Fotografare mobili

Premessa, fotografare oggetti, o per dirla come quelli bravi still – life è un gran casino. Farlo in esterni è un casino al quadrato.

Un conto è lavorare in uno studio con calma con i mobili appoggiati sul limbo bianco, con la possibilità di scegliere inquadrature, mettere le luci che servono, controllare i riflessi; lavorare in esterni con luci portatili, sole, sfondi da controllare e inquadrature da inventare a seconda dell’ accessibilità è molto complicato.

Però ho accettato la sfida degli amici della Casa e il Mare, laboratorio per la realizzazione di pezzi di arredamento unici e su misura, per i quali avevo già realizzato altri lavori di documentazione.

Quindi l’ ultimo giorno dell’ anno siamo andati sulla meravigliosa passeggiata mare di Zoagli per fotografare le ultime creazioni.

Dal punto di vista fotografico i problemi dell’ accessibilità (tutto portato in loco a spalle), la presenza di elementi di disturbo (ringhiere) e la necessità di fotografare in una determinata fascia oraria sono stati una bella sfida.

Per gli amanti del tecnico Nikon D700, 17-35 f/2,8, SB 910 con trigger e pannello riflettente, qui una foto del backstage.

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