Riso alla cantonese

risoallacantoneseRiprendiamo, dopo una pausa, con una ricetta gli articoli domenicali. Oggi vediamo di racontare come preparare il Riso alla Cantonese in casa magari evitandoci i bruciori di stomaco che ci possono colpire se siamo stati a cena in un ristorante non propriamente “stellato”.§
Per prima cosa vi serve la padella chiamata Wok, che per la ricetta cinese è fondamentale. Diamo per scontato che sappiate come si utilizza, se ritenete necessario faremo un post apposito.
Prepariamo quindi il riso, per questo piatto ci vuole il Riso Basmati che deve essere cotto in maniera diversa dal normale risotto. Perciò prendiamo 1 tazza a testa di riso + 1 (cosidetta per la pentola) per ogni commensale, sciacquiamo il rsio sotto l’ acqua fredda, mettiamolo in una pentola e copriamolo con eguale quantità d’ acqua. Portiamo ad ebollizione e lasciamo per circa 8-10 minuti sino a che non è stata assorbita tutta l’ acqua, tiriamolo fuori e mettiamolo su di un piatto sgranandolo e lasciandolo raffreddare. (il bello di questo riso che può essere preparato molto prima).
Mettiamo sul fuoco l’ Wok con due cucchiai di olio di semi (non quello di oliva perchè il gusto è diverso) lasciatelo scaldare; nel frattempo sbattete con una frusta due uova, salate e pepate versate il composto nella padella ormai calda e spezzettate con la frusta in modo da ottenere una specie di uovo strapazzato, appena cotto levatelo dal fuoco e mettetelo da parte. Versate nell’ olio della padella ormai calda un cipollotto tagliato fine, appena imbiondito  una manciata di pisielli (anche scongelati), una fetta di proisciutto di Praga tagliata a dadini (circa 120 g x 2 persone).
Fate andare per qualche minuto mescolando bene, aggiungete il riso che avevate tenuto da parte bagnando con salsa di soia e un pizzico di dado granulare. Quando è bene amalgamato aggiungere l’ uovo e servire.
Mi raccomando la cottura nell’ wok è breve e avviene a temperature elevate per permettere agli ingredienti di rimanere croccanti fuori e morbidi dentro.

TORTA DI RISO GIALLO

Buongiorno e Buona Domenica oggi vado di corsissima e vi preparo un piatto molto veloce, buono sia caldo che a temperatura ambiente, adatto a pic nic o a cene last minute, un piatto del riciclo, un’idea per pulire il frigo senza sprecare nulla, ovvero:

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Foto Gemma ©

TORTA DI RISO GIALLO

INGREDIENTI PER 6 PERSONE

  • 400 grammi di riso parboiled
  • 2 bustine di zafferano
  • 300 gr di piselli surgelati
  • 300 gr di scamorza affumicata
  • 200 gr di speck
  • olio, sale,pepe

Cuociamo i piselli in una padella con olio, sale e pepe e un bicchiere d’acqua, quando l’acqua si sarà asciugata (dopo circa 15 minuti) togliamoli dal fuoco. Nel frattempo bolliamo il riso, a cottura al dente, scoliamolo e condiamolo con i piselli e lo zafferano sciolto in qualche cucchiaio di acqua di cottura del riso.

Prendiamo una teglia in alluminio usa e getta e ungiamola bene con olio. Facciamo un primo strato di riso giallo e piselli, farciamo con fette di scamorza affumicata , tutto lo speck tagliato a striscioline e altre fette di scamorza. Chiudiamo la torta con il secondo strato di riso. Livelliamo bene e inforniamo il tutto a 200° per 20 minuti fino a quando non sarà bello dorato.
Buon appetito!
Gemma

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Foto Gemma ©

Crocchette di riso

Oggi vediamo di presentare una ricetta per le crocchette di riso, un sistema per aggirare il solito risotto.

crochette di risoPer iniziare facciamo bollire in latte e acqua q.b 1 kg di riso(deve essere legermente sommerso), una volta cotto si scola e gli si aggiunge la prescinseau (denominazione ligure, dovrebbe chiamarsi in italiano cagliata) 1 barattolo da 250 g, mettere due uova, maggiorana tritata fine fine,aggiustare di sale e pepe.

Quando l’impasto è cremoso si lavorano delle piccole palline della dimensione di una noce o poco più. Nel frattempo mettere in una padella l’olio di semi ed aspettare che diventi ben caldo (se avete una friggitrice è meglio). Passate le crocchette nel pan grattato e l’olio è friggetele poche per volta a seconda della dimensione della padella, scolatele e mettetele ad asciugare sulla carta carbone e servite con un po di sale.

Risotto al ragù

raguNon fate quella faccia scandalizzata, è buono! Prepariamo un insalata per i lettori vegetariani/vegani e mettiamoci a preparare il nostro risotto al ragù.
Per prima cosa iniziate a preparare il classico soffritto sedano/carota/cipolla, lasciate appassire e aggiungete carne tritata e salsiccia. Rosolate e sfumate con il vino bianco, coprite e lasciate andare. Nel frattempo preparate il brodo per il risotto.
Aggiungiamo il sugo di pomodoro alla carne, regoliamo di sale e aggiungiamo un poco di nduja o peperoncino per dare un poco di piccante, facciamo cuocere il pomodoro.
Tostiamo il riso in padella per un minuto, uniamo il sugo e cuociamo i 18 minuti canonici bagnando con il brodo.
Non lo mantechiamo e serviamo direttamente spolverando di grana sul piatto direttamente.

