Rally della Lanterna – reportage

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Palasport

Anche quest’ anno ho fotografato il Rally della Lanterna, giunto alla sua 31 edizione. La Prima Prova speciale indoor all’ interno del Palazzetto dello Sport rappresenta sempre un banco di prova impegnativo.
Luci miste, caldo, rumore, polvere mettono a dura prova la resistenza anche fisica. Nonostante i tappi per le orecchie sono uscito con un frastuono in testa che mi è durato tutta la notte, nero come la pece e con l’ attrezzatura completamente lercia. (tutti gli anni mi riprometto di mettere una maschera e immancabilmente la lascio nello scooter)
Dopo qualche prova ho trovato il giusto setting che mi ha consentito un gradevole mix tra luce naturale e flash.

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Laccio (GE)

Il giorno successivo, sotto un caldo innaturale,(e qui concordo con chi dice che l’ estate non si fotografa ma si cazzeggia in spiaggia con una birra in mano) ho seguito anche una delle Prove Speciali nell’ entroterra genovese. Paradossalmente qui le condizioni per fotografare erano ancora più difficili ed stato più complesso trovare un setting che potesse soddisfare tutti.
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Eccesso di flash

Ritorniamo a parlare di flash.
Nella puntata precedente abbiamo introdotto il tema del flash di giorno, tema che andrà sviluppato in maniera molto più approfondita. Oggi, prendendo spunto da una situazione pratica, cerchiamo di capire le scelte che devono essere fatte sul posto relativamente al’ uso della luce artificiale.

La discussione ha preso spunto da questa foto:

lo scatto è stato realizzato all’ interno del Palasport di Genova con illuminazione artificiale, macchina impostata su 800 ISO 1/200 f/4 flash sul corpo macchina.
Discutendo con alcuni colleghi è emerso come la foto sia “statica”  e non trasmetta il dinamismo della vettura impegnata nel controsterzo.

Obiezioni assolutamente condivisibili e giuste anzi, a ben vedere, c’ è anche uno sfondo che fà schifo e le ruote, come dicono gli specialisti, sono “inchiodate”.
Avrei dovuto utilizzare maggiormente il mosso ed il panning, settare il flash su tempi lenti per ottenere uno sfondo tutto sfocato ed avere una foto come questa:

Dovevo scegliere.
Questo è uno dei momenti in cui sul campo devi valutare i pro e i contro di una scelta e agire di conseguenza.

Se avessi scelto la seconda opzione avrei avuto delle foto molto gradevoli, con un che di artistico e dinamiche. Di contro la percentuale di errore sarebbe stata elevatissima.
Considerato che la zona era piuttosto pericolosa (le macchine sfrecciano a pochi centimetri dai fotografi) l’ organizzazione aveva impedito di muoversi liberamente, quindi nella scelta ha anche influito la posizione in cui potevo stare.
Con la prima opzione avrei avuto foto molto dettagliate, percentuali di foto sbagliate molto basse ma con i difetti rilevati prima.

Fatte queste considerazioni ho scelto la prima opzione.
1) I passaggi dei concorrenti erano solo due, potevo rischiare di non avere foto di alcuni concorrenti.
2) le foto avevano uno scopo editoriale/giornalistico, la priorità era una ottima leggibilità della vettura e degli sponsor.
Questi due fattori mi hanno fatto scegliere una strada al posto di un altra, non che una fosse giusta o un altra sbagliata. Semplicemente diverse.

E voi cosa avreste fatto ?

Questo mi sarebbe servito, ma non potevo portarlo: