Progetto Fotografico

1927

Un progetto sui writers ?

Quando sento pronunciare le parole “Progetto Fotografico” la mano mi corre alla pistola, poi mi rendo conto che non vivo in Texas e mi ritrovo ad impugnare le chiavi di casa.
(chi non ha colto la citazione è pregato di saltare la lettura ed andare su wikipedia)
Il termine, con cui si cerca i giustificare una accozzaglia di foto intorno a un tema unico (le fontanelle, le case abbandonate, gli altari delle chiese, i tombini di ghisa, le mele verdi al mercato, i cani bianchi, gli alberi rossi) è ormai diventato uno scudo con il quale si pensa di fronteggiare le critiche.
Nel mondo reale, solitamente prima si prepara un Progetto e poi si esegue il lavoro, ma la marea montante dei Photographer ormai convinta di potere emulare Salgado riesce a stravolgere questo semplice concetto.

Quindi ci si ritrova ad osservare un accozzaglia di foto accostate senza una logica, e alla domanda di rito “ma cosa sono queste foto?” ci viene sbattuto in faccia “è un mio progetto personale”.

Quando riusciremo a riportare le parole al proprio significato originario?

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Prima si realizza il Progetto, ovvero si stabilisce cosa fare  e come e poi, lo si esegue !
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Ma è un concetto così complicato da metabolizzare?