Pollo alle Mandorle

dscf4544Visto che domenica scorsa abbiamo fatto un incursione nella cucina cinese ed abbiamo investito qualche decina di euro per comprarci un wok, vediamo di farlo fruttare e prepariamoci un pollo alle mandorle.
Per prima cosa iniziamo con lo sgusciare le mandorle (se avete comprato le mandorle sgusciate saltate pure questo passaggio), dopo avere rotto i gusci passate le mandorle in acqua bollente per levarci la seconda pellicina. Quindi poggiatele su un pezzo di carta forno e scaldatele dieci minuti a 180 gradi per asciugarle e renderle croccanti.
Mentre le mandorle si asciugano tagliate un pezzo di petto di pollo a cubetti, se è troppo spesso battete i pezzi con il dorso del coltello per renderlo tenero. Mettete i pezzi di pollo a marinare con una bagna composta da salsa di soia, un filo d’ olio di arachidi,  un dado da brodo e una grattata di zenzero (attenzione perchè è piccante). Lasciate che il pollo sia ben impregnato e mettete il wok sul fuoco con due dita di olio di arachidi, appena l’ olio è caldo iniziate a prendere i pezzi di pollo, passateli nella maizena e gettateli in padella a rosolare. Se iniziano ad asciugare allungate con un po’ di brodo e salsa di soia. Dopo una decina di minuti ( a seconda della dimensione dei pezzetti di pollo, più sono piccoli prima cuociono) si dovrebbe essere formata la tipica salsina, aggiungete le mandorle che avrete spezzettato in maniera grossolana.
Servite caldo.

Spiedini di pollo piccanti

Oggi prepariamo degli spiedini di pollo piccanti con lo zenzero.

Tagliamo il pollo a pezzetti e mettiamolo in una terrina, peliamo lo zenzero e grattugiamolo in un piattino.

Prendiamo la polpa rimasta e spremiamola tra le dita versando il succo sul pollo. Saliamo e pepiamo, qualche rametto di rosmarino mescolando bene;
Mettiamo in frigo per 30 minuti coperto con la pellicola a marinare.

Peliamo le carote tagliandole a rondelle spesse, in una padella scaldiamo l’ olio per rosolare le carote, sfumando con il brodo se necessario; lasciamole piuttosto croccanti.
Prepariamo gli spiedini di pollo lasciando inserite piccole foglioline di rosmarino. Grigliamo sulla piasta spuzzando con la marinatura per tenere la carne morbida.

Plum cake di pollo

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non c’entra nulla con il pollo ma lo spumante ci sta sempre bene in tavola

Il Plum Cake di pollo non è un dolce ma l’ unico modo che mi è venuto in mente per descriver questo piatto che possiamo servire durante tutta la settimana.
Per prima cosa prendiamo un petto di pollo, lo puliamo da eventuali nervetti e lo tagliamo a listarelle. Lo mettiamo a marinare con un uovo, sale, pepe e olive taggiasche tagliate a pezzettini. ( se piace il piccante aggiungete peperoncino)
Nel frattempo preparate il classico pesto alla ligure con basilico, pinoli, olio, grana e pecorino (oppure se non volete sbattervi prendetelo in vasetto anche se non è buono eguale)*
Aggiungete il composto al pollo, mescolate e lasciate riposare il tutto in frigo per un ora.
Nel frattempo foderate uno stampo da plum cake con carta forno bagnata e strizzata. Stendete le fette di pancetta sul lato corto dello stampo facendole debordare in modo che chiudano il ripieno a base di carne una volta versato nello stampo.
Cuocete in forno un ora a 140-150 aggiungendo un bicchiere d’ acqua nella leccarda per non farlo asciugare.
Sfornate e servite raffreddato per riuscire a tagliarlo bene.
Accompagnatelo con un Franciacorata gelato oppure se volete fare gli alternativi con birra di abbazia.

*il pesto nei barattoli non puoi essere buono come quello fresco per il semplice motivo che per poter essere venduto fuori dal frigo deve avere i conservanti

Pollo e melanzane

MelanzanaBentrovati, visto che l’ orto continua a sfornare melanzane vediamo di illustrare una ricetta per unire pollo e melanzane.

Tagliate una melanzana a strisce grossolane, cospargete di sale ed aspettate che rilasci l’ amaro. Nel frattempo tagliate un petto di pollo a dadini di qualche centimetro, levate eventuali nervetti sciacquate e asciugate. In una padella capiente mettete olio, aglio e un po’ di pancetta tagliata a dadini. Lasciate che imbiondisca ed unite il pollo, fate cuocere rosolando bene i dadini di pollo sfumando con del brandy.
Nel frattempo pulite bene le melanzane e passatele nell’ olio bollente, asciugate ed unite al pollo ormai al temine di cottura. Mescolate, regolate di sale e pepe e servite caldo.

Insalata di Pollo Estiva

Anche oggi parliamo di insalata. Sento già le voci in lontananza “che palle ancora insalata“, tranquilli aggiungiamo anche il pollo per dare un poco più di sostanza. Iniziamo con tagliare il petto di pollo a dadini e a batterlo con il coltello per renderlo morbido, mettiamolo a marinare nella salsa di soia.

