Archivio perduto

Daniel-Mordzinski

Daniel-Mordzinski

Cari amici,
credetemi se vi dico che non ho altra scelta se non quella di scrivere qui questa storia, perché so, cari amici, che voi siete gli unici che possano capirmi…

L’indignazione e il dolore mi divorano e dico che 35 anni di ritratti a scrittori non meritavano questo, quello che sto per condividere con voi:

per oltre dieci anni ho utilizzato, grazie all’accordo tra El Paìs e Le Monde, ho utilizzato un ufficio al settimo piano del palazzo del giornale parigino, dove erano conservati 50 mila tra negativi e diapositive originali che sono scomparsi pochi giorni fa. Scomparsi, proprio così, scomparsi.

Miguel Mora, corrispondente di El Pais in Francia, è arrivato lo scorso 7 Marzo negli uffici di Le Monde, per scoprire che l’ufficio al settimo piano era stato completamente sgomberato, senza che ne io ne lui fossimo stati informati. Tutte le nostre cose erano sparite.

Nessuno sa, o vuole sapere, perché hanno deciso di far scomparire il lavoro di quasi tutta la mia vita. Migliaia di fotografie scattate in 27 anni e più. Ventisette anni di attese, notti insonni.

Al di là dell’ingiustizia e dell’assurdità della cosa, trovo paradossale che Le Monde, che offre tra i migliori titoli giornalistici in difesa della libertà di espressione in Asia, che ha raccontato e racconta le guerre in Afghanistan, Bosnia o in Mali, abbia potuto fare una cosa del genere. Buttare nella spazzatura migliaia di fotografie che raccontano la storia della letteratura, e non solo, spagnola e sud americana degli ultimi 35 anni.

Così, senza informare nessuno, sena chiedere consulto a nessuno.

Ho bisogno del tuo aiuto: non c’è nulla che possa recuperare di quelle foto, ma vorrei almeno che quanto accaduto a Le Monde sia indelebilmente segnato nella memoria come qualcosa che va oltre alla negligenza: è un profondo disprezzo per un lavoro che fa parte della memoria della nostra cultura contemporanea, almeno nella misura in cui i protagonisti di quelle immagini sono gli scrittori che hanno dato, e tutt’ora danno, la natura e la dignità alla nostra lingua (spagnolo) ed al nostro mondo.

Si sono salvate soltanto le foto che ho digitalizzato per pubblicazioni o per mostre. Tutto il resto, scomparso!

Scusatemi, davvero, scusatemi se vi ho disturbati, ma so che capirete il mio dolore e la mia frustrazione!

Un grande abbraccio.”

Si firma, Daniel Mordzinski, sulla homepage del suo sito:
http://www.danielmordzinski.com/

Forse poco noto in Italia, Mordzinski ha dedicato gran parte della suo vita a ritrarre i grandi scrittori spagnoli e latinoamericani. Davanti al suo obiettivo hanno posato più o meno tutti i giganti della letteratura contemporanea in lingua castigliana.
Gabriel García Márquez, Luis Sepulveda, Enrique Vila-Matas, Manuel Vásquez Montalbán, Javier Marías, Javier Cercas, Carlos Fuentes, Eduardo Galeano, Ernesto Sabato, Jorge Luis Borges, Mario Benedetti, Mario Vargas Llosa, Octavio Paz, Osvaldo Soriano, Roberto Bolaño.
Una lista impressionante, nella quale non manca davvero nessuno: Mordzinski è stato l’occhio che li ha immortalati e, per molti di loro, il compagno di progetti fatti di intrecci di parole e immagini portati avanti nei quattro angoli del mondo.

Capisco lo scoramento, la tristezza, l’ indignazione…ma in dieci anni non potevi pensare a digitalizzare  archivio??

Il Bianco e Nero di Emanuela – Lezione 9

Buongiorno a tutti quanti e ben ritrovati alla ripresa delle lezioni, la mia socia è tornata dalle vacanze rilassata ed in forma perciò lascio a lei la parola:

Spero che abbiate trascorso piacevoli vacanze e che vi siate ricaricati…in modo da poter spendere tutte le vostre energie nella fase di stampa che inizieremo a trattare quest’oggi!

Premessa: è estremamente entusiasmante e gratificante veder comparire l’immagine latente, ma l’operazione richiede pazienza e tempo in quanto il risultato finale non è immediato (potrebbero volerci ore per una stampa veramente soddisfacente sotto tutti i punti di vista!).
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