonalità. In questo campo le fotografe sono avvantaggiate per la loro naturale empatia con i pargoli.

3) Foto di Food

Questo è un genere che a livello tecnico è forse la summa delle complessità, secondo solo alla foto di gioielli. Se siete portati per lo still-life e vi specializzate nel food avete praterie di fronte a voi. Guardate un qualsiasi menù di bar o ristorante illustrate e vi renderete conto della qualità penosa dei lavori che circolano. Per farvi un altro esempio su di un famoso sito di stock l’ immagine di una tazzina di caffè fumante è stata venduta 1000 volte in un anno!! Tre volte al giorno.

4) Foto di Animali
Per fotografare gli animali occorre in primo luogo conoscerli bene, capire i lati belli e valorizzarli. Nascondere gli eventuali difetti, e avere confidenza con questi. Quindi,  se siete schizzinosi, questo genere non è per voi. Concorsi di bellezza per animali, competizioni, animali da compagnia saranno le occasioni in cui restituire ai proprietari delle belle stampe delle loro bestiole.

Io non fotografo matrimoni, bambini, animali e di solito il cibo lo mangio. Quindi non ho conflitti di interesse, cosa aspettate allora?

Visibilità

Oggi articolo leggermente sfasato rispetto alla normale programmazione a causa del rientro dalle ferie. Durante la mia assenza dalla rete, la geniale mente di Giordano ha concepito questo:

Ufficializzata la banconota per pagare fotografi, scrittori, artisti e artigiani che, stufi del vil denaro, preferiscono la ben più sonora, appagante e valida “visibilità”. Da oggi portali web, riviste, case editrici e via dicendo avranno modo di stamparla e consegnarla a mazzi a chi offre loro il proprio lavoro.
Visibilità, la valuta di Stocazzo.
(annuncio ufficiale BCS)

Visibilità

 Praticamente la moneta con cui generalmente si pensa di pagare tutti coloro che svolgono lavori intellettuali. Anche perchè vorrei vedere se andate dal macellaio e gli dite che in cambio di una fettina di filetto gli date visibilità sul vostro blog cosa vi risponde…

Comunque, visto che adesso la B.C.S. ha aperto la filiale e ha iniziato a stampare moneta, potrò finalmente ripagare tutti quelli che sino ad ora mi hanno proposto di collaborare con loro.
Gente che mi chiedeva di scrivere articoli per il loro blog in cambio di visibilità e quando chiedevo quanti hits facessero si dileguavano come ladri,  loschi individui che volevano fotografie per progetti editoriali morti ancora prima di nascere ecc ecc.
Ora posso rimediare a tutto questo, stampo e posso pagare in maniera ufficiale!

Era ora!

Questo articolo prende spunto da una notizia di cronaca, e precisamente questa .

Regalare le vostre fotografie a quest' uomo?

Regalare le vostre fotografie a quest’ uomo?

Sulla discussione relativa allo strano concetto di “cessione dei diritti” del social più famoso avevamo già parlato, però questo è diverso.
Questo è un paletto piantato per affermare un principio.
Anche se internet è il luogo in cui tutto è permesso, mi sembra corretto dire che le MIE fotografie debbano essere usate se non almeno con il consenso quantomeno citando l’ autore.
Quindi possiamo tornare alla diatriba sulla filigrana, metterla o non metterla?
Domanda che può essere paragonata alla diatriba Canon Vs Nikon, il mio parere è che una firma, sopratutto per le foto che si postano su Fb vada messa. Se qualcuno la elimina, dimostra la sua malafede in maniera palese e se Zuckembreg si volesse prendere la foto se la prende con tanto di firma.
I watermark invasivi, tipo agenzia fotografica li riserverei solo per le fotografie commerciali, quelle per intenderci che il giornale dovrebbe pagarvi e che invece prende dal pensionato con la passione per la fotografia, dicendogli che metterà il suo nome in 34esima pagina o dal ragazzetto a cui racconta che poi lo farà diventare giornalista.
E voi che ne pensate?

 

Soldi e blog

Se siete abituali frequentatori della blogsfera italica non vi saranno certo sfuggite le innumerevoli polemiche di questi giorni relativamente ai blog, donazioni, giornali e compagnia cantante.
Se seguite questo articolo troverete tutti i link ai diversi articoli che hanno scatenato il putiferio. Non è che la questione mi entusiasmasse a dismisura, ma sono praticamente stato travolto e quindi ho voluto inserire il mio piccolo contributo.

