New York City, la Grande Mela!

Cosa si può dire su New York City, la Grande Mela che non sia già stato detto centinaia di volte? Praticamente nulla…Con questa premessa in mente e, collegandomi all’ articolo della scorsa settimana, comincio a scrivere questo articolo.

Sono stata varie volte a NY, da sola o con amici o col fidanzato: in qualsiasi stagione si visiti, per me è sempre stata e rimane una thumb_IMG_1486_1024metropoli incredibilmente affascinante, vitale, culturalmente attiva, di tendenza…è il posto dove mi sento “cittadina del mondo”, sempre!

Prima cosa da fare nell’organizzare un viaggio a New York e’ informarsi su “Time Out”, guida-guru per eventi, ristoranti top, mostre, i club del momento, insomma tutto quello che accade o “the places to be” nelle grandi città del mondo lo trovate pubblicato su questo magazine: scaricatevi l’app oppure andate sul sito internet o cercate la copia cartacea quando arrivate: vi servirà!thumb_IMG_0272_1024

Con Time Out quindi avrete le novità puntuali esattamente nel periodo in cui andate. Cercando invece di fare un passo indietro e fare una lista di luoghi da non perdere, avrei un’infinità di suggerimenti che provo a riassumere, non certo in ordine di importanza:

la Statua della Libertà, monumento simbolo di New York e degli Stati Uniti d’America. Svetta al centro della baia di Manhattan, su Liberty Island. Ci si arriva col battello da Battery Park, sulla punta meridionale di Manhattan, e con i biglietti per salire fino alla Corona, il livello più alto della Statua, godrete di una vista mozzafiato su NY…ma considerate gli oltre 300 gradini per arrivare in cima e gli spazi angusti non adatti a chi soffre di claustrofobia o vertigini!;

l’Empire State Building, altro simbolo newyorkese, e’ il terzo grattacielo più alto degli Stati Uniti dopo la One WTC e le Sears Tower di Chicago. Andare sulla terrazza panoramica all’86° piano (a 320 mt d’altezza) ESBche offre una vista mozzafiato della città e’ un must. Un particolare che a me piace molto: gli ultimi piani rimangono sempre illuminati e da qualche tempo l’illuminazione cambia colore a seconda dell’evento che si festeggia (i colori della bandiera italiana per il Columbus Day, oppure i colori della bandiera americana per l’Independence Day o verde per St. Patrick’s day …);

il World Trade Center, ormai conosciuta come Ground Zero, si trova a Lower Manhattan. L’edificio principale si chiama One World Trade Center o One WTC o Freedom Tower, l’edificio più alto degli Stati Uniti e tra i più alti al mondo. A 10 anni dagli attentati, si possono visitare il Memorial e Museum, il Tribute World Trade Center, il Ground Zero Workshop e l’Osservatorio nell’One WTC…camminare dove sono morte circa 3.000 persone quel drammatico 11 settembre 2001 lascia decisamente provati;

il complesso del Rockefeller Center si trova sulla 5th Avenue, ed e’ uno spettacolo soprattutto in inverno grazie all’albero di Natale thumb_IMG_0259_1024(assistere all’accensione i primi giorni di dicembre e’ un colpo di fortuna!) e alla famosa pista di pattinaggio su ghiaccio, entrambi visti in moltissimi film. Il Rockefeller Center ospita anche il Top of the Rock, un osservatorio a circa 260 mt che offre spettacolari viste su tutta New York, soprattutto su Central Park, che non possibile vedere dall’Empire State Building;

il Ponte di Brooklyn è il ponte sospeso più grande al mondo, ma soprattutto e’ una favolosa thumb_IMG_6189 - Versione 2_1024passeggiata di circa 2Km sulla passerella di legno che collega Manhattan a Brooklyn sopra l’East River (non ci sono auto, ma tanti ciclisti oltre ai tantissimi turisti, per cui state attenti a non uscire dai percorsi per i pedoni!): non sarete delusi dalla vista indimenticabile…e già che ci siete, proseguite sulla Promenade, la passeggiata lungo il litorale a cui si accede appena terminato a piedi il ponte di Brooklyn perché vi offrirà panorami mozzafiato su Manhattan;

trascorrete qualche ora a Central Park, enorme polmone verde nel cuore di Manhattan! E’ un luogo dove rilassarsi seguendo le molteplici stradine nel verde Central parke gustando un classico hot dog, o dove fermarsi per un pic-nic sull’erba godendosi uno skyline da urlo o dove noleggiare una barca a remi per una romantica gita sul lago, oppure ancora per vedere i newyorkesi che fanno jogging o altre attività sportive o semplicemente passeggiano con la famiglia a seguito;

il Meatpacking District, dove fino a qualche anno fa si lavorava la carne e per questo soprannominato la macelleria di New York, si trova tra Chelsea e il Greenwich Village. Il piccolo quartiere e’ ancora autentico grazie alla presenza di alcuni venditori di carne all’ingrosso, ma di notte il quartiere diventa il più trendy della città, con bar e ristoranti alla moda (Pastis e Spice Market, ad esempio). Trovate il tempo per andare al bellissimo Gansevoort Market, ricco di delizie per il palato in un atmosfera studiata nei minimi dettagli!

