Foto o Vacanze (prima parte)

Sebbene il mio pensiero sull’ estate lo abbia espresso alcuni giorni or sono in questo incipit, affrontiamo un tema che a tanti può stare a cuore: Vacanze!

Non voglio certo proporvi io delle mete, ma affrontare le vacanze dal punto di vista fotografico. Per prima cosa dovete scegliere cosa volete fare. Godervi le ferie oppure fotografare? Perché le due cose non sono compatibili.
Se scegliete di godervi le vacanze, la compagnia, il buon cibo, spiaggia e sole portate con voi una compatta, due schede capienti e siete a posto. Alla sera avrete la possibilità di ricaricare le pile in albergo/locanda/camper o al massimo chiede quando andate al ristorante e vivrete sereni e felici la vostra vacanza.

Al ritorno scaricate le fotine, le mettete su fb per far vedere ai vostri amici dove siete stati e al massimo stampate un piccolo album per farlo vedere senza dover accendere il computer.

Se invece non potete tenere a freno la vostra passione anche durante la vacanza anche a rischio di litigare con moglie/compagna/fidanzata (marito/fidanzato/compagno) vediamo di organizzarci al meglio.
Per prima cosa cerchiamo di capire cosa portarci in vacanza, cosa influenzata molto dalla destinazione e dal mezzo di locomozione.
In linea generale, se partiamo per una vacanza “avventurosa” cerchiamo di limitare al massimo i pesi e i carichi. Questo vale per tutte le vacanze dinamiche come quelle in moto, in paesi lontani senza viaggi organizzati, in bici o altro.
All’ epoca del rullino si consigliava una Leica M6 con il suo Summilux 35 mm ed una buona scorta di rullini TRI-X , pensando di essere Salgado, e si portavano a casa (se si era capaci) risultati spettacolari. Ora nel tempo del digitale i pesi e gli ingombri si sono moltiplicati anche se l’ avvento delle nuove mirroless sembra avere aperto una nuova strada in questo campo.
Quindi, se pensate di passare una settimana a fare trekking nel Nepal, vi consiglio di mettere nello zaino una di queste nuove fotocamere, una scatola di schede ad alta capacità, un micro treppiede tipo gorillapod, un filtro polarizzatore e un caricabatteria solare e potrete portare a casa un ottimo reportage senza dovere assumere uno sherpa.

Se invece vi mettete in viaggio con la vostra auto verso un confortevole albergo o pensione potete pensare di portare con voi lo zaino con un po di attrezzatura. Nel prossimo capitolo vediamo cosa.

Per 45 grammi mettetelo in borsa vi leverà da molti impicci…

 

Fotografia Sportiva – Calcio (terza parte)

Proseguiamo negli articoli tematici. Oggi riprendiamo il discorso sulla fotografia sportiva con le dissertazioni sul calcio, nell’ articolo precedente eravamo rimasti all’ ingresso in campo prima dell’ inizio della partita.

A seconda del livello della partita vediamo dove potete posizionarvi. Nelle serie inferiori (per capirci quelle senza guardialinee) potete mettervi dove volete, vi consiglio tra le due panchine in modo da poter scattare dei primi piani agli allenatori mentre rivolgono “colorite espressioni” ai giocatori, semprechè non abbiate il sole in faccia.

Se siete ad una partita di categoria superiore potrete mettervi solo sul lato corto, se potete scegliere mettetevi sul lato dove attacca la squadra di casa (sole permettendo), utilizzando un 70/200 (che troverete corto) dovreste posizionarvi circa a metà tra la porta e la bandierina del calcio d’ angolo.

Questa è la posizione migliore e più ambita, probabilmente in tutte le partite che non siano delle serie A e B avrete la possibilità di scegliere la posizione più comoda quindi approfittatene.

Prima di andare in postazione, se dovete fare la foto di squadra, mettetevi in prossimità del cerchio di centrocampo, potrete scattare subito dopo il rito della monetina, dopodicheè allontanetevi fuori dal campo e raggiungete la vostra postazione.

Sedetevi sul vostro seggiolino (ve lo siete portati?), mettetevi comodi con il vostro monopiede ed aspettate il fischio di inizio.

Cosa dovete fotografare? Cercate di scattare le foto dei giocatori che corrono verso di voi palla al piede, tenuto conto della vostra ottica non avrete molto spazio per farlo. Dovete scattare quando la figura riempe il fotogramma, continuate a seguire la palla. Anticipatela cercando di capire a chi è indirizzato il passaggio.

Altri scatti sono quelli quando viene battuto un corner, mettete a fuoco sul portiere ed rimanete fissi sulla mischia in area.

Attenzione, se non hanno i numeri anche sui pantaloncini dovrete scattare due o tre foto in modo che possiate ritrovare il numero sulla schiena altrimenti siete fregati.

Se riuscite a scattare la foto con l’ azione del gol siete a posto, altrimenti scattate le scene di esultanza di chi ha segnato. La redazione della vostra testata dovrebbe già avervi detto quante foto servono quindi cercate già alla fine del primo tempo di portare a casa gli scatti necessari, gli altri li terrete per l’ archivio.

Nel prossimo articolo parleremo dell’ editing, che non serve solo per il calcio.