Questo blog non sarà mai a pagamento, tanto per essere chiari e diretti sin dall’ inizio. Il mio lavoro è ben altro, e la qualità/frequenza di aggiornamento/corposità degli articoli è tale che non pretendo certo una retribuzione, anche perchè fondamentalmente ho aperto il blog per interfacciarmi con l’ esterno, questo non vuole dire che se vi servissero cose più specifiche non le dobbiate pagare! Volete una lettura approfondita del vostro portfolio (quello che in editoria si chiama editing) non ve lo posso certo fare gratis, e così sarà per altre sezioni che ho in mente di aprire in futuro.

Continue reading

Professionisti?

Io avrei voluto evitare, avrei voluto parlare di altro ed evitare l’ ennesima conferma del postulato di Santini, ma a quanto pare non si riesce.
Oggi nella sezione di internet che non esiste, ho trovato la segnalazione a questo articolo che parla in maniera polemica dell’ arrivo in Italia di Huffington Post Italia diretto da Lucia Annunziata.
Premesso che a me la politica di HuffPo nei confronti dei blogger mi picchia un pochino sulle p… e che per me l’ Ordine dei Giornalisti andrebbe eliminato domani mattina, di questo tipo di articoli non se ne può più!
Siamo nel 2012, non possiamo continuare a lamentarci dei bei tempi andati quando la conoscenza era limitata ad un élite e per scrivere su di un giornale occorreva avere la patente, ormai lo sviluppo tecnologico permette a chiunque di essere fotografo, giornalista, video maker. Quali siano poi i risultati è tutto da vedere, ma non è certo invocando una protezione corporativa che si avranno risultati, perché troverai sempre qualcuno disposto a farlo a meno o addirittura gratis per il solo gusto di vedere il suo nome pubblicato o gli Hits del suo blog schizzare verso l’ alto.
L’ unica via che paga è la ricerca della qualità e quella di fornire un prodotto che gli altri non hanno.
Ovvio che regalare il proprio lavoro non deve essere fatto ma pensiamo di impedirlo per legge?
Avevamo già parlato più volte di questa situazione nel campo della fotografia (ad esempio qui, qui), che ritengo molto simile a quella dei giornalisti descritti nell’ articolo citato.
Purtroppo non si può certo chiedere agli editori, che devono fare business, di evitare di utilizzare foto ed articoli gratis, l’ unica speranza è che i lettori esigano prodotti di qualità e che puniscano gli editori che confezionano i prodotti con gli scarti.

 

Ci risiamo…..

L’ estate per me dovrebbe essere così!

Questa calura estiva mi ammazza, come dice il collega Ettone l’ estate è sinonimo di fare un cazzo con un bicchiere in mano in riva al mare a fissare l’orizzonte, cosa che condivido appieno. Però….

..però ci sono le cose che ti fanno incazzare! Nei giorni scorsi mentre si cazzeggiava sul famoso social trovo in bacheca questo annuncio:

A.A.A. FOTO A TEMA SAGRE CERCASI

L'agenzia che si occupa della stampa (140000 copie!) del giornalino per i clienti di un noto supermercato ci ha chiesto se abbiamo 15 fotografie da mandargli, che rappresentino il momento di una sagra, anche a tema castagna o polenta.
Saranno utilizzate a contorno di un articolo di tre pagine che parla delle sagre xxxxxi.
Chi vuoole può inviare una o al massimo due foto a [email protected] , per forza di cosa avverrà una selezione delle stesse.
Per non avere problemi in futuro vi preghiamo di indicare nella mail la dicitura:
"Lo scrivente xxxx yyyy autorizza a titolo gratuito la pubblicazione e/o diffusione in qualsiasi forma delle fotografie scattate dal fotografo zzzzz www in allegato riportate".
Grazie a chi vorrà collaborare!

A leggerlo mi sono girate le palle, scusate il francesismo!

Ma vi sembra possibile che chi deve realizzare un lavoro di questa portata debba pignolare su qualche decina di euro (costo standard di una foto di microstock tipo Fotolia)?

Sono discorsi triti e ritriti, ma con questo caldo non riesco a ragionare lucidamente e non incazzarmi!

E voi che ne dite?

 

Fotografare Seriamente – Farsi Pagare 5

Terminiamo il discorso iniziato qui relativo alla vendita diretta del fotografie sul luogo dell’ evento.

Cerchiamo di andare nello specifico e di controllare come organizzarci per questa nostra attività.
Abbiamo fatto i nostri accordi con la società che organizza l’ evento e quindi siamo gli unici fotografi che potranno accedere alle zone riservate in modo da poter avere le foto in esclusiva, cosa prepariamo a casa?
Prima di tutto l’ attrezzatura fotografica, pile, schede di memoria, flash ecc ecc quindi passiamo alla parte vendita.