Dal Meatpacking District vale la pena fare una passeggiata su High Line, High lineun parco sopraelevato a circa 9mt di altezza, creato dove una volta passava il treno: bella, perché offre viste e passaggi vicino agli edifici arricchiti da bellissimi murales, e per gli ampi tratti di binari originali tra i quali sono stati piantati piccoli arbusti, erbe e fiori;

Non lasciate NY senza aver “preso parte” al caos tipico di Times Square, alla confusione di luci dei neon e dei giganteschi tabelloni pubblicitari, o del via vai di persone, taxi o ambulanze che sfrecciano…Time s.e fatevi una foto con gli strambi personaggi che stazione quotidianamente in questa zona dai travestimenti (o anche svestimenti, come nel caso del celebre cowboy in costume da bagno con tanto di chitarra) più che originali!

Gia’ che siete in zona, acquistate un biglietto per una delle splendide programmazioni teatrali di Broadway (o anche off-Broadway)! Io ho visto “Il Re Leone” e “SpiderMan” con le musiche degli U2 ma li avrei visti tutti…andate!

Accanto a questi luoghi unici, ci sono musei incredibili come ithumb_IMG_0221_1024l MoMA (Museum of Modern Art, che io adoro), il Met (Metropolitan Museum, con opere d’arte classiche, dipinti e sculture di quasi tutti i più grandi maestri Europei), il Guggenheim (Museo di Arte moderna sulla 5th Avenue capolavoro di F. Lloyd Wright) tanto per citarne alcuni…

Andate a vedere un concerto al Madison Square Garden oppure a vedere una partita di baseball dei New York Yankees, oppure ancora andate a fare shopping sulla famosissima 5th Avenue e fate anche voi “Colazione da Tiffany”!

I quartieri sono tutti da scoprire: SoHo, uno dei più affascinanti, Greenwich Village, noto per la scena bohemienne e la cultura alternativa di cui è stato teatro, Little Italy, famoso sobborgo con popolazione di origine italiana, ormai spostatisi in altre zone, Chinatown, il Financial District con Wall Street e la sede della Borsa di NY, oppure visitare il Palazzo di Vetro, sede dell’ONU…

Ogni stagione ha le sue peculiarità, anche se per me il periodo migliore per thumb_IMG_6698_1024andare è in tarda estate o primavera.  Sapete cosa vi dico? Dopo questa full immersion di ricordi della Grande Mela, corro a prenotarmi un altro viaggio perché non si può stare troppo tempo senza New York City!

 

Fotografare (a) New York

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viaggiare rimanendo qui

Oggi contaminazione di argomenti, anche se fotografare New York potrebbe sembrare una cosa semplice in quanto gli spunti sono ad ogni angolo, vediamo che consigli possiamo dare ai fotografi viaggiatori.

Premesso che per i consigli di viaggio dovete rivolgervi alle mie preziose collaboratrici, ovvero Simona ed Emanuela, loro sì esperte globe – trotter vediamo cosa portare a New York.

Per una città dove si vive 24 ore al giorno dovete pensare ad una attrezzatura che non vi demolisca le spalle e il collo quindi il pensiero è per una delle nuove ML che garantisce una qualità con pesi e ingombri ridotti.

La grande Mela è la città delle cose grandi, quindi largo spazio ai grandangoli anche spinti. Non potrà mancare un minicavalletto o un gorillapod per gli scorci notturni e le foto di effetto al traffico. Mettete anche in borsa un filtro polarizzatore che vi servirà per attenuare i mille riflessi delle vetrate presenti ad ogni angolo.

Poi, schede di memoria e batterie di riserva, anche se non avrete problemi a trovarne nei negozi anche a buoni prezzi ma occhio alle tasse doganali.( mi raccomando ricordatevi una fotocopia della fattura di acquisto della macchina fotografica onde evitare noi con la dogana al vostro rientro)

Se la street non è nelle vostre corde dedicatevi ai paesaggi, salite su qualche grattacielo ( nei più famosi sono presenti terrazze panoramiche apposite, ecco perchè serve il polarizzatore) e date sfogo alle foto panoramiche da unire con gli appositi programmi.

