Tortillias burgher

Siete alle prese con la solita fettina di carne triste da cuocere in padella? Volete un alternativa per rallegrare una pausa pranzo ?

Provate la Tortillias burgher !

tortillaDi cosa si tratta in sostanza? Inizamo ad impastare le tortillias con 150g di farina bianca di tipo ‘0’ e 150g di farina di polenta, acqua q.b. sino ad ottenere un impasto morbito ed omogeneo. Dividetelo in tre palline eguali e iniziatele a stendere sino ad ottenere tre sfogliatine sottili (diciamo delle dimensioni della vostra piastra antiaderente).

Contestualmente le fettine di carne che avete comperato (3 immagino) ve le fate tritare dal vostro macellaio di fiducia, oppure comperate tre etti di carne magra macinata. Conditela con un filo d’ olio, salsa di soia, e se piace un gusto più deciso due gocce di tabasco. Dividetela anche questa in tre parti, appoggiatele le palline tra due fogli di carta da forno e stendetela con il mattarello sino ad ottenere una sfoglia sottile e compatta.

Iniziamo con il cuocere la piadina/tortillias, basteranno pochi minuti per lato sulla piastra calda. Appena è pronta mettiamo SENZA LEVARE LA CARTA la carne sulla piastra. In pochi minuti vedrete che sarà cotta in quanto molto sottile. Passate quindi all’ assemblaggio. Sulla tortillias calda stendete un velo di maionese o di altra salsa di vostro gradimento, levate uno strato di carta da forno e appoggiate la carne sulla salsa, levate l’ altro strato e arrotolate il tutto. Se volete potete aggiungere dell’ insalata o fette di pomodoro. Sconsiglio il formaggio per evitare di coprire il gusto della carne.

Da servire con una Corona ghiacciata.

questa è la piastra per cuocere che vi serve:

 

Paccheri alla bottarga

prod_bottOggi una veloce ricetta, paccheri alla bottarga. Ovviamente in primo luogo vi serve della bottarga di tonno , io sono stato fortunato e ne ho avuto in omaggio un pezzo direttamente da Carloforte. Se non avete questa fortuna rimediate e andate in un negozio di prodotti tipici a comprarne un pezzo. Mettete l’ acqua sul fuoco per i paccheri e conteporaneamente in una padella a scaldare un cucchiaio di olio EVO. Aggiungete uno spicchio di aglio e se siete uomini rudi anche un peperoncino (rotto se volete un gusto strong), fate scaldare e aggiungete un acciughina sotto sale o pasta di acciughe sino a a che si sciolga.

Mentre l’ acqua bolle e avete buttato la pasta abbassate al minimo il fuoco sotto la padella e grattugiate una spolverata di bottarga.

Scolate i paccheri al dente e passateli nella padella, alzate il fuoco e fate saltare.

Servite al dente spolverando il resto della bottarga direttamente sul piatto a gradimento degli ospiti, da abbinare ad un vermentino di gallura delle cantine Sella & Mosca.

Per grattugiare la bottarga vi serve questa, se non l’ avete prendetela subito cliccando sull’ icona qui sotto!

Torta della nonna

vuota

sfoglia vuota

Ogni nonna che si rispetti ha la sua torta.
Eppure… Eppure c’è una torta della nonna per antonomasia.
Semplice, gustosa e dall’aria familiare, è a base di pasta frolla, crema pasticciera e pinoli.

Lavoriamo velocemente 200 gr di farina con 100 gr di zucchero, 2 tuorli, 100 gr di burro, la scorza grattugiata di un limone e 1 pizzico di sale. Diamo forma di palla al composto e lasciamolo riposare coperto per 30 minuti.
Nel frattempo prepariamo la crema pasticciera, secondo la ricetta di domenica scorsa.

finita

finita! Foto Gemma ©

Stendiamo la pasta frolla con il matterello in uno spessore non troppo sottile e foderiamo una teglia rotonda imburrata e infarinata. Eliminiamo la pasta in eccesso e riempiamo con la crema pasticciera.

Inforniamo a 180° per 40 minuti. A metà cottura leviamo, ricopriamo la superficie con 100 gr di pinoli e rimettiamo in forno.

Lasciamo raffreddare la torta e prima di servirla spolverizziamola di zucchero a velo.

Se avanza (cosa praticamente impossibile) conserviamola in frigo.

Buona domenica Gemma

CREMA PASTICCIERA VELOCE DI GEMMA

CREMA PASTICCIERA VELOCE DI GEMMA

E riprendiamoci dopo la pausa estiva per le ferie (poche) e il lavoro esagerato (tanto).
Per ricominciare a frequentarci iniziamo con le dosi per fare la crema pasticciera di Gemma, che essendo mia è veloce che mica si può perdere troppo tempo in cucina con tutte le cose che ci sono da fare!
Facciamo ora la crema che ci servirà nella ricetta della prossima settimana.

