Fotografie per il curriculum

Questo post si sarebbe dovuto intitolare:

“fotografie per il curriculum – 5 consigli per ottenere il meglio”

ritratto scattato alle ore 12:00, con il flash.

lo sfondo non va bene

ma siccome poi lo zio gugle si incazza se faccio i titoli troppo lunghi ci siamo adattati.
Oggi, come avrete già capito dal titolo, parliamo di come preparare le foto per il curriculum lavorativo.
Oramai in tutti i curriculum devono essere allegate delle fotografie e, per certi tipi di lavori, la fotografia è una parte importante per la valutazione del candidato. Si pensi solo a tutti i lavori che comportano il contatto con il pubblico.
Per un caso, anche il mio primo lavoro pagato furono fotografie per un curriculum. Una ragazza che voleva fare l’ assistente di volo aveva bisogno di fotografie del viso e a figura intera. A quel’ epoca non esisteva fotoritocco e per eliminare alcuni difettucci mi dovetti ingegnare in maniera “artigianale”.
Ora bando alle ciance e vediamo cosa si può fare per eliminare i difetti più comuni che si trovano nelle foto allegate ai curriculum.

1- Siate seri

Dovete dare impressione di affidabilità al vostro futuro datore di lavoro, quindi niente sorrisi esagerati o pose fantasiose. Per i primi piani un sorriso a denti stretti, sguardo rivolto direttamente in camera. Per le foto a figura intera mani lungo i fianchi e un piede davanti all’ altro per le donne, per gli uomini gambe parallele con il peso su di una sola. Niente braccia incrociate danno impressione di chiusura verso il prossimo.

2- Niente filtri e effetti

Niente filtri o effetti preimpostati, al massimo una passata con la maschera di contrasto se siete abbastanza pratici di photoshop in modo da garantire la chiarezza dei visi anche in caso di stampa con stampanti non fotografiche e in caso di ridimensionamento dell’ immagine.

3- Attenzione al vestito

Ok che l’ abito non fa’ il monaco ma il vestito che mettete nella foto dirà chi siete ancora prima di leggere il curriculum. Quindi indossate un abito classico, tinta neutra (considerate che il CV verrà stampato anche con stampante al laser in BN). Se non siete abituati a mettere la cravatta meglio il colletto aperto si capirebbe subito che per voi è una forzatura. Le donne dovrebbero mettere un tailleur classico, non esagerate con minigonne inguinali o scollatura abissali a meno che non stiate facendo domanda per essere assunte al Crazy Horse.

4- Trucco e pettinatura

Sopratutto per le ragazze. Trucco leggero, nessun ombretto fantasioso o metallizzato, un bel fondotinta neutro e non esagerate con rimmel e eye-liner. Per chi ha i capelli lunghi è meglio che siano raccolti nella foto, una coda o uno chignon impressionano favorevolmente e danno idea di serietà. Levate piercing e orecchini vistosi. Sguardo fisso nell’ obbiettivo.

5- Sfondo

Sfondo rigorosamente bianco, un colpetto di flash per schiarire le ombre evitando di spararlo diretto in faccia. Il ritocco in photoshop lasciatelo a chi è capace, rischiate di fare una toppa peggiore del buco.

Adesso dovreste avere qualche lamento in più per evitare di allegare al curriculum le fototessera della macchinetta che trovate in stazione, quindi prendete il vostro telefonino e datevi da fare!

Fotografare seriamente – parte terza

vorreste avere un di quegli obbiettivi eh…

Visto che vi siete ripresi dalle mangiate di questi giorni potete proseguire nella lettura di un articolo “serio”.

Quindi animo, mettete da parte la fetta di panettone e proseguite nella lettura.

Eravamo rimasti al secondo passo. Ora siete arrivati sul posto, con congruo anticipo, e potete prepararvi.

Apriamo una parentesi, “arrivare con anticipo” non è una facoltà o una scelta, è un obbligo! Se dovete fotografare una cerimonia non è che aspettano voi e quindi se arrivate tardi è come se non foste mai arrivati, quindi se siete dei ritardatari cronici…. perdete il vizio.