Dovrete predisporre un tavolinetto per ospitare l’ attrezzatura e una sedia per il socio che si occuperà della parte non fotografica. Dovrete trovare spazio per il PC principale, la stamapante i PC di servizio che vi serviranno per comandare i monitor su cui far girare le foto in maniera random per farle vedere al pubblico, un piccolo hub per connettere il tutto.
Se siete all’ aperto dovrete anche portarvi un piccolo gazebo per ripararvi e se non è disponibile l’ elettricità un piccolo gruppo elettrogeno.
Prima di partire organizzatevi una azione di Photoshop che in automatico vi scarichi la scheda  di memoria e vi prepari la galleria per esporre gli scatti. Un altra azione di PS vi servirà per caricare la foto, applicare gli effetti (cornice, scritte ecc) e lanciare la stampa.

questa può essere un idea di come preparare la foto per la stampa

Avere delle azioni predefinite di PS vi consentirà di abbreviar i tempi di lavoro perchè è molto probabile che le richieste siano tutte concentrate alla fine della prova, quando gli atleti/parneti/spettatori voglio vedere se ci sono delle belle immagini che li ritraggono. E lì voi dovete essere pronti subito perchè il momento proprizio per le vendite dura poco.

Organizzatevi anche se qualcuno volesse un cd o un altro sistema per le foto.

Ringrazio la mia Socia Emanuela che oltre ad essere fotografa è anche sportiva.

Fotografare seriamente – Farsi Pagare 4

Riprendiamo l’ argomento soldi che a quanto pare è ricercato dai frequentatori di questo blog, anche se non commentano (maledetti lurker! 😉 )

La puntata precedente la trovate qui, in quell’ articolo avevamo parlato della tentata vendita post gara. Oggi invece parliamo di un concetto superiore di vendita, ovvero la vendita diretta in loco.
Premetto che per fare queato tipo di vendita ci vuola una certa organizzazione e un investimento iniziale, quindi vi consiglio di fare bene le vostre valutazioni.
Si tratta di vendere direttamente le stampe, eseguite con una stampante a sublimazione e quindi in qualità fotografica, durante la manifestazione.

Come funziona a grandi linee?
Il procedimento è abbastanza semplice, voi fotografate la manifestazione sportiva. Al termine della sessione, delle batterie  o dopo un tempo prestabilito consegnate la scheda al vostro socio che importa le foto, le organizza in una galleria e le mette in visione al pubblico e/o atleti. Loro indicano la foto che gli interessa, lui la stampa sulla stampantina a sublimazione (10×15 o 13×18) dopo aver applicato un minimo di post-produzione, tipo una scritta commemorativa dell’ evento, una cornicetta e la consegna ancora calda agli atleti/parenti/genitori.

Che tipo di manifestazioni possono essere interessate a questo tipo di vendita?
In via di principio tutte le manifestazioni sportive che si svolgono in un area ristretta e che  impegnino gli atleti per tutta la giornata (ad esempio batterie, seminfinali ecc ecc) ovvio che più sono gli atleti coinvolti più sono le possibilità di piazzare i vostri lavori. Anche i circuiti per sport motoristici sono un punto interessante.

Cosa mi serve?
Principalmente vi serve un socio/a che, mentre voi fotografate, si occupi della stampa/ vendita. Sarà bene che abbia una qualche capacità a livello informatico per che si dovrà occupare di tutto quello che riguarda la gestione delle foto, la stampa e i pagamenti.
Invece a livello di hardware dovrete investire un po’ di più. Vi serviranno dei PC (perchè costano meno dei mac), dei monitor e una stampante a sublimazione e poi accessori e minuteria informatica.

Come mi organizzo?
Fondamentale è accordarsi con chi gestisce l’ evento !!!
 Dovete mettervi d’ accordo prima con la società sportiva, anche a livello economico, per essere gli unici fotografi accreditati. In questo modo potrete avere accesso a tutte le aree off-limits per gli spettatori e riuscirete a scattare immagini che nessun altro avrà (altrimenti perche spendere per le vostre foto quando può farle mio marito/padre/zio con il cellulare?).

Come funziona nello specifico?

Lo vediamo nel prossimo articolo 😀

questo sarà il vostro investimento più importante:

 

 

Fotografare Seriamente – Farsi Pagare 3

Siamo arrivati alla terza puntata di quest’ argomento scottante. (la puntata precedente la trovate qui).

Oggi parliamo di quando provate la cosidetta “tentata vendita”, ovvero quando non avete nessun contatto con le società organizzatrici dell’ evento o con i partecipanti.
Di solito questa situazione riguarda le competizioni su strada tipo i rally, le corse podistiche,  ciclistiche ecc.
In questo caso dovete farvi pubblicità voi stessi e farvi conoscere dai concorrenti per piazzare il vostro lavoro.
Premessa fondamentale: se si tratta di manifestazioni in cui ci sono atleti minorenni le foto non possono essere in alcun modo pubblicate.