Risotto con il radicchio

risotto-filante-al-radicchioOggi proviamo un nuovo risotto. Procuriamoci una cipolla rossa, del radicchio e delle pancetta.
Affettiamo la cipolla e mettiamola in padella con un filo d’ olio bollente, e fatela andare un poco, aggiungete un cucchiaio di zucchero e un goccio di brandy. Fatela appassire, aggiungete la pancetta tagliata a dadini e alzate il gas, lasciate appassite e la pancetta in modo che venga croccante.
Appena sarà pronta mettete il radicchio trevigiano tagliato a fettine, appena il calore sarà stato tale da appassire la verdura (circa un minuto) regolate di sale e pepe e mettete il risotto.
Cuocete il risotto come il solito allungando con brodo e servite normalmete.

 

 

Timballo riso e gamberi

Oggi mi rivolgo a chi si è stufato di vedersi propinare il solito risotto con gamberi e zucchine che francamente sembra l’ unica variante servita nei ristoranti e nei pranzi conviviali.
Quindi, bando alle ciance e procuriamoci (per due) quattro o cinque bei gamberoni freschi se il budget lo consente o altrimenti congelati.
TimballoSe sono congelati laviamoli bene sotto l’ acqua corrente sciacquandoli poi con l’ aceto per eliminare eventuali tracce di ammoniaca. Scongeliamoli quindi nel microonde.
Con una forbice li apriamo, stacchiamo la tesata e sgusciamo il corpo. Le teste le mettiamo in  pentolino con un poco di acqua e del dado (di pesce) per preparare un brodino, accendiamo il fuoco.
Nel frattempo le code di gambero pulite sono lasciate a marinare in un filino di cognac.
In una padella mettiamo un filo d’ olio  e affettiamo uno scalogno, facciamo scaldare e quando saranno caldi mettiamo il riso a tostare.
Adesso controlliamo il minutaggio. Tostato il riso per due minuti, iniziamo a mettere il brodo (teste di gambero comprese) per cuocere il riso. Quando mancano cinque minuti alla fine della cottura aggiungiamo le code, compresa la marinatura.
Cuociamo come un normale risotto aggiungendo il brodo man mano, quando manca un minuto al termine della cottura spegnamo. Mettiamo il risotto in un tegame, diamogli una forma a tortino tronco conico, copriamo con qualche fettina di lardo o di pancetta a seconda dei gusti e passiamolo tre minuti sotto il grill del forno.

Serviamo in tavola con un bianco frizzante

P.s. il vero timballo prevede la presenza del formaggio, ma a me il formaggio non piace e quindi non lo metto

Risotto con i funghi, zozzo…

Bentrovati al consueto appuntamento gastronomico, anche se qui non ci sono fascinose ospiti bionde come nei blog dei piani alti, cerchiamo di preparare qualcosa da mettere in pentola per il pranzo domenicale.

Per soddisfare le richieste di chi ci segue oggi prepariamo un risotto con i funghi secchi, ottimo modo per riciclare quella bustina che era nel cesto natalizio. Piccolo inciso se dovete comprarli cercate buste con scritto “solo funghi porcini” onde evitare che qualche produttore disonesto infarisca le confezioni con fette di melanzana secca (indistinguibili dopo un po’ dai funghi secchi).

Iniziamo con mettere i funghi a bagno in una tazzina di acqua calda qualche ora prima, nel frattempo prepariamo il trito di scalogno ( o cipolla per gli uomini rudi) da far appassire in padella con un filo d’ olio e un peperoncino da levare dopo. Sul fornello accanto mettiamo su un pentolino con un po’ di brodo di dado (se invece  ne volete scongelare una porzione di quello di domenica scorsa meglio).

Quando la cipolla è appassita potete aggiungere i funghi strizzati e levate il peperoncino. Fateli rosolare e sfumate con un goccio di brandy senza coperchio.

Appena asciugato il liquore cacciate il riso direttamente nella padella (70g a cranio per i normali, 100g per i crapuloni), fatelo tostare per circa un minuto a fiamma vivace poi iniziate ad aggiungere brodo.

Seguite le indicazioni della scatola, dovrebbe cuocere dai 16 ai 18 minuti aggiungendo brodo mentre si asciuga. NON MESCOLATELO altrimenti rompete le cuticole e diventa un pastone, al massimo agitate la padella.

Ora la cucina classica vorrebbe la mantecatura con burro e/o formaggio, ma siccome a me non piacciono qui non troverete ricette classiche. Perciò adesso levate il riso dalla pentola (siamo al minuto 16) e formate su di ogni piatto (scaldato nel microonde) un tronco di cono, c’è la formina apposita altrimenti usate il cucchiaio e una tazza. Levate la formina e fasciatelo con sottili fette di lardo, coprite per un minuto in modo che il lardo si sciolga spruzzate con un poco di prezzemolo e servite.

Abbinate con un lambrusco amabile se vi piace il rosso oppure con un bel bianco aromatico come il vermentino di Gallura.