Viaggi da fare

Mentre questo articolo andrà on-line, la mia socia starà seguendo le tracce di Marco Polo sulla Via della Seta attraverso le montagne dell’ Azerbaigian (contenta lei..), ne approfitto quindi per parlare dei Viaggi da Fare.
Dizione piuttosto ambigua perchè io sono l’ antitesi del viaggiatore, per me sarebbe il massimo poter viaggiare senza muovermi come facevano nel famoso film di fantascienza (vediamo se cogliete la citazione) e sono quindi la persona più restia a spostarmi che ci possa essere.
Ci sono però due viaggi che hanno sempre solleticato la mia fantasia, due viaggi che forse farò prima o poi.

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Festa di San Firmino – la corsa dei tori

Pamplona – Festa di San Firmino

Dal 6 al 14 luglio per le strade di Pamplona migliaia di persone aspettano il momento dell’ inizio della festa e l’ansia collettiva sale mano a mano che si avvicina l’ora. Si stappano centinaia di bottiglie di vino spumante e non solo.
La ressa è notevole e per chi arriva tardi è molto difficile avvicinarsi nella piazza sotto il municipio dove ufficialmente prenderà via la festa.
Palloni gonfiabili di grandi dimensioni rimbalzano tra la folla.
Apice della festa è la famosa corsa dei tori lungo le strade della città ovvero  l’Encierro, l’ encierro avviene ogni giorno tra il 7 e il 14 luglio alle otto del mattino, con una durata media tra i tre e i quattro minuti.
Forse per il fascino che ha sempre esercitato su di me il libro Fiesta (Il sole sorgerà ancora) di  Ernest Hemingway, questa festa mi attira tantissimo anche se la folla e il caldo non sono certo il mio sogno.
E non penso proprio di andare a correre inseguito da un toro inferocito!
Però rimane uno dei miei viaggi da fare

Patagonia, Capo Horn e la fine del Mondo

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Patagonia

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Capo Horn

Altro viaggio, anche questo sicuramente retaggio della fascinazione che avevo da ragazzo per i viaggi in mare, è quello sino a Capo Horn per visitare la Patagonia e la Terra del Fuoco.
Desolazione, solitudine, lande brulle battute da un vento incessante è lo scenario che mi attira. Anche molto più dei paesaggi mozzafiato, degli incontri con balene, leoni di mare e pinguini. Un contatto con la natura più selvaggia ed ancestrale, e poi spingersi più a sud, sino ai famosi 40 ruggenti e 50 urlanti le zone più vicine all’ Antartide, cioè Capo Horn.
L’ incontro dei due oceani, mare nuvole pioggia e vento. Emozionante anche a solo a scriverne.
Magari arrivarci dal mare con una comoda nave da crociera, non avrebbe lo steso fascino del viaggio on the road, però….

Posti in cui non saprei nemmeno se fotografare o rimanere a godermi lo spettacolo della Natura.