Prepariamo quindi la parte verde, pulendo e tagliando a fettine sottili un sedano, un poco di lattuga “iceberg” e del mais dolce per chi piace. Il mais bisogna scolarlo dall’ acqua di conserva e sciacquarlo sotto il rubinetto prima di aggregarlo al tutto. Preparata la parte verde gettate nella padella rovente con un filo d’ olio i pezzetti di pollo, sfumateli con la marinatura. Quando sono ben colorati tirateli su scolandoli e aggregateli alla parte verde.
Ora davanti a voi si aprono due alternative. O condite il tutto con una salsina leggera oppure il vostro metabolismo vi permette di digerire anche i sassi e ci andate pesante con il condimento.

Alternativa Light. Spremete due arancie, mezzo limone, regolate di sale e pepe, e una fogliolina di menta per dare sapore, sbattete con violenza e condite il tutto.

Alternativa Hot. Un cucchiaio di senape o due (a seconda di quanta insalata avete fatto), un poco di aceto per scioglierla e renderla fluida, olio, sale e pepe. Sciogliete la senape aggiungendo aceto, emulsionate con olio, regolate di sale e pepe. Attenzione perchè la salsa di soia che avete usato per il pollo è già salata. Se siete degli eroi aggiungete un goccio di tabasco.

Solito abbinamento con birra gelata oppure sangria.

per scolare l’ insalata usate questa:

Pollo Orientale

Ben ritrovati! La primavera è arrivata con il suo vento di pollini ([email protected]@) perciò iniziamo a tirare fuori le ricette fresche e leggere. Questa domenica facciamo dei petti di pollo diversi dal solito e sicuramente molto più appetitosi.

Si inizia con il recuperare il petto di pollo, pulirlo dalle venature e nervetti assortiti e tagliarlo a dadini delle dimensioni di qualche cm cubo. Con il dorso del coltello percuotete la carne per renderla tenera e più sottile. Cacciate i dadini di pollo in un contenitore con un filo d’ olio, vino bianco, sale e pepe e un rametto di rosmarino. Lasciate a marinare qualche ora al fresco (frigo)

Intanto andate a recuperare l’ wok (quella pentola con la forma strana che vi hanno regalato per il matrimonio e non avete mai usato) e mettete olio, qualche oliva triturata e un po’ di dado da brodo.

Accendete il fuoco, dopo pochi minuti il composto sarà a temperatura ottimale, iniziate a gettare i dadini di pollo dentro. ATTENZIONE siccome sono bagnati di vino bianco schizzeranno olio bollente e vi ustioneranno la mano se non siete accorti, non voglio responsabilità!

Aiutandovi con la pinza, girate i pezzi di carne e quando saranno dorati levateli dalla pentola e metteteli su di un piatto di portata, cuocete poco per volta in modo da avere i dadini di pollo sempre immersi nel fondo rovente.

Servite con salsa di soia, olive e insalatina novella. Da accompagnare con un vinello fresco e leggero, se piace bianco con le bollicine.

Oggi brodo!

Ben ritrovati all’ appuntamento della domenica. Oggi ricetta semplice, classica ma gustosa. Parliamo di brodo, senza scendere in sofismi sulla differenza tra brodo, consommè, bollito ecc. mettiamo in preparazione una ricetta che ci fornisce un brodo classico utile sia per cuocere la pasta di questa stagione (raviolini, tortellini), sia per i risotti che per ottenere il bollito.

Per prima cosa ci procuriamo il pentolone nel quale cuocere il tutto, dopodichè inziamo con gli ingredienti classici. Costa di sedano, carota, e cipolla bianca nella quale avremo l’ accortezza di conficcare alcuni chiodi di garofano in modo da farla assomigliare ad una mina subacquea della IIGM., poi è il turno della carne.

Qui potete scegliere se volete andare di bovino o pollame. Nel primo caso fatevi dare dal macellaio un taglio di carne con magari anche un pezzo di coda o lingua, se optate per il pollame come dice la ricetta “gallina vecchia fa buon brodo”. Se volete il brodo vegetale saltate il passaggio.

Riempite il pentolone con acqua, se quella del rubinetto non è buona prendete una bottiglia di acqua minerale non gasata. Se non avete problemi di celiachia aggiungete anche un dado, accendete il fuoco basso, mettete il coperchio ed andate ad aggiornare il vostro blog.

Lasciate bollire a lungo, spegnete il gas e lasciate riposare al fresco (fuori dalla finestra). Quando è freddo verrà a galla tutto il grasso, levatelo e cacciatelo (oppure usatelo per fare il sapone). Il brodo è pronto, la verdura e la carne potete mangiarvela. Il brodo che non usate subito, mettetelo in dei sacchetti da congelatore suddiviso nella quantità che vi servono e congelatelo. Al momento opportuno avrete la dose giusta pronta per essere infilata nel microonde.