Piadina burger

piadina romIl titolo vi incuriosisce ? Vediamo come coniugare carne e piadina in una Piadina burger © . Non vi ricordate come fare la piadina ? Cliccate qui e rinfrescatevi la memoria.
Partiamo allora; dal vostro macellaio di fiducia fatevi tritare la solita triste fettina che avreste fatto in padella. Arrivati a casa aggiungete alla carne trita un cucchiano di nduja, olio, sale e pepe. Lavorate per amalgamare la carne e stendetela su di un foglio di carta forno, appoggiate sopra un altro foