Risotto al ragù

raguNon fate quella faccia scandalizzata, è buono! Prepariamo un insalata per i lettori vegetariani/vegani e mettiamoci a preparare il nostro risotto al ragù.
Per prima cosa iniziate a preparare il classico soffritto sedano/carota/cipolla, lasciate appassire e aggiungete carne tritata e salsiccia. Rosolate e sfumate con il vino bianco, coprite e lasciate andare. Nel frattempo preparate il brodo per il risotto.
Aggiungiamo il sugo di pomodoro alla carne, regoliamo di sale e aggiungiamo un poco di nduja o peperoncino per dare un poco di piccante, facciamo cuocere il pomodoro.
Tostiamo il riso in padella per un minuto, uniamo il sugo e cuociamo i 18 minuti canonici bagnando con il brodo.
Non lo mantechiamo e serviamo direttamente spolverando di grana sul piatto direttamente.

Risotto con i funghi, zozzo…

Bentrovati al consueto appuntamento gastronomico, anche se qui non ci sono fascinose ospiti bionde come nei blog dei piani alti, cerchiamo di preparare qualcosa da mettere in pentola per il pranzo domenicale.

Per soddisfare le richieste di chi ci segue oggi prepariamo un risotto con i funghi secchi, ottimo modo per riciclare quella bustina che era nel cesto natalizio. Piccolo inciso se dovete comprarli cercate buste con scritto “solo funghi porcini” onde evitare che qualche produttore disonesto infarisca le confezioni con fette di melanzana secca (indistinguibili dopo un po’ dai funghi secchi).

Iniziamo con mettere i funghi a bagno in una tazzina di acqua calda qualche ora prima, nel frattempo prepariamo il trito di scalogno ( o cipolla per gli uomini rudi) da far appassire in padella con un filo d’ olio e un peperoncino da levare dopo. Sul fornello accanto mettiamo su un pentolino con un po’ di brodo di dado (se invece  ne volete scongelare una porzione di quello di domenica scorsa meglio).

Quando la cipolla è appassita potete aggiungere i funghi strizzati e levate il peperoncino. Fateli rosolare e sfumate con un goccio di brandy senza coperchio.

Appena asciugato il liquore cacciate il riso direttamente nella padella (70g a cranio per i normali, 100g per i crapuloni), fatelo tostare per circa un minuto a fiamma vivace poi iniziate ad aggiungere brodo.

Seguite le indicazioni della scatola, dovrebbe cuocere dai 16 ai 18 minuti aggiungendo brodo mentre si asciuga. NON MESCOLATELO altrimenti rompete le cuticole e diventa un pastone, al massimo agitate la padella.

Ora la cucina classica vorrebbe la mantecatura con burro e/o formaggio, ma siccome a me non piacciono qui non troverete ricette classiche. Perciò adesso levate il riso dalla pentola (siamo al minuto 16) e formate su di ogni piatto (scaldato nel microonde) un tronco di cono, c’è la formina apposita altrimenti usate il cucchiaio e una tazza. Levate la formina e fasciatelo con sottili fette di lardo, coprite per un minuto in modo che il lardo si sciolga spruzzate con un poco di prezzemolo e servite.

Abbinate con un lambrusco amabile se vi piace il rosso oppure con un bel bianco aromatico come il vermentino di Gallura.