POLIPETTI CON I PISELLI

Foto Gemma ©

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Buongiorno e buona domenica .
Oggi ho voglia di POLIPETTI CON I PISELLI, un buon secondo di pesce che con l’aggiunta di bruschette può passare per piatto unico o può diventare uno strepitoso sugo per pasta o riso.
Ottimo bollente, ma anche tiepido, è sostanzioso, proteico, facile da fare e non troppo costoso.
In genere lo preparo quando gli uomini di casa tornano dalla palestra, ma anche in questa anomala fresca domenica di luglio, dopo una camminata in campagna, può essere l’ideale.

INGREDIENTI

(per 4 persone):
– 800 gr di polipetti freschissimi
– 400 gr di piselli surgelati
– 1 barattolo di pomodori di collina
– 1 bicchiere di buon vino bianco
– basilico, origano e peperoncino
– olio e sale.
Mettiamo i polipetti ben lavati in una pentola e facciamoli scaldare con dell’olio, sfumiamoli con il vino (io ho usato un profumatissimo e fruttato Moscato di Terracina) cuocendo il tutto per circa 10 minuti. Aggiungiamo poi piselli e pomodori, saliamo (moderatamente) e aromatizziamo con origano e peperoncino, lasciando cuocere ancora per almeno 20 minuti o fino a quando i piselli risulteranno ben cotti e il sugo ristretto, ma succulento.
Serviamo con basilico fresco spezzettato a mano e con del pane bruschettato.
Buon appetito, Gemma.

Primo Piatto per San Valentino

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se avete questa potete cuocere direttamente sul tavolo

Bentrovati, dopo aver preparato il nostro antipasto per la romantica cena del 14 (trovate l’ articolo qui) passiamo ora al primo piatto per San Valentino.
Per rimanere in tema continuiamo preparando dei bocconcini solo saltati con contorno di riso venere (lo stesso che abbiamo usato per l’ antipasto).
Facciamoci tagliare dal pescivendolo del tonno, del salmone e qualche altro pesce in polpa che ha disponibile poi tornati a casa metterlo in ciotolone a macerare per un paio di ore almeno in un intingolo realizzato con limone spremuto, aglio, peperoncino, prezzemolo, sale, pepe, salsa di soya, e gli aromi di nostro gradimento.
Mescolare spesso per permettere una marinatura uniforme e per far insaporire perfettamente il pesce.
Preparate la piastra rovente e fateci passare i dadini di pesce un attimo, passateli poi sul letto di riso che avete preparato, fate una composizione articolata e servite. Se la scottatura la fate davanti al vostro partner e servite direttamente man mano che levate il pesce è ancora meglio, oppure organizzatevi con una pietra ollare da mettere in tavola e cuocete ognuno il vostro pezzo di pesce mentre conversate amabilmente con un buona malvasia frizzante.

Pesce di corsa

orata-cartoccio-2Non fatevi ingannare dal titolo questo pesce di corsa non ha nulla a che vedere con il famoso ristorante di Carloforte (dove vi consiglio di andare se siete in vacanza in Sardegna) in quanto parliamo di  una veloce ricetta di pesce.
Quindi procuratevi un orata dal vostro pescivendolo di fiducia e fatevela pulire, così risparmiate tempo a casa. Datele una sciacquata sotto l’ acqua fredda corrente dopo averla scartata, preparate un tegame adagiando un foglio di stagnola. Posizionate il pesce nella stagnola, inserite due rondelle di limone nella pancia (se avete trovato un lime usate quello) qualche foglia di salvia e uno spicchio di aglio tagliato in due. Spruzzate con un po’ di vino bianco.
Chiudete su se stesso il foglio di stagnola e infornate (mi ringrazierete quando non dovrete pulire il tegame) 40min/kg a 200°.
Servite in tavola direttamente con il cartoccio appena aperto. Accompagnate il tutto con un insalatina di patate lesse condita con il sugo del pesce.
Accompagnate con un bel vermentino a 6°
Questo può servire per cuocere il pesce più grosso:

Pietra ollare – uso e manutenzione

Oggi parliamo della [highlight1]Pietra Ollare[/highlight1], con questo n0me si individua comunemente la steatite che, possiede delle peculiarità fisiche che la rendono particolarmente adatta ad essere sfruttata in cucina nella cottura delle carni. La vera pietra arriva solo dalla Val Malenco e dalla Val Chiavenna che sono confinanti, la si riconosce perchè da nuove hanno dei punti neri su tutta la superfice. Continue reading

Marinature per grigliate – descrizione

Nel post precedente abbiamo affrontato uno spiegone su che accade quando si cuoce alla griglia e sulla necessità di marinare la carne preventivamente per averla morbida e gustosa, il discorso vale, anche se con le dovute cautele per il pesce e le verdure.

La marinatura deve essere necessariamente composta dai seguenti elementi:

Tartare di Tonno e Spada

Oggi ricetta facile e veloce per gli amanti del pesce.
IMG_3591Primo passo procurarsi dal pescivendolo di fiducia del tonno freschissimo e del pesce spada altrettanto fresco. Tamponiamolo con carta da cucina per levare il liquido che è formato, tagliamolo a striscioline fini tenendo separate le due qualità.
In una terrina sbattete del succo di limone (se al supermercato trovate il lime meglio), dell’ olio extrtavergine e il succo di un pompelmo. (se il pompelmo è troppo forte  per i vostri gusti usate un arancia).
Quando sarà emulsionato per bene aggiungete un rametto di finocchietto selvatico, versate il composto sulle fettine di pesce, mettete in frigo un oretta.
Tiratelo fuori e con l’ aiuto di una formina preparate un cilindretto, metà tonno e meta spada. Una macinata di tonno fresco e un filo d’ olio per servire accompagnato da un insalatina verde.
questi per impiattare il cilindretto di pesce:

Pesce affumicato

Siamo ancora in inverno e quindi cerchiamo qualche ricetta che possa andare bene con questa clima freddo variando un poco i soliti menù.
E quindi parliamo di affumicatura.
Vediamo allora come dare quel gusto di affumicato agli alimenti, quelli che meglio si prestano sono i crostacei, e i pesci. per la carne è più complicato perchè ci vuole molto più tempo e più fumo per avere un risultato apprezzabile.
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Cappon Magro – ricette tipiche

Siccome oggi è l’ antivigilia di Natale ricettona lunga, ma non complicata per un piatto tipico delle feste.
Quindi mettetevi comodo perchè c’è da lavorare in cucina.

Le quantità sono indicative in quanto queste ricette sono influenzate molto dal gusto personale quindi non fate i  PdF e vedete di mettere un pizzico di creatività nel cucinare.
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Pasta al tonno

nella foto preparazione con pasta classica

Visto che l’ estate sta’ finendo, cerchiamo di avvicinarci all’ autunno con una ricetta che ha l’ odore del mare dentro.
Perciò prepariamoci una pasta fresca con il tonno…fresco.
Prepariamo la pasta fresca con due parti di farina “00” e una parte di farina di grano saraceno, prepariamo una pasta corta come preferite.

Nel frattempo in una padella fate soffriggere un pò di cipolla, un pò di porro, lo spicchio d’aglio e il peperoncino con un pò di olio d’oliva.
A parte tagliate a cubetti del tonno fresco, se non siete alla tonnara di Favignana o di Carloforte, procuratevelo dal vostro pescivendolo di fiducia.
Intanto nella padella di prima aggiungete il tonno a cubetti e lasciate rosolare per qualche minuto, aggiungete i pelati schiacciati, i capperi e le olive tagliate a rondelle. Lasciate che il sugo si riduca.
Gettate la pasta ancora bagnata e lasciate mantecare qualche minuto aggiungendo un filo d’ olio di oliva crudo e prezzemolo.
Servite in tavola con una spruzzata di pepe fresco.