Intervista con il fotografo – Nicola Zanichelli

Oggi ritorna la rubrica “intervista con il fotografo” ed abbiamo ospite un fotografo italiano, Nicola Zanichelli.

Nicola ZanichelliSe volete vedere tutti i suoi lavori potete seguirlo sul suo sito, ma adesso godiamoci l’ intervista.

1) Come ti definiresti? Un fotoamatore, un fotoamatore evoluto, un fotografo e basta
Innanzi tutto, lascia che ti faccia i complimenti per questo blog, e queste tue interviste che trovo sempre molto interessanti, ma ora veniamo alla tua domanda.
Sicuramente un fotoamatore, ma nel vero senso della parola, cioè amo fotografare.
Ma andrei anche oltre, per me la fotografia è diventata una vera dipendenza.

2) I tuoi lavori sono sempre molto “eterei” , come sospesi nel tempo, come mai questa scelta?
Vero, questo perché il genere di ritratto che più amo, è il ritratto ambientato, e in particolare vintage e retrò. Quello che cerco sempre di ottenere nei miei ritratti è l’armonia tra i tre elementi che lo compongono; modella, ambiente, abito.
Anche in presenza di location importanti o di particolare bellezza, il centro di tutto deve restare la modella. Per ottenere questo cerco sempre ragazze che siano a proprio agio negli ambienti e negli abiti che scelgo. Spesso le mie modella non sono professioniste, e molte volte sono al loro primo shooting. La scelta della modella è fondamentale per una buona riuscita del set. Non deve essere per forza una bella ragazza (anche se aiuta), ma adatta al contesto e gli abiti, che quasi sempre sono della stessa modella.
Ti faccio un esempio; se ho in mente di fare un set goth, cerco una ragazza che abbia nel suo armadio abiti goth. Questo mi da la certezza che si troverà a proprio agio in quegli abiti e in quel contesto, e di conseguenza della buona riuscita del set.
In questi casi molto spesso non serve nemmeno guidare la modella, ma saprà interagire con l’ambiente solo con qualche piccolo suggerimento.
Fondamentale è anche la post-produzione delle immagini. Per scelta intervengo in maniera molto leggera sulla “lisciatura” della pelle, perché qualche piccola imperfezione, neo, o piega, contribuisce a darmi una scatto più vero. Per lo stesso motivo, il più delle volte evito di “raddrizzare le linee”.
Al contrario intervengo in maniera più decisa sui toni dei colori. Nei miei scatti non cerco mai i colori reali, ma quelli che più contribuiscono a ricreare l’immagine che avevo pensato in fase di progetto.

3) che attrezzatura usi?
Da sempre Canon. Ora ho una Eos 5D MK-II e un numero imprecisato di ottiche, anche se solitamente ne uso solo due; un Canon 85mm F1.8 e un Canon 70-200 F4. Sono due lenti fantastiche che mi danno grandi soddisfazioni. Qualche volta “gioco” anche con l’imprevedibile lensbaby.
Facendo esterne non esco mai senza un pannello riflettente e un flash montato in un softbox.

4) qual’ è il progetto a cui sei più legato?
Tutti quelli dove l’alchimia modella location abito, ha funzionato particolarmente bene. E devo dire che grazie alla bravura delle ragazze, ce ne sono moltissimi. Ma se proprio devo citarne alcuni, per diverse ragioni, sono più legato a questi tre:
Quello con Eilidh, fatto in una antica villa in abbandono, quello con Lili fatto in abiti hippie, e quello gothic con Marta fatto in un hotel in abbandono.
Approfitto di questa tua domanda per scusarmi con molte ragazze con cui ho collaborato, perché se un set non va come ti aspetti, è sempre colpa del fotografo, è lui che sceglie e che decide, e se qualcosa non funziona evidentemente la “ricetta” era sbagliata.

5) i tuoi prossimi lavori?
Moltissimi. A breve farò un set con una coppia di ballerini di danza classica, in una delle mie location che più amo. Poi un set goth in un castello abbandonato. Ci sarà uno shooting con tre modelle ambientato negli anni ’30. Un set fantasy in abito fairy. Un altro steampunk, e tanti ancora che non posso dire… spero solo d’avere il tempo di realizzarli tutti entro quest’anno, ma so già che sarà impossibile.

Godiamoci adesso la sua gallery!
(cliccate sulle immagini per ingrandirle)