Se è un evento per il quale dovete ritirare un accredito aggiungete un bel margine per trovare il responsabile stampa (ne parleremo di questo…)

Terzo passo – controllo attrezzatura

Tirate fuori la macchina, montate l’obbiettivo che vi serve, controllate che la scheda sia vuota e le pile siano cariche (si lo so lo avete già fatto prima di uscire di casa, ma rifatelo) impostate i settaggi, regolate gli ISO, accendete e scattate qualche prova. Tutto a posto? Perfetto, spegnete la macchina e tenetela fuori dalla borsa ( a tracolla se è piccola o in mano se è più grossa e pesante).

Tenete a portata di mano schede di memoria, batterie, carta e penna. Se ne avrete bisogno non potete perdere tempo a cercare nello zaino o nella borsa.

Quarto passo – controllo della zona

Bene ora che siete pronti, iniziate a gironzolare per cercare di trovare il posto buono dove mettervi (anche se avendo fatto un sopralluogo dovreste già saperlo), se c’è folla conquistatevi il posto in prima fila prima che arrivi la ressa, controllate se potete usare il flash, cercate di rendervi invisibili.

Ora scattate.

Click (tratteremo le varie occasioni in maniera più dettagliata più avanti)

Click

 

Quinto passo – tornare a casa
Finalmente è tutto finito! Spegnete la macchina, mettetela in borsa e tornate a casa….vi siete ricordati tutto?!

Avete fatto uno scatto al manifesto che pubblicizza la manifestazione per ricordarvi correttamente gli estremi? Vi siete fatti dare un elenco dei partecipanti? avete lasciato i vostri recapiti ai partecipanti/addetti stampa/p.r.? Avete recuperato tutta la vostra attrezzatura (paraluce, cavalletti, borse ecc ecc)?

Bene, chiudete la borsa e andate a casa. Il lavoro grosso inizia ora, ci vediamo là la prossima volta per organizzare il lavoro di editing.

 

Auguri, apocalittici, di fine anno!

Il Maestro Con al sua Opera Prima

In anticipo sulla notte del 31 Dicembre oggi ho ricevuto un bel regalo di Natale.

Niente cravatte (tanto non le metto) o pesanti tomi rilegati in pelle di cinghiale contenenti la riproduzione dei mosaici bizantini.

Un regalo fatto di byte. Nel messaggio di fine anno ai suo fan, Alan D. Altieri (detto Sergio) ha inserito il programma per le uscite del 2012 con molte buone notizie.

In primo luogo una nuova antologia “Warrios” con argomento  le donne guerriere…quindi lame affilate e piombo ad alta velocità in formato femminile, ma non per questo meno terminale.

Ed in secondo luogo, due nuovi files per provare il vostro nuovo e-reader!

Cliccando qui trovate il link per scaricare gratis due pdf.

Il primo è   “Death Economy”,  un mini-saggio nel quale si analizza l’attuale situazione economica globale e, just for the hell of it, anche italiana.
Senza anticipare troppo dei contenuti, “Death Economy” è l’esplorazione di come una struttura finanziaria globale possa essere simultaneamente omicida e suicida seccondo l’ apocalittico punto di vista di Sergio Altieri.

Il secondo è “Götterdämmerung” invece è pura adrenalina e azione. Dal titolo decisamente ingombrante e volutamente provocatorio, “Götterdämmerung/La Caduta degli Dei” è un racconto breve che secondo le indicazioni dell’ autore, farà parte di “Killing Fields” (titolo provvisorio), progetto antologico ad ampio respiro incentrato sulla tematica della guerra.

Ora avete qualcosa per provare i vostri nuovi reader!!

Manca poco! – festività incoming…

 

Il Sgt. Hartman vi augura Buon Natale

Post veloce per ricordare a tutti che il Natale è dietro l’ angolo!

Possiamo dire che per quasi tutti sarà una giornata di mangiate, riunioni con parenti più o meno simpatici e visione di film classici (Cfr. Una poltrona per due).

Dopo le feste su questo blog arriverà una nuova rubrica dedicata alla fotografia con la partecipazione di alcuni Big, ma è ancora presto per dirvi tutto.

Quindi vi lascio al Sgt. Hartman che vi ricorda cosa accadrà il 25!

“Allora oggi è il Santo Natale, il gran varietà religioso comincerà alle ore 9 e 30. Il cappellano Charlie vi farà sapere come il mondo libero riuscirà a far fuori il comunismo”