Carta Vs Rete

MilleParolePrendiamo spunto dalla foto che vedete qui a fianco.
Nelle uscite di questi mesi,  cinque editori di otto riviste (cartacee) di fotografia, tra le più importanti e note, hanno fatto fronte comune contro i copioni del Web.

Un annuncio coordinato, pubblicato da tutte in seconda di copertina, quello che vedete qui a fianco, si ripeterà per qualche numero, identico e martellante.

Il lungo payoff  (“La stampa specializzata informa, forma e approfondisce la Fotografia su solide basi”) sembra rivendicare (anche con quella maiuscola…) la maggior serietà delle riviste redazionalmente confezionate rispetto (si suppone) alla superficialità della blogosfera.

Facendo qualche ricerca, si può arrivare all’ editoriale di una delle riviste (reflex) dove si rimprovera all’ informazione web di essere null’ altro che un copia/incolla di altri concetti per “guadagnare qualche eurocent di pubblicità” . Ed altra amenità sulla superiorità della carta rispetto al PC, poco ci mancasse che citassero il famoso odore della carta che è uno degli argomenti cardine di chi schifa gli ebook e poi eravamo completi.

Ora, premesso che compro riviste di fotografia cartacea almeno dal 1988, posso affermare che il loro livello non è mai stato basso come negli ultimi anni. Ridotte ormai ad un campionario di nuove fotocamere ed obbiettivi, prove non molto diverse dai comunicati ufficiali, non hanno più spazio per articoli di approfondimento. Pagine riempite con fotografie dei lettori ai quali vengono chieste gratis  riempendo pagine di rivista in cambio di visibilità.
Capisco che bisogna vendere ma provate a cercare una rivista che faccia dei test veri di fotocamere ed obbietti sul campo, oppure il test di un flash che non sia il solito cobra, non la trovate. Troverete la foto delle matite colorate fatta in studio o del mega crop del panoramaper dimostrare quanti Mpx ci sono nel nuovo sensore.

Quindi, visto che anche questo spazio è stato tirato in ballo, confrontiamo i contenuti e sarò ben contento di spendere 5 e più euro per della carta patinata se questa è riempita di contenuti seri. Altrimenti continuo a produrmeli e cercarmeli da me i contenuti.

Intervista con i Fotografi – Una nuova rivista

1) Chi è Cristiano Ragab?

Franco Mottura e Cristiano Ragab sono due semplici mariti e padri che hanno aperto il cassetto e tirato fuori il sogno.
Amando la fotografia, lo sport e la vita è nata l’idea di creare una società editrice che pubblicasse i fotografi di sport da tutto il mondo. Siano i più grandi a livello internazionale, siano talenti sconosciuti.

2) Cosa è 2,8?

2.8 rappresenta grande qualità nella fotografia, a livello di apertura del diaframma e quindi di luce. E’ anche un numero, quindi rappresenta il significato sportivo, le cui prestazioni sono in decimi di secondo, in minuti, in numeri.

la copertina del secondo numero

2.8 è un volume trimestrale di fotografia sportiva. Non una rivista, ma un libro vero e proprio. Ogni trimestre pubblicheremo un volume dove lo Sport e la Vita ballino in una linea sottile che non permette sempre di differenziare l’uno dall’altra. Non è cronaca sportiva. E’ l’emozione, la tensione, la forza, la paura dell’atleta nella sua essenza. Come un eroe olimpico ateniese.
Vuole anche essere un messaggio di gioia, in un momento in cui lo sport che oggi si vede ha perso completamente questo significato. Vuole essere un messaggio di speranza quando vedrete foto di persone che fanno sport in zone di guerra oppure disabili che hanno una forza agonistica che atleti “normali” non sempre hanno.

3)Cosa ti ha spinto ad intraprendere l’ avventura di 2,8?

Ci ha spinto la voglia di entrare in una nicchia inesistente oggi. Non c’è un volume di fotografia sportiva nel mondo. Non esiste proprio. Ci ha spinto soprattutto la voglia di pubblicare talenti fotografici che normalmente in una paese come il nostro non trovano spazio. Senza alcun filtro mentale. Abbiamo fotografi giovanissimi e fotografi prossimi all’aldilà (come età). Abbiamo fotografi che non hanno studiato nelle costose scuole private che sorgono come funghi, ma le loro foto trasmettono passione, forza, “sangue.
Ci ha spinto la voglia di creare un prodotto artigianale, stampato in Italia, a Roma, e poi distribuito nel mondo intero. Perchè amiamo il nostro paese e il mondo tutto.

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