3 tuorli
1 limone
mezzo litro di latte
3 cucchiai di zucchero
3 cucchiai di farina

Prendete una pentola e mescolateci dentro i 3 tuorli e i 3 cucchiai di zucchero. Aggiungete i 3 cucchiai di farina insieme a un cucchiaio di buccia di limone grattuggiata. Intanto fate scaldare il latte ma senza farlo bollire, quando sarà sul punto di bollire versatelo a piccole dosi nel composto che avete appena preparato e mescolatelo con una frusta. Quando avete mescolato per bene mettete la pentola sul fuoco e continuate a mescolare. Mi raccomando usate un cucchiaio di legno e lasciate che la crema si addensi gradatamente fino a portarla a bollore. A questo punto fatela cuocere per 5 minuti così perde il sapore della farina.
Dopo i 5 minuti la togliete dal fuoco e la fate raffreddare. Ah, se mentre si fredda ogni tanto la rimescolare eviterete che si formi una pellicola sulla superficie.
E la crema veloce alla Gemma è pronta.

To be continued…

Buona domenica da Gemma

ingredienti

Chitarra asparagi, piselli e pancetta

” Facciamo un bel piatto di pasta?” Questa è la domanda che mio figlio mi fa quando frequenta la mia cucina. Ottimo cuoco, autodidatta per questioni di sopravvivenza all’Università.
Oggi cuciniamo insieme e vi prepariamo una pasta fresca all’uovo, sapori decisi e profumi dell’orto.
Useremo asparagi selvatici e piselli, che in questo periodo troviamo ancora in abbondanza e a buon mercato, abbinandoli ad una Chitarra abruzzese arricchita con pancetta tostata e pecorino di Urbino.

Foto Gemma ©

Foto Gemma ©

CHITARRA ALL’UOVO CON ASPARAGI E PISELLI, PANCETTA TOSTATA E CACIOTTA D’URBINO.
INGREDIENTI PER 4 PERSONE:
-500 gr di Chitarra all’uovo fresca(io compro quella abruzzese, molto delicata e leggera)
-300 gr di piselli freschi sbollentati
-un mazzetto di asparagi selvatici (almeno 200 gr tra punte e parte morbida)
-300 gr di pancetta tesa affumicata
-200 gr di “Casciotta d’Urbino( o un pecorino dolce)
-olio, sale, pepe q.b.

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Foto Gemma ©

In una larga padella saltiamo piselli e asparagi per una decina di minuti, saliamo e pepiamo e mettiamo da parte al caldo.
Mentre mettiamo su l’acqua per la pasta, in un padellino tostiamo la pancetta tagliata a listarelle, senza alcun condimento, fino a renderla croccante e asciutta.
Buttiamo la pasta e cuociamola per un minuto, saltiamola velocemente nella padella delle verdure per amalgamare e insaporire il tutto.
Impiattiamo la pasta con sopra ogni piatto la pancetta tostata e larghe scaglie di formaggio.
Buon appetito e Buona Domenica.
Gemma

Vignarola

Classico di questi giorni primaverili della cucina romana, e in particolare delle trattorie, e’ la VIGNAROLA.
Un contorno povero e antico dei contadini dei Castelli Romani. Oggi lo uso per condire delle fettuccine marchigiane, elaborandolo, alleggerendolo e ovviamente(se avete letto gli articoli precedenti) non usando “cipollame”.

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Foto Gemma ©

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Foto Gemma ©

PER 4 PERSONE ( o due se mangiate “di sostanza”)
-300 gr di fettuccine secche di Campofilone
-3 carciofi romaneschi
-300 gr di fave fresche già sbucciate e decorticate
-300 gr di piselli freschi già sbucciati
-300 gr di guanciale
-un bicchiere di vino bianco dei Castelli Romani
-sale
-molto pepe

In una larga padella facciamo trifolare i carciofi precedentemente lavati e tagliati a fettine molto sottili, aggiungiamo le fave e i piselli precedentemente sbollentati per pochissimi minuti e facciamo stufare il tutto molto bene con il vino bianco (io ho usato del Frascati DOC), saliamo poco e abbondiamo di pepe.(Un’avvertenza:le verdure e i legumi devono restare sodi, né troppo molli né troppo rosolati). Mentre mettiamo su l’acqua per la pasta, in un padellino facciamo tostare il guanciale, tagliato a listarelle, senza alcun condimento, deve risultare asciutto e ben croccante.
Cuociamo le nostre fettuccine per un minuto e poi saltiamole a fuoco bassissimo nella padella della Vignarola.
Impiattiamo mettendo sulla pasta molto guanciale bollente. Foto Gemma ©
E’ una ricetta molto sfiziosa e semplice da eseguire, certo dovete pulire tutti i legumi e sbollentarli, ma potete farlo la sera mentre chiacchierate al telefono o state al PC (questa è l’essenza dell’essere multitasking). Non impauritevi per l’uso del guanciale in primavera, perchè come vedete ve l’ho ben sgrassato. Non vi ho messo i cipollotti freschi perché se no muoio, ma per chi non ha problemi, può usarli nella trifola dei carciofi. Praticamente : NON AVETE SCUSE Buon appetito e buona Domenica.
Gemma