L’ importanza del feedback

Oggi parliamo di uno dei pilastri della fotografia 2.0, ovvero della condivisione social, cioè l’ importanza del feedback.

facbook-like-and-share-thumbs-upOppure per dirla in italiano di quanto sia fondamentale il riscontro che gli utenti lasciano al vostro lavoro. Nell’ epoca in cui una fotografia per esistere deve essere condivisa, il responso degli utenti diventa fondamentale per ogni tipo di strategia di marketing; i pollicioni di Facebook, i RT di Twitter e i cuoricini di Instagram sono quelli che possono lanciare o affossare un progetto ancora prima di nascere.

Ma qual’ è il problema principale ?

Il problema è che gli utenti sono pigri e fossilizzati sugli stereotipi. Se pubblicate una foto in uno di quei gruppi/forum dedicati dovete essere certi di mettere un immagine allineata con i gusti e gli standard degli utenti onde evitare enormi flame o al massimo l’ indifferenza.

Per esperienza personale, dopo aver pubblicato una ritratto, con tanto di tag alla persona ritratta non ho avuto nessun riscontro. Ho dovuto inviare un messaggio per chiedere se l’ immagine era più piaciuta.

Il bello è che l’ immagine era piaciuta ma, non era passato nemmeno per l’ anticamera del cervello di esprimere il proprio gradimento pubblicamente o di condividere la soddisfazione.

Le persone non capiscono quanto questi piccoli gesti possano fare la differenza tra il successo e l’ oblio di un progetto.

Quindi chiedete sempre ai vostri clienti un feedback pubblico anche se non è positivo vi aiuterà a crescere perché ricordate nulla è peggiore di essere ignorati.

 

Che ve ne fate delle foto ? #3 – Natura & Macro

©Nicoletta Rivolini - Sestri con Charaxes

©Nicoletta Rivolini – Sestri con Charaxes

Terza puntata sul destino delle fotografie, dopo la street ed il fashion  oggi parliamo delle foto naturalistiche e macro.
Premetto che ho una grandissima ammirazione di chi si alza all’ alba per cercare bestiole oppure si apposta per ore in attesa del passaggio di qualche raro pennuto ( io non lo farei mai) quale potrà essere la destinazione finale degli scatti?

Visto che il National Geographic pubblica un solo reportage, così come Airone, dove andranno a finire questi mostruosi files ?
Chi potrà godere della risoluzione di questi obbiettivi f/2,8 da migliaia di euro e di questi risoluzioni ?
Saranno destinati a solitarie osservazioni di crop al 100% sul monitor ?
Saranno proiettati durante qualche serata destinata all’ ornitologia ?

Certamente il mio approccio potrà sembrare gretto e materialistico, verrò accusato di non capire l’ Avte, che fotografare è dominare i propri demoni interiori e bla bla bla ma la mia formazione mi porta a vedere l’ utilizzo di una foto PRIMA di scattarla, non dopo.

Come ho già detto più volte su queste pagine la logica dell’ uscire per trovare ispirazioni per scattare non è la mia, qunado prendo la macchina fotografica io ho già ben chiara l’ immagine che voglio ottenere.

 

P.s. ringrazio la mia amica Nicoletta per le foto che illustrano quest’ articolo