Book, Composit e Portfolio

DSC_1634Oggi proseguiamo il tour attraverso i termini più usati, anche se certe volte a sproposito e vediamo di parlare di Book, Composit e Portfolio, dopo aver introdotto l’ argomento con questo articolo.
Questi tre termini sono molte volte usati a spropostito e confusi tra loro, anche se rappresentano tre ben distinti prodotti.
Vediamoli uno per uno.

 

 
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Book
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Termine stra-abusato nell’ ambiente “…ti faccio un book” , non è altro che l’ album con le foto della modella che comprende anche tutti i lavori editoriali realizzati, di solito ordinato in ordine cronologico inverso e racchiude il percorso professionale.
Può essere arricchito da foto di professionisti, ma solo se sono ad un certo livello, perchè in quel caso conta molto la firma oltre la foto.
Ovvero mettere una foto di Benedusi o Perfido nel book è più importante di mettere una foto bella ma di uno sconosciuto.

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Composit
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Questo dovrebbe essere lo strumento per eccellenza delle modelle, in pratica si tratta di un cartoncino formato A5 (cartolina) stampato sui due lati con tre o quattro fotine e stampati tutti i dati salienti come misure, peso , altezza taglia, numero di scarpe e recapiti. Da tenere in borsa e lasciare ai colloqui di lavoro. Ricordarsi di aggiornarlo ogni volta che si fanno cambiamenti importanti, tipo passare da capelli lunghi sulla schiena al caschetto.

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Portfolio
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Questo dovrebbe essere uno strumento più a beneficio dei fotografi che delle modelle, e al contrario del Book che è omnicomprensivo, questo dovrebbe essere rappresentativo di uno stile e se ne può avere più di uno a seconda dei diversi ambiti lavorativi in cui deve essere presentato.

Portfolio per modelle

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la luce non è perfetta ma può essere una partenza

Oggi parliamo di portfolio per modelle, anche se ad onor del vero il termine portfolio è un poco abusato. Retaggio di quando si girava con la cartella (portfolio) che conteneva i nostri migliori scatti per poter far visionare il lavoro ai committenti/redazioni ecc ecc, ora con il dilagare del supporto digitale gli scatti sono ovunque tranne che stampati. Ed è anche diventato labile il confine tra portfolio, book, composit (ci torneremo)
Vediamo di dare qualche suggerimento alle ragazze che volessero crearsi un portfolio per tentare la carriera di modella, in primo luogo ricordatevi che di modelle ce ne sono tantissime, quindi cercate il vostro punto forte e puntate su quello. Ad esempio se avete degli occhi bellissimi ma non siete altissime privilegiate i primi piani, se invece siete atletiche toniche puntate sul fisico.
Se volete un portfolio per proporvi ai fotografi come modelle seguite questi punti cardine ed avrete molte più possibilità:
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– nessuna post produzione delle foto!
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dovrebbe essere ovvio, ma tante volte si vedono foto nei port completamente artefatte, se un fotografo vi vuole scegliere per degli scatti poi deciderà lui che elaborazione utilizzare, ovviamente le foto vanno tutte a colori niente BN creativo
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– niente trucco!
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anche questa è una raccomandazione ovvia ma è bene ribadirlo, il fotografo avrà già la sua idea di MU e quindi vuole vedere la modella al naturale.
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– sfondo neutro e abbigliamento neutro!
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la protagonista della foto siete voi e quindi niente sfondi che distraggano l’ attenzione dalla vostra figura e abbigliamento che nasconda il vostro corpo
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– poche foto!
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Un primo piano, un dettaglio degli occhi, una foto con i capelli sciolti e con i capelli raccolti, una a figura intera sia davanti che dietro.
Portatevele dietro sia stampate in formato non enorme (a4 va bene) che su supporto informatico (un cd o una chiavetta usb da pochi euro per poterla anche lasciare), dietro le foto stampate lasciate i vostri recapiti e anche negli infofiles.
Se qualcuno vi chiede un sacco di soldi per fare un portfolio probabilmente è disonesto.