Olive in salamoia

Ormai siamo in vista dell’ inverno e quindi le ricette si devono adeguare. Oggi vi riporto nella campagna a raccogliere i frutti di stagione.
Andiamo a controllare gli alberi di olivo, dovrebbero esserci i frutti pronti, quindi prendiamo le olive che ci servono direttamente dal ramo.

Raccolti frutti dobbiamo lavarli per bene in acqua corrente, lasciamole poi in ammollo per almeno 20 giorni cambiando spesso l’ acqua per eliminare la parte amarognola. Terminato il periodo prepariamo una salamoia al 10% sciogliendo un etto di sale per litro d’ acqua scaldandola per agevolare lo scioglimento, quando si sarà raffreddata potete coprirci le olive.
Lasciate coperte le olive per 30 giorni, terminato il periodo sciacquate e preparate una salamoia al 12%  per coprire le olive da lasciar riposare almeno 30giorni, la patina che affiora la potete rimuovere volta per volta non incide sul prodotto. Poi potete prenderle volta per volta e condirle come vi piace. (in un altra ricetta)

Pasta e cipolle

Visto che la cipolla di domenica vi è piaciuta, vediamo di inserire una altra ricetta con al Cipolla di Tropea.


Tagliamo due cipolle di tropea a pezzettini,  cacciamole nella padella con un filo d’ olio evo con fiamma vivace. Mentre si scaldano aggiungiamo un peperoncino e delle olive nere, facciamo insaporire.
Scoliamo dei maltagliati al dente, abbastanza umidi e mettiamoli nel sughino, mescoliamo e aggiungiamo una spolverata di prezzemolo fresco.
Serviamo in tavola, a chi piace può aggiungere una grattata di pecorino sardo.

 

Da accompagnare con un bel rosso vigoroso come un chianti classico

 

Pollo Orientale

Ben ritrovati! La primavera è arrivata con il suo vento di pollini ([email protected]@) perciò iniziamo a tirare fuori le ricette fresche e leggere. Questa domenica facciamo dei petti di pollo diversi dal solito e sicuramente molto più appetitosi.

Si inizia con il recuperare il petto di pollo, pulirlo dalle venature e nervetti assortiti e tagliarlo a dadini delle dimensioni di qualche cm cubo. Con il dorso del coltello percuotete la carne per renderla tenera e più sottile. Cacciate i dadini di pollo in un contenitore con un filo d’ olio, vino bianco, sale e pepe e un rametto di rosmarino. Lasciate a marinare qualche ora al fresco (frigo)

Intanto andate a recuperare l’ wok (quella pentola con la forma strana che vi hanno regalato per il matrimonio e non avete mai usato) e mettete olio, qualche oliva triturata e un po’ di dado da brodo.

Accendete il fuoco, dopo pochi minuti il composto sarà a temperatura ottimale, iniziate a gettare i dadini di pollo dentro. ATTENZIONE siccome sono bagnati di vino bianco schizzeranno olio bollente e vi ustioneranno la mano se non siete accorti, non voglio responsabilità!

Aiutandovi con la pinza, girate i pezzi di carne e quando saranno dorati levateli dalla pentola e metteteli su di un piatto di portata, cuocete poco per volta in modo da avere i dadini di pollo sempre immersi nel fondo rovente.

Servite con salsa di soia, olive e insalatina novella. Da accompagnare con un vinello fresco e leggero, se piace bianco con le bollicine.