Linee guida #1

HCB

non è che ha fatto solo dei capolavori eh…

Con questo post voglio lanciare la discussione su alcune linee guida che ho iniziato a seguire sulla spinta a migliorarmi che ho avuto in questi giorni seguendo degli ottimi esempi da parte di fotografi.

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Noi vogliamo combattere la massificazione dell’immagine, l’ignoranza che permette a chiunque di commentare positivamente delle immagini orrende solo perché sono state prodotte da qualcuno che ha un nome conosciuto.
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Cosa dire di questa affermazione ?

Dovrebbe essere talmente palese da non necessitare di essere discussa, ma purtroppo non è così.

Fate un esperimento (già abbondantemente provato) prendete una foto (brutta) di uno famoso e spacciatela per vostra. In molti casi verrete sbeffegiati e ridicolizzati, mentre la stessa foto pubblicata a nome del “Famoso Fotografo” sarà ricoperta di elogi e osannata come un capolavoro.

In questi casi è giunto il momento di dire che “il Re è nudo”, avere il coraggio di dire le cose come stanno.

11 regole per fotografare meglio

DSC_1634Oggi un post che trae ispirazione dalle regole dello scrittore  Henry Miller.
Miller aveva una rigidissima disciplina per quanto relativo alla scrittura, aveva scritto addirittura undici comandamenti, consultabili nel suo manuale di scrittura (Henry Miller on Writing), vediamo come possono essere utili per i fotografie quindi quali siano le 11 regole per fotografare meglio.

  1. Fai una cosa alla volta e non passare alla successiva finché non l’hai completata.
  2. Non cominciare altri nuovi progetti se non sei in grado di finirli.
  3. Non essere nervoso. Lavora con calma, con gioia, con coraggio o come ti pare.
  4. Lavora seguendo il Programma e non in base al tuo Stato d’Animo. Fermati al momento stabilito!
  5. Quando non puoi creare, puoi sempre lavorare.
  6. Aggiungi un po’ di cemento ogni giorno, invece di nuovo fertilizzante.
  7. Resta umano! Vedi gente, vai in giro, bevi se ti viene voglia.
  8. Non sei un cavallo da soma! Lavora solo con piacere.
  9. Dimentica il Programma quando ne senti il bisogno ma, poi torna a seguirlo il giorno dopo. Concentra. Riduci. Escludi.
  10. Dimentica le foto che vorresti scattare e pensa solo a quelle che stai facendo.
  11. Fotografa sempre e prima di tutto. Arte, musica, amici, cinema vengono dopo.

E voi siete d’ accordo con la filosofia di Miller ?


 

P.s.  Le regole le ho adatte io alla fotografia ma i concetti sono quelli.

Radical Chic & Hipster

leica_M9_neraAbbiamo già parlato tempo addietro di fotografi Radical Chic & Hipster, categorie di fotografi da cui allontanarsi e fuggire il più rapidamente possibile.

A quanto pare però il radical chic è vivo e lotta insieme a noi! Lo spunto di questo articolo mi è arrivato leggendo un articolo in Rete di cui vi lascio un estratto:

[omissis]..E ho incontrato un ragazzo che avrà avuto al massimo 18 anni, se li aveva.
Leica M4 saldamente impugnata nella mano destra, non al collo, pronta a scattare. Obiettivo Summicron 35mm Canada, notoriamente migliore del 35 Wetzlar, tedesco.
Lo fermo. Gli chiedo che pellicola stesse usando. Bianco e nero o colore?
“Bianco e nero. Sviluppo e stampo da solo. Ho un ingranditore Leitz Focomat trovato su eBay. Il digitale non mi piace, non è fotografia, è qualcos’altro che non mi interessa.
Fotografo la gente, le persone. Le loro espressioni, il loro modo di muoversi, di relazionarsi.
Non taglio e non aggiusto i negativi. Stampo l’intero formato così come ho scattato.
Non leggo riviste, divoro libri di grandi fotografi (nota: proprio lì, in Alzaia Naviglio Grande, c’è il Libraccio, una delle librerie più fornite di Milano di libri sulla fotografia d’autore e sui grandi fotografi della storia).
Non m’interessano le regole, che cosa sono queste regole di cui mi stai parlando?…”….[omissis].

Ora, lasciamo perdere il discorso sulla qualità dell’ obbiettivo, che mi ha fatto tornare ai tempi dei primi forum dove ci si scannava sulle differenze degli obbiettivi con matricole pari o dispari; sono gli altri concetti che mi paiono agghiaccianti.

“non taglio e non aggiusto i negativi” 

Questo mi pare abbastanza ridicolo, tutti i grandissimi della foto hanno sempre tagliato e riquadrato le fotografie. E sopratutto con una M4 la cui precisione del mirino è alquanto approssimativa.

Non mi interessano le regole…

Questa si commenta da sola. Le regole in fotografie derivano da secoli di studi sulla prospettiva, sulla sezione aurea ecc ecc, dire che non interessano è alquanto presuntuoso. Potrei capire se dopo averle assimilate si decidesse di trasgredirle coscientemente ma dire che non interessano dimostra solo un arroganza e un ignoranza senza pari.

Ma a quanto pare sono io quello vecchio…

P.s. io a 18 anni col c… che avevo una Leica e un ingranditore

Cinque soluzioni all’ ignavia del fotografo

Visto che avete apprezzato il precedente articolo che trattava in tono semiserio il blocco del fotografo, vediamo di trovare qualche spunto più concreto per superare l’ ignavia che vi pervade e vi attanaglia.
Quindi mettete via la bottiglia di limoncino ( l’ whisky è per i veri scrittori maledetti) e accendete il cervello, siate padroni del vostro destino!
Bello eh…sembrano quelle pubblicità dei manuali “diventare milionari in mese” ma bando alle ciance e cerchiamo di indirizzare le nostre energie in maniera proficua.

1 – Controllare la propria attrezzatura
Sembra banale, ma è inutile voler fare delle foto naturalistiche se non possediamo un cavalletto o un obbiettivo macro. Quindi cerchiamo di capire bene cosa posiamo fare con l’ attrezzatura che abbiamo.

2 – Studiamo e impariamo
Dovrebbe essere fondamentale, ma è utile ripetere. Sicuramente c’è qualcuno più bravo di noi, anzi, almeno nel mio caso, sicuramente molti. Cercateli, guardate i loro lavori, imparate tutto quello che potete analizzando le loro immagini. Discorso a parte sono gli workshop, il mio consiglio è di frequentare solo quelli dove il docente è competente. Guardate i suoi lavori, cercate i suoi clienti e poi decidete. Meglio farne uno solo ma valido che diversi tenuti da cialtroni (che purtroppo abbondano, ne parleremo).

3 – Creiamoci una nostra nicchia
La fotografia è immensa, impossibile poter fotografare tutto. Prendiamo una decisione, scegliamo una strada e proseguiamo solo su quella. Servirà anche per indirizzare le spese in modo che siano oculate. Magari, se vi piace il ritratto, quel 400 mm non vi serve giusto? E su questa strada possiamo anche pianificare i nostri investimenti, compresi gli workshop.

sport o ritratto?

4 – Creiamoci uno stile
Anche se Stile è una parola grossa ed abusata, cerchiamo di indirizzarci su un nostro modo di fotografare. All’ interno del genere che abbiamo scelto, ci sono infinite scelte stilistiche per personalizzare le nostre immagini. Ci piace usare il flash? Ok facciamolo sempre, impariamo da chi ne sa più di noi, sperimentiamo. Preferiamo i paesaggi? Scegliamo un filone, ad esempio i notturni e lavoriamo su quello. Il nostro fine deve essere quello di creare delle immagini con un filo che le leghi in modo che possano essere riconosciute subito come nostre. Difficile ma non è detto che dobbiamo farlo domani.

5 – Mettiamoci in discussione
Sino a che teniamo le nostre foto nel’ HD e ci limitiamo a guardarcele non potremo mai crescere. Una volta si andava in giro per la cosiddetta “lettura del portfolio”, adesso è molto più semplice. Cerchiamo una piattaforma virtuale seria e proponiamo le vostre opere, ovvio che i giudizi andranno filtrati, perché purtroppo la rete da’ voce anche agli imbecilli. Quindi scartati gli estremi, sia positivi (Ohhh meraviglia), che negativi (una merda) troviamo gli spunti che ci servono e impariamo.

due minuti a mezzanotte

Post di propaganda al nuovo concorso letterario del guru dei blogger Alessandro McNab Girola.

Siccome sono pigro copio/incollo il post di presentazione:

Cos’è: Una storia di fantascienza a carattere supereroistico composta da capitoli consequenziali. Ciascun capitolo verrà scritto da un autore diverso, a intervalli regolari, ossia una volta alla settimana, di martedì. Proroghe o ritardi funzionali agli impegni dei vari partecipanti saranno ammessi solo come eccezioni.
Cosa c’è da fare, in pratica? Seguire la storia, leggere TUTTI i capitoli e proseguire la narrazione col proprio contributo.
Ordine di scrittura: Lo deciderò a breve e verrà pubblicato appena possibile. Se ci saranno cambi da apportare verranno fatti purché me li comunichiate in tempo utile (quindici giorni prima) per effettuare un cambio. In linea di massima i cambi di turno andranno a scalare. Se l’utente n° 12 chiederà il cambio verrà sostituito dal n° 13, di cui prenderà il posto.
Se qualcuno darà forfait senza fornire spiegazioni, oltre a beccarsi le mie macumbe più terribili, verrà cancellato dal progetto.
Lunghezza dei capitoli: Non meno di 500 parole, non più di 1000 parole (ma se saranno 480 o 1100 nessuno vi prenderà a cinghiate). Eccezioni ben accette per il capitolo iniziale e quello finale.
Tempo di scrittura: Circa sei giorni a capitolo. Considerando che Due minuti a mezzanotteverrà aggiornato ogni martedì, devo avere ogni nuovo capitolo da pubblicare tassativamenteentro il lunedì, non oltre le 16.00 di pomeriggio.
Dove inviare il capitolo[email protected]
In che formato mandare i capitoli? Vanno bene gli .rtf, i .doc, e gli .odt. NON vanno bene i PDF, i MOBI e gli ePub.
La trama: Come già detto, siamo dalle parti della fantascienza supereroistica. Trovate unaguida minimale allo scenario esattamente qui. Consideratelo come un punto di partenza, le fondamenta su cui costruire una storia e un’ambientazione di cui TUTTI sarete artefici.
Siete liberi di dar sfogo alla vostra creatività, seguendo tre criteri di coerenza:
– Coerenza alla traccia base da me creata;
– Coerenza a quanto scritto dai colleghi nei capitoli precedenti (se il n°13 ha introdotto il personaggio Johnny Mage, studioso di arti arcane, caucasico di trent’anni, il partecipante n°14 non lo può far diventare un afroamericano di quarantacinque anni che gioca a Baseball).
– Coerenza alla lista minima di temi ammessi non ammessi che segue.
Lista dei temi non ammessi
  • Ogni deriva fantasy eccessiva, elfi, gnomi, fatine, draghi etc, non è gradita. Qualche spunto ci sta, se orchestrato in maniera consona alla storia, ma questa NON è una storia di fantasy classico.
  • Comicità, parodie e buffonate: non sono gradite. Battute e spunti ironici ci stanno, ma questa round robin vuole puntare a un taglio prevalentemente serio e drammatico.
  • Scopiazzature: non provateci. Cliché stereotipi e omaggi sono ok, plagi palesi sono proibiti. Volete introdurre un vendicatore nero vestito che si chiama Ownlman? Per me va benissimo, ma cercate di caratterizzarlo in modo che non sia la copia carbone di Batman.
  • Sottotesti: non è nostra intenzione creare un manuale di etica, di politica o di morale. Non è certo proibito utilizzare personaggi fortemente ideologizzati. Tutto deve essere in armonia con la storia e con le caratterizzazioni dei personaggi già creati/utilizzati dagli altri partecipanti. Se Owlman nel capitolo 5 è un giustiziere amante dei metodi spicci e senza troppe remore ad ammazzare i criminali, non è accettabile che nel capitolo 8 si comporti come un pacifista liberal contrario alla pena di morte.
  • Non utilizzate gli pseudonimi/anagrammi di altri partecipanti per trasformarli in personaggi narrativi. Non siamo qui per farci i complimenti a vicenda, bensì per inventare qualcosa di bello e (possibilmente) memorabile.
Lista dei temi graditi
  • È gradita la caratterizzazione di personaggi supereroistici in chiave moderna, sulla falsariga di saghe quali UltimatesSupreme PowerIrredeemableBatman Begins etc etc.
  • È altrettanto gradita la caratterizzazione di qualche personaggio pulp, in stile golden age (vedi The ShadowThe SpiritCapitan Marvel etc etc). Come dite? È una tematica che stride con quella precedente? Può darsi, ma la vostra bravura starà nell’amalgamare i diversi elementi.
  • Non solo siete autorizzati a riutilizzare i personaggi inventati dagli altri partecipanti, bensì siete incoraggiati a farlo!
  • È possibile inserire link a documenti esterni (foto, filmati, musica etc etc), purché in tema con la trama e col capitolo che avete scritto.
  • È incoraggiato l’utilizzo di elementi sfiziosi tipici di una certa tradizione fumettistica – protoscienza, fisica quantistica, spunti ucronici, il tema del doppio etc et. Se però non ve la sentite/non siete in grado di padroneggiare qualcosa del genere, non preoccupatevi e concentrate il vostro capitolo su altri aspetti.
  • Ibridazioni con altri generi – noir, horror, poliziesco etc – sono apprezzati, purché non stravolgano l’essenza della storia.
  • Omaggi, easter egg, inside jokes sono piacevoli e arricchiscono la storia, quindi sono accettati e incoraggiati, purché non siano ridondanti ed eccessivamente invasivi.