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il fascino dei taxi gialli

Quando usate i grandangoli attenzione alle deformazioni prospettiche a meno che non vogliate esagerarle volutamente.

Per tutto il resto date spazio alla vostra fantasia e non disdegnate le inquadrature classiche, quelle che avete visto in migliaia di film o telefilm. Il vostro sguardo sarà sicuramente diverso dalle mille inquadrature già viste e riviste.

Nelle prossime settimane Simona ci racconterà delle sue esperienze dirette a NY visto che la frequentava assiduamente quando lavorava negli States.

Intervista con il fotografo – John Whitaker

DSC01938-Version-4Oggi per la rubrica intervista con il fotografo ci spostiamo oltre oceano, e grazie alla tecnologia di internet intervistiamo John Whitaker.

Ho conosciuto John trovando questo suo lavoro in rete, me ne sono innamorato a prima vista ed ho voluto conoscerlo meglio. Un veloce scambio di mail e John gentilissimo si è prestato a questa intervista.
Eventuali errori sono tutta colpa mia perchè sono una frana in inglese e mi sono aiutato con Google Traslate!

Quindi benvenuto John, primo ospite straniero del blog per questa intervista.

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(For English version, scroll down)
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1) Cosa ti ha spinto ad iniziare il progetto blackandwhiteswan?
La scorsa primavera ho incontrato una ballerina che stava per iniziare ad esibirsi nella sua prima stagione con l’American Ballet Theatre, qui a New York. Avevo scattato molte foto di reportage sui diritti umani fotografia, ma non avevo mai fatto nulla legato al ballo o alla moda, e sembrava un’idea divertente. Ho immaginato un semplice ritratto, ma quando ho visto come era flessibile e che talento aveva, ho capito che era l’occasione per fare qualcosa di diverso. Abbiamo sperimentato sul tetto del mio palazzo, con lei teneva la gamba tesa in aria, l’Empire State Building che sorge dietro di lei. Da lì abbiamo iniziato a sfidare noi stessi con altre idee.

2) Quanto hai impiegato per realizzarlo ?
Abbiamo lavorato sul progetto per cinque mesi e abbiamo fatto una quindicina di servizi. Ho scattato più di 5.000 fotografie.

3) La modella è una ballerina classica ma posa come una top model, come hai fatto?
Volevo una certa espressione, e lei era dotata naturalmente a prendere indicazioni. Ha ballato fin di tre anni ed è davvero abile ad ascoltare e rispondere. (Lei è abituata ad essere corretta su cose come la posizione del dito mignolo  da parte dei maestri di balletto.)

4) Che attrezzatura hai usato?
Leica Monochrom, con  50 mm f/1.4 Summilux, 50 mm f/2 APO-Summicron, and 35 mm f/1.4 Summilux FLE.

5) Il progetto avrà un seguito?  Quali sono i tuoi prossimi lavori?
Sto lavorando su alcuni progetti relativi ai diritti umani in luoghi come la Bosnia, dove ho documentato la vita delle persone sfollate a causa della pulizia etnica.
(clicca sulle immagini per ingrandire)

 


1) What prompted you to start “Black and White Swan”?
Last spring I met a ballerina who was about to begin her first season performing with American Ballet Theatre, here in New York. I’d done lots of human rights photography but had never done anything related to dance or fashion, and it seemed like a fun idea. I envisioned it as a simple portrait, but when I saw how flexible and talented she was, I realized it was an opportunity to do something different. We experimented on the roof of my building, with her holding her leg straight up in the air, the Empire State Building rising behind her. From there we started challenging ourselves to come up with other ideas. 
2) How long did it take?
We worked on the project for five months and did about fifteen shoots. I took more than 5,000 photographs.
3) The model is a classical dancer, but she acted like a supermodel, how did you manage?
I wanted a certain expression, and she was naturally gifted at taking direction. She’s been dancing since age three and is really skilled at listening and responding. (She’s used to having such things as her pinky finger corrected by ballet directors.)
4) What equipment did you use?
The Leica Monochrom, with the 50 mm f/1.4 Summilux, 50 mm f/2 APO-Summicron, and 35 mm f/1.4 Summilux FLE. 
 
5) Your next projects?
I’m working on a few human rights projects in places like Bosnia, where I’ve documented the lives of people displaced by ethnic cleansing. 
You can see more at BlackandWhiteSwan.com