Carciofi alle diavola, o indemoniati

Carciofi alla diavolaOggi vediamo di riprendere una ricetta classica e rivisitarla un poco per renderla più adatta ai gusti moderni.
Quindi senza indugio prendiamo dei bei carciofoni, direi uno a cranio, e iniziamo a pulirli delle foglie esterne più dure, del gambo (che ci possiamo mangiare a parte) e tagliamo le punte.
Tagliamoli longitudinalmente e lessiamoli in acqua e aceto, oppure facciamoli al vapore dopo averli spruzzati con un goccio di limone per non farli venire neri.
Quando sono pronti leviamo le barbe interne e le piccole spine. Nel frattempo abbiamo anche lessato una patata (se la facciamo a vapore nel microonde è più facile levare la buccia), tritato del prezzemolo, aglio, peperoncino (poco) e un acciuga.
Aggiungente olio di oliva e passate tutto nel mixer, regolate di sale e pepe per avere un composto omogeneo con cui farcire i carciofi disposti in un tegame con la cavità verso l’ alto.
Passateli in forno sotto il grill una decina di minuti sino a che non si forma una crosticina sul ripieno.

Spaghetti o penne piccanti…

immagine a puro titolo di esempio

Questa domenica voglio lasciarvi con un primo, ricetta come sempre semplice e veloce da spendersi quando il tempo stringe.

Condizione essenziale è possedere un barattolo di nduja, fermi non è necessario correre a  Spilinga (VV) per comprarla, basta un negozio ben fornito

Quindi all’ opera ! Mentre nel pentolone l’ acqua e accendete il fuoco. Nel frattempo mettete sul fuoco una padella larga, dentro un filo d’olio, lo scalogno affettato fine fine, appena si scurisce aggiungete due cucchiaino di nduja per ogni commensale, aggiungete un filo di concentrato di pomodoro, mescolate e abbassate il fuoco al minimo.

Il resto del barattolo dopo aperto lo coprite con un filo d’ olio e lo rimettete in frigo, verrà buono per altri piatti

Se siete degli eroi e le vostre papille gustative sono ormai bruciate dai piatti piccanti che avete mangiato durante in vostri soggiorni nel sud-est asiatico aggiungente olive piccanti tritate altrimenti mettete le classiche ascolane verdi

Nel frattempo buttate la pasta (meglio lunga per aggrappare il sugo) perchè sta bollendo l’ acqua !

Scolate al dente, rovesciate nella padella, alzate la fiamma, aggiungete una spolverata di pane grattato e fate saltare.

Servite caldo, a chi gradisce una grattata di formaggio pecorino.

Abbiniamo con un bel bianco come il Greco di Tufo.