Tornando a noi, il principio è questo: voi scattate le vostre foto cercando di ottenere delle immagini dei singoli, le pubblicate (sul vostro sito, su fb, su siti specializzati in questo), i partecipanti si vedono e vi contattano per acquistare gli scatti. Semplice a dirsi ma non a farsi.

Primo. I partecipanti devono sapere dove andare a vedere le foto; quindi dovete consegnare a tutti un bigliettino con l’ indirizzo web dove andare a vedere le foto, il vostro contatto Fb, la vostra mail, il cellulare (quello dedicato al lavoro). Anche una maglietta o giubbotto con stampato il vostro sito è utile ed è molto professionale.

Secondo. Per evitare di farvi fregare e lavorare a gratis, sulle foto ci vuole un bel watermark in modo da dissuadere chi volesse scaricare illecitamente le immagini. Elaboratelo bene, dovrà rovinare la foto ma non essere invasivo. Lavorate sulle trasparenze del livello, sulle opzioni di fusione, in modo da avere un qualcosa di gradevole sulle immagini. Il watermark vi serve anche per quando pubblicate su Facebook (avete mai  letto il contratto di servizio?)

esempio di preparazione per stampa con watermark

Terzo. Decidete cosa vendere, le foto stampate o il file?  Se optate per la prima soluzione dovete avere sottomano un servizio di stampa affidabile e veloce, dovrete sapere quanto vi costa la spedizione e quanto vi costano i vari formati di stampa. Preparate un listino e fornitelo a chi vi chiede informazioni. Per fare un bel lavoro prima di mandare in stampa la foto ci vuole un minimo di editing, aggiungete una cornicetta, le scritte con i riferimenti della manifestazione e i vostri credits. Se cedete il file, ridimensionatelo prima di spedirlo, ovviamente quando è spedito ne perderete traccia per sempre.

Nella prossima puntata cercheremo di vedere le tecniche di vendita più avanzate, ringrazio intanto la mia socia per le imprese sportive.

Questa vi potrebbe servire per quello di cui parleremo nella prossima puntata:

 

 

Fotografare Seriamente Farsi Pagare 2

Eccoci ritrovati alla seconda puntata di questo argomento (la prima la trovate qui).
Cerchiamo di vedere quale può essere il sistema per farsi pagare e vivere felici e contenti.

Attenzione!! Non sono un commercialista quindi come fare una fattura, pagare IVA lo dovete sapere voi perchè  dipende dal vostro regime fiscale, ricordati comunque che le tasse le dovete pagare.

Caso 1. Siete pagati a tempo, ovvero venite contattati dall’ organizzazione della manifestazione o dell’ evento che vi affida l’ esclusiva per documentare lo svolgimento. Mettetevi d’ accordo prima su cosa deve essere fotografato, su come preferiscono le foto (di solito .jpg) e sul compenso, con due righe scritte anche al fine della liberatoria e di rinuncia ai diritti. Al termine voi consegnate le schede di memoria, loro se le scaricano e vi danno i soldi. Semplice, pulito e vissero felici e contenti. Rimane ovvio che a fine giornata a voi rimangono in tasca solo gli euro e non i files, di quello che ci fanno dopo non è più affar vostro.

Caso 2. Siete pagati a foto, ovvero chi vi contatta vi propone di pagare solo gli scatti che ritiene utili. Anche qui due righe di accordo scritto prima tutelano tutti dovete specificare sopratutto se cedete la foto o i diritti (la differenza la spiego dopo). La foto rimane comunque sempre la vostra e a seconda degli accordi che avete preso la potete poi riutilizzare nei modi che più vi aggradano.

Prima di andare avanti negli altri casi e a parlare di liberatorie ed altri cavilli relativi alla pubblicazione vediamo di capire qual’è la differenza tra il concedere i diritti di uso della foto e cedere la foto stessa.
Nel caso cediate la foto, voi cedete al vostro acquirente il files originale e tutti i diritti di uso dello stesso senza limitazioni. Di quel files l’ acquirente ne può fare ciò che vuole comprese le modifiche, le alterazioni e stravolgimenti senza chiedervi alcunchè. Rimane ovvio che questa è una fattispecie particolare e che il compenso per tali foto è alto. Viene di solito usata quando le foto contengono soggetti sensibili (ad esempio oggetti coperti da brevetto o segreto industriale). Il file non è più vostro come nel caso 1
Le cessioni di diritti si dividono in RM o in RF (la descrizione su Wiki è meglio di tante parole), in questo caso dovete fornire un prodotto finito, cioè del giusto formato, post prodotto e pronto per la stampa.

Nella prossima parte vediamo come fare a vendere se non abbiamo nessun accordo con gli organizzatori, nel frattempo guardatevi cosa fanno i maestri: