Recensire il recensore

_1Leggendo il sempre aggiornato blog del guru Germano ho trovato questa notizia bomba:
Amazon ha implementato una funzione di commento alle recensioni.
Di tutti gli articoli in vendita, ovvero puoi recensire il recensore.
Come sapete, se leggete queste pagine, sono da tempo passato al lato oscuro ed ho venduto l’anima a Amazon ed ai malefici gnomi di Mrs Besoz pubblicando nel : il kindle store.

Sulle recensioni dei frequentatori di tale luogo di perdizione ho già scritto in un altro articolo  e quindi il mio pensiero è piuttosto chiaro.
Ma questa è un’altra storia.

La domanda che scuote le coscienze è:
È giusto avere la possibilità di sfanculare rispondere al recensore?

Una delle regole base della sopravvivenza su internet è che bisogna ignorare i troll, così si stufano e vanno a rompere da un altra parte evitando di innescare flame infiniti che non portano a nulla.
Quindi, anche se la voglia di sottolineare che non hanno capito un emerita mazza è forte, non so  se usufruirò dell’ opzione gentilmente concessami dal regno del male di Amazon. Magari mi limiterò a ringraziare che ha espresso apprezzamenti per il mio lavoro.
Dopotutto le recensioni ad una stellina sono date con il chiaro intento di colpire il prodotto e farlo affossare in classifica, ma spiccano subito in mezzo alle positive. Sopratutto se quelle positive sono molteplici e concordi.

Quindi mettiamoci alla finestra e, godiamoci i meravigliosi flame che si scateneranno con aumento esponenziale del traffico sui server di Mrs Besoz, che gongola soddisfatto di questa nuova opportunità che aumenterà i click sui suoi banner.

 

Zona Z e le Bambole del Latemar

Visto che ormai ci siamo infilati a piè pari nella primavera e quindi (secondo i miei standard) non si può fotografare ritorniamo a parlare di libri.
Lo facciamo con due autori autoprodotti che hanno sfornato adesso le loro ultime fatiche.

Zona Z di Alessandro Girola e le Bambole del Latemar di Germano M.

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Sinossi (da Amzon.it)

I morti si sono risvegliati e, proprio come succede nei film horror, hanno attaccato i vivi per divorarli.
Un ordigno sperimentale, caduto nelle mani degli scienziati del Califfato Nero, pare essere la causa della zombie apocalypse.Gli jihadisti hanno però fatto male i conti.
La loro arma si è infatti trasformata in un boomerang. Le radiazioni incautamente rilasciate hanno colpito l’intera area mediterranea, trasformando il Nord Africa e parte dell’Europa meridionale – Italia compresa – in un inferno.
Tuttavia i vivi hanno vinto. Gli zombie sono stati contenuti nell’Area di Quarantena Prolungata, una wasteland che va dalle Alpi Centrali al deserto del Ciad e del Niger, dal confine tra Algeria e Marocco alla valle del fiume Giordano. Nell’Area esistono solo poche roccaforti riconquistate dai contingenti NATO ed EUFOR, mentre tutto il resto è terreno di caccia degli zombie.
Un anno e mezzo dopo la creazione di questa enorme zona rossa, il mondo esterno fa di tutto per dimenticare e per esorcizzare la spaventosa catastrofe che l’ha colpito.

Ted Kenn, giornalista del New Yorker, già vincitore di un premio Pulitzer, non vuole dimenticare.
C’è un segreto che si cela nell’Area, custodito da un eremita che ha deciso di insediarsi nel cuore del regno dei morti viventi. Kenn è intenzionato a scoprire di cosa si tratta.
Per farlo ingaggia alcuni esperti contractors, che lo scorteranno in quello che promette di essere il più importante reportage della storia umana.

Giudizio

Zona Z non è una classica storia di Zombi. Zona Z è un nuovo universo creato da Alessandro Girola in cui si innesta questa storia che vuole essere letta tutta di un fiato. Con il prezzo di un quotidiano ci si può rilassare qualche ora in compagnia di personaggi che speriamo abbiano un futuro.


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Sinossi da Amazon.it

Alto Adige, oggi.

Argy ha un piano: deve rubare il Cristo Neonato.
Per salvarsi la vita. O per morire in pace.
Ha una pistola, una bottiglia d’acqua santa e una meta: il Latemar, sulle Dolomiti.
Là c’è la casa di Bachmann, lo scultore. là c’è la Processione di Bambole, una strana
composizione di rocce che, narra la leggenda, sono state create da una strega.

Giudizio

Preparatevi alla paura, quella vera. Un racconto breve ma che lascia un brivido nella schiena di quelli potenti. La scrittura evocativa di Germano questa volta ci porta sui monti dell’ Alto Adige dove vecchie leggende e nuovi personaggi ci regalano pagine Horror nel più classico degli stili.

Entambi i libri li potete comperare cliccando sulle copertine al prezzo di un caffè.

Le stelline di Amazon

Oggi parliamo di una di quelle cose che sono croce e delizia di chi pubblica direttamente sullo store Amazon, ovvero le stelline.
Come sapete alcuni dei temi trattati su questo blog sono stati ampliati e riuniti in ebook per poter consentire a chi è interessato di avere tutto raccolto e con contenuti extra non inseriti negli articoli. E-book che stanno vendendo in maniera soddisfacente anche se si tratta di testi molto di nicchia e quindi che non possono certo essere paragonati alla narrativa.
Oggi però vi voglio parlare di una cosa particolare, una delle recensioni che ho trovato sulla pagina del “manuale di Fotografia Sportiva”, ve la riporto per comodità qui sotto:Senza-titolo-1

Ovviamente parlo della seconda, quella con una stellina.
Premessa doverosa, l’ ebook è in vendita a 0,99 €, praticamente il minimo. Nelle informazioni relative al volume è chiaramente riportato il numero di pagine e Amazon consente di scaricare gratuitamente il 10% dell’ opera per vedere come è. Se entro 7 giorni non si è soddisfatti dell’ acquisto si può rendere il volume e farsi rimborsare il costo sostenuto.

Presso questo, io mi chiedo : ma cosa si aspettava questo lettore?
Un trattato di fotografia? trecento pagine di spiegazioni e schemi?
Mi pare normale che ad un prezzo minimo corrispondano contenuti minimi, quante pagine avrei dovuto scrivere per 0.99€?

La cosa che mi affascina di più però  è l’ affermazione: “sembra più un manuale operativo…”
Da un libro  che si intitola “Manuale di Fotografia Sportiva” cosa ci sarebbe potuti aspettare??

Se volete anche voi soddisfare la curiosità potete cliccare il link qui sotto per arrivare direttamente sullo store Amazon

 

L’Erba del Diavolo di Fabrizio Fondi – recensione

41HKjWix8EL._AA258_PIkin4,BottomRight,-36,22_AA280_SH20_OU29_Sinossi da Amazon.it

La sonnolenta estate di Grosseto viene macchiata da una scia di sangue che sembra non aver fine: messe nere, sequestri, vendette ed esecuzioni si susseguono lasciandosi dietro solo terrore. Il ritorno alle origini di Matteo Rovere, ispettore reduce da quindici anni di servizio nella tentacolare Milano, si snoda tra le strade, le campagne e i boschi della provincia maremmana alla ricerca di chi è arrivato in quei luoghi a seminare la morte. O di chi, forse, da quei luoghi non se n’è mai andato. Fabrizio Fondi ci guida tra dannazioni terrene e promesse infernali alla scoperta dell’inquietante Messo di Lucifero e del seducente Mago Edson. Perché l’ispettore Rovere è convinto che l’ambizione, la fame di successo, la sete di potere possano essere molto più pericolose del Diavolo. Ma sarà davvero così?

Commento

Scritto bene, una trama avvincente che tiene incollati sino alla fine, il giusto ritmo e i personaggi delineati con attenzione e cura. La provincia italiana descritta con una mano ferma e abbastanza cinica, lontani dai soliti stereotipi Qualche indecisioni nella trama e negli approfondimenti dei personaggi che si fermano senza un valido motivo e un finale assolutamente non all’ altezza del resto del libro anche se forse volutamente aperto per un improbabile sequel.

Per scaricarlo gratis cliccate qui:

 

IRREGOLARE di Vincenzo Bosica – Recensione

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Dettagli prodotto

  • Formato: Formato Kindle
  • Dimensioni file: 544 KB
  • Lunghezza stampa: 310
  • Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l.
  • Lingua: Italiano

Sinossi (da Amazon.it)

In un prossimo futuro estremamente verosimile, tecnologico e inquinato oltre limite, il rinnovamento naturale è praticamente assente e la ricerca diretta altrove. La vita media ha superato il secolo grazie agli impianti cibernetici sostitutivi e potenzianti e il collasso demografico è stato scongiurato con l’introduzione di una razionale direttiva internazionale, che dispensa un Permesso di Procreazione solo in caso di un nuovo decesso. Una nascita in cambio di una morte. Tutte le identità personali sono registrate e codificate digitalmente, creando una traccia informatica unica e indelebile. Nessuno sfugge al Sistema e ai suoi occhi elettronici. Nell’ordine disumanizzato di una società gestita dalle macchine, un efferato delitto scuote le fondamenta: un uomo viene trovato morto nel suo appartamento, il suo occhio artificiale strappato dall’orbita oculare. Shaun Morrison, detective dalla personalità complessa e poco incline alla disciplina imposta dal corpo di polizia, indaga sul caso, che sembra subito condurre a un traffico di innesti cibernetici per poi complicarsi. L’elemento di disturbo è qualcuno che il Sistema disconosce: un irregolare.
Commento
Un ottimo romanzo per chi ama le atmosfere Cyber-punk. Gli elementi classici qui ci sono tutti, il controllo di massa, l’ umanità soggiogata ad un grande fratello, eliminazione delle individualità. Tutto perfetto sino a che non arriva il granello di sabbia che inceppa l’ ingranaggio. L’ irregolare che rompe gli schemi e che dimostra la vulnerabilità del “sistema”. Un bell intreccio che non sfigurerebbe in un giallo classico dove l’ identità del traditore rimane nascosta sino all’ ultima pagina.
Un bel numero di pagine per una piacevole lettura, l’ unico appunto è la scarsa cura nel tratteggiare i personaggi. Troppi e poco definiti, non si riesce a capire per buona parte del libro chi siano, cosa facciano e come siano per fortuna si riprende verso la fine delinendone meglio le personalità.
Preso in promo su Amazon (cliccate sotto). Il costo della versione cartacea è assurdo.

BitchBlade 2 di Germano M. – Recensione

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di Germano M.
Copertina di Germano M.
Editing di Marina Belli e Giordano Efrodini
64 pagine (previsto), 0,98 euro

Sinossi

Barbara Brambilla è una modella per piedi.
Anaffettiva e sboccata, ama solo il suo pesce samurai.
Il mondo di Barbara è destinato a cambiare.
Una festa di Halloween.
Una strana villa fuori Milano.
Pericoli, mostri, spade giapponesi, humour nero, il cinema degli Anni Ottanta.
In una parola: BitchBlade.
Commento
In primo luogo bisogna precisare che nel volume ci sono 2 racconti e non uno.
Il secondo, quello inedito, è assolutamente travolgente e senza un attimo di tregua. Un racconto di azione con tinte forti, situazioni assurde e citazioni cinematografiche azzeccate da leggere tutto di un fiato.
La protagonista principale, Barbara Brambilla, ha le fattezze dell’attrice Keira Knightley. Una scelta che risulta semplicemente perfetta, e che viene impreziosita dalla caratterizzazione che ne dà l’autore.
Proprio in questo aspetto – la caratterizzazione – c’è la forza di BitchBlade. Barbara è un personaggio che non passa inosservato, non annoia e strappa tante belle risate, grazie all’ humor nero di cui sono intrisi i due racconti.
lo potete scaricare direttamente cliccando sulla copertina:

Brianzilvania di Alessandro Girola – Recensione

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di Alessandro Girola
Copertina di Giordano Efrodini
Editing a cura di Germano M.
57 pagine circa, 0,95 euro

Sinossi

Quando l’azienda automobilista Avio Motor chiude le fabbriche per colpa degli scandali che coinvolgono i suoi proprietari, oltre quattrocento dipendenti rimangono senza lavoro.
Quattro di loro non hanno intenzione di accettare passivamente tale situazione. Per vendicarsi di quanto accaduto decidono di organizzare una rapina nella villa di Giovanni Avio, l’anziano patriarca della famiglia di industriali lombardi.
Ciò che li aspetta a Segoveso, remoto paese della Brianza lecchese, va però ben oltre i loro peggiori incubi.
I quattro ladri impareranno a loro spese che a volte l’espressione “diabolico capitalismo” non è soltanto metaforica…

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questa è Karin la protagonista

Commento
Ho più volte recensito i libri di Alessandro Girola perchè lo ritengo uno dei migliori autori indipendenti attualmente sul mercato italiano e, dopo aver a lungo distribuito direttamente i suoi lavori è passato, con aumento della professionalità, sul mega store Amazon.
In questo racconto ci troviamo nella Brianza alternativa, dove le cose non sono quelle che sembrano e il classico imprenditore con la fabbrichetta può nascondere dei risvolti inaspettati; le citrazioni nascoste nel testo che rimandano a film ormai cult costituiranno un ulteriore divertissement nel ritrovarle.
Se fossimo in un paese normale un autore così prolifico ed innovativo sarebbe letto normalmente ma qui in ItaGlia abbiamo ancora dei preconcetti degni del Medio Evo (autopubblicato=merda) e quindi non rimane che fare affidamento sul passaparola e sulla qualità che alla fine paga sempre.
Consigliatissimo a tutti , anche se apprezzabile ancora di più se seguito , o preceduto , dalla lettura degli altri racconti di Girola ambientati nella Lombardia ..alternativa : Milano Doppelganger , Bagliori da Fomalhaut ed altri…oltretutto tutti offerti ad un prezzo ridicolo, cosa che non guasta.
Cliccate qui sotto e lo avrete subito sul vostro lettore:

BitchBlade di Germano M. – Recensione

BBcover_mediumBitchBlade di Germano M.
eBook in formato epub, mobi e pdf
34 pagine (in formato pdf), racconto+postfazione
copertina di Giordano Efrodini
impaginazione a cura di Germano M.

Sinossi (da bookandnegative.com)

Com’è nata, BitchBlade? Sì, perché è una lei. È nata non da una foto, come al solito, ma dal puro cazzeggio. Stavo pensando a una sorta di eroina permalosa, che crede di avercela solo lei, italiana, armata di spada o bastone telescopico, e ho pensato che unire bitch a blade poteva essere un risultato fighissimo, un nome da ricordare. Una Witchblade, ma più stronza.

Commento

Cos’è BitchBlade? E’ una storia, è un omaggio al cinema fantastico (Grosso Guaio a Chinatown, soprattutto) e anche alle bellissime puntate di Buffy dedicate a Halloween.
Quindi vi troverete personaggi sfacciatamente sopra le righe, situazioni incredibili e ritmo serrato il tutto prendendo spunto dal mondo di 2MM.
Il racconto è breve, ma farete a tempo ad innamorarvi di Barbara Brambilla. Bellissima, sboccata e disincantata quanto può esserla una super eroina che non sa di esserlo in una Milano che più che da bere ora è da aspirare…

Onislayer di Barbara Schaer – Recensione

Anche oggi un altra recensione di e-book autoprodotti recuperati dalla mega libreria digitale e precisamente Onislayer di Barbara Schaer .

  • Formato: Formato Kindle
  • Dimensioni file: 683 KB
  • Lunghezza stampa: 427
  • Utilizzo simultaneo di dispositivi: illimitato
  • Editore: Barbara Schaer; 1 edizione (4 giugno 2013)
  • Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l.
  • Lingua: Italiano
  • ASIN: B00D7OFG32
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Sinossi da Amazon.it

Per difendersi dalla maledizione che li perseguita da centinaia di anni gli Eredi degli antichi clan giapponesi vivono segretamente a Fairport, stato di Washington, combattendo una guerra silenziosa contro i demoni Oni, e proteggendo il vincolo della Coppia Eletta che tiene il feroce Oda Nobunaga prigioniero negli Inferi.
Jin McDowell è il Nobunaga scelto per suggellare il nuovo vincolo e per farlo deve sposare Asami Williams, la Mitsuhide che gli è stata destinata, l’unica donna che abbia mai amato. Ma Asami è fuggita mettendo in pericolo gli Eredi e spezzandogli il cuore.
Sullo sfondo di una guerra senza fine, Jin e Asami si ritroveranno di nuovo insieme, ma nulla sarà più uguale a prima. Animata da una fredda e letale sete di vendetta Asami coinvolgerà Jin nella sua battaglia personale, e in un mondo dove nulla è ciò che sembra, fra travolgenti passioni, tradimenti, e oscure profezie, scopriranno che nonostante tutto il dolore che li ha divisi, l’amore che un tempo li legava non è andato completamente perduto.
Commento
Il libro è scritto indubbiamente bene, l’ autrice padroneggia la narrazione che si svolge con continuità. La lettura è fluida e la trama avvincente. L’ intreccio è notevole e il finale anche se non del tutto inaspettato è sufficientemente aperto da poter giustificare un seguito o anche un intero ciclo di racconti.
Gli unici appunti sono forse un eccessiva lunghezza di certe parti che non sono fondamentali per la storia e che rallentano l’ azione e il posizionare la descrizione della situazione circa a metà libro, e quindi si rischia di confondere i personaggi non riuscendo a creare subito un legame con gli stessi.
L’ utilizzo delle armi è preciso e credibile pur essendo un urban-fantasy.
Impaginazione perfetta e priva di refusi, prezzo concorrenziale.
Da leggere.
Per averlo cliccate sul link qui sotto:

 

 

Capitan Low di Diego Bortolozzo – Recensione

Oggi torniamo con una recensione, un romanzo di fantascienza classica “Capitan Low” di Diego Bortolozzo.

Dettagli prodotto

  • Formato: Formato Kindle
  • Dimensioni file: 642 KB
  • Lunghezza stampa: 202
  • Editore: Narcissus.me (13 settembre 2013)
  • Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l.
  • Lingua: Italiano
  • ASIN: B00F88U4OG

Sinossi (da Amazon.it)

La corvetta Lacrima della Notte naviga nella galassia fuggendo la Federazione.
È una nave pirata, perché pirati vengono chiamati gli equipaggi che non lavorano per il governo legittimo, che si rifiutano di piegarsi alle flotte militari federali.
Il ritrovamento di uno strano oggetto cambierà le vite del capitano Low e dei suoi uomini. E della galassia intera. Un manufatto che corsari e federali cercheranno di rubare ai pirati, loro malgrado invischiati in una guerra cui non vogliono partecipare.
Una space opera d’altri tempi, ricca di battaglie, astronavi, scontri tra corsari e pirati, con un filo narrativo che terrà il lettore col fiato sospeso e che lo proietterà al fianco dei protagonisti di questa avventura.L’illustrazione utilizzata per la copertina è stata realizzata, in esclusiva per questa pubblicazione, da Franco Brambilla (sue le cover di Urania-Mondadori).
Grazie a lui la Lacrima della Notte abbandona l’immaginazione dell’autore e appare ai nostri occhi

Commento

Un romanzo di fantascienza con le astronavi, le armi a raggi, i pianeti e le avventure. Azione quanto basta e qualche intermezzo narrativo. Lo spazio del Capitano Low, pirata del futuro, ricorda la jungla di Sandokan e i mondi di Star Trek un bel plot, e un intreccio piacevole. Qualche ingenuità rimediabile con un editing più approfondito e professionale ma rimane un buon punto di partenza per il salto nell’ iperspazio di Diego.
Forse sarebbe stato necessario un maggior approfondimento dei personaggi, sopratutto quelli principali, ma possiamo considerarlo un errore di gioventù. La lettura non ne risente e scorre veloce.
Per comprarlo con un clik seguite il link qui sotto: