Pesto alla trapanese

Anche questa domenica lascio la cucina in mano a Gemma che prepara il pesto alla trapanese, anche se per me l’ unico pesto che esige è quello con il basilico !

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Foto Gemma©

Cristiano mi ha affidato nuovamente la sua pagina domenicale, è una grande gioia per me parlare di quello che amo e a lui va tutta la mia gratitudine. La caratteristica principale della mia cucina e’ quella di avere due fondamenti:
1) l’assenza di aglio e cipolla(causa mia dipartita da questa Terra)
2) la velocità nelle preparazioni(essere moglie, madre lavoratrice e figlia mi porta ad economizzare i tempi un po’ su tutto e in cucina riduco i minuti senza rinunciare ai piaceri di un buon piatto).
Molte le sperimentazioni e le eresie ma, alla fine qualcosa di buono ne esce sempre, grazie anche alle mie povere cavie. Bella lei a chiacchierare !!! Eccovi la ricetta della pasta al mio personalissimo Pesto alla Trapanese (chiedo venia e mi cospargo il capo di cenere per il cultori della ricetta DOP e i siciliani tutti, per aver distrutto l’eccellente “Pasta cull’agghia”) Non vi dirò di usare il mortaio di marmo di Carrara e non vi darò le dosi esatte degli ingredienti (ricordate quanto sia approssimativa?) In un mixer tritatutto versate basilico (almeno 50gr) mandorle non pelate (100 gr possono andare) pecorino siciliano semistagionato grattugiato (3 o 4 cucchiai) poco sale e abbastanza pepe nero e olio EVO ( tanto quanto basta per rendere tutto cremoso e che sia sufficiente a condire bene la pasta) e frullate bene fino a rendere il composto granuloso.

Questo è il vostro pesto Mentre cuocete la pasta al dente, a voi la vostra preferita, tagliate a listarelle sottili alcuni pomodori Pachino rossi e ben sodi e scolateli bene da succo e semi. Condite la pasta con il pesto e unite i pomodori a crudo. E’ una fresca delizia, in estate potete proporla come pasta fredda, se avete fatto troppo pesto potete usarlo come crema su bruschette o esaltare un’umile patata bollita.
Fate voi e…Buon Appetito Gemma.

Seltz alla catanese

Visto che il sole non ci lascia tregua, oggi una altra bevanda per ripristinare i liquidi persi e digerire le abbuffate. E cosa può esserci di più adatto per affrontare il solleone che una ricetta propria della Sicilia ovvero il seltz alla catanese. Se volete assaggiare quello originale, che non riuscirete sicuramente a replicare nel gusto vi suggerisco di recarvi direttamente a Catania per assaggiarlo in uno dei chioschi del centro (io l’ho assaggiato in piazza Trento grazie alla mia personale guida locale) o addirittura all’ interno del mercato del pesce, ma se le vacanze sono ancora lontane  vediamo di adattare la ricetta alle nostre latitudini. Quindi i puristi che mi dicono non è così possono già passare all’ articolo successivo. Continue reading

Granita al caffè

Con questo caldo rispolveriamo una specialità tipica siciliana che ho potuto assaggiare in loco durante le mie vacanze.

Nella Sicilia del Sud è la colazione di molti ma la si può preparare anche come dessert per un fine pasto, ma bando alle ciancie e andiamo ai fornelli.
In un tegame, mettere a bollire 80 g di zucchero sciolti in bicchiere e mezzo di acqua (magari usate quella della bottiglia o quella della brocca filtrante). Diminuite poi la fiamma e unite il caffè espresso (tanto quanto l’ acqua). Mescolate per bene sino a che lo zucchero sarà completamente sciolto e spegnete il fornello, per fare prima usate lo zucchero tipo “zefiro” che è macinato più fine e quindi si scioglie subito.
Lasciate raffreddare qualche minuto poi filtrate il liquido in un contenitore adatto per il freezer dove dovrà riposare per circa 1 ora.
Al momento di servire, estraete il composto dal freezer e riducete il composto in granita con l’aiuto di una frusta d’acciaio o con il frullatore ad immersione. Decorate con panna montata, sistemando la granita in un apposito bicchiere oppure potete riempire una brioches o un panino dolce.

questo aggeggio vi può servire per triturare

 

Pasta e pistacchi

La ricetta di oggi è una rivisitazione di un ottimo piatto gustato in Sicilia durante le mie recenti vacanze, vacanza che consiglio a tutti i buongustai.

Quindi per prima cosa procuriamoci i pistacchi, anche se non sono di Bronte (30€/Kg) ma dell’ Iran vanno bene lo stesso.
Per 4 persone circa un 50g, sgusciateli, tritateli con il coltello o con il mixer e metteteli in una ciotolina, aggiungete un quantità modica di pane grattugiato (circa la metà).
In una padella mettete olio EVO, uno scalogno e un peperoncino (se piace piccante rompetelo), mentre si scalda aggiungete due o tre acciughe sottolio e fatele disfare nell’ olio che si scalda.

Nel frattempo l’ acqua è arrivata a bollore, salate e cacciate la pasta. Scolate al dente e rovesciate nella padella facendo saltare, quando la pasta si sarà impregnata cacciate la granella di pistacchio e pane che aderirà alla pasta , se la preferitè più morbida allungate con qualche goccia di acqua di cottura.

Servite caldo accompagnando con un Bianco CONTEA DI SCLAFANI GRILLO leggermente frizzante

Se non siete bravi con il coltello usate questo per tritare il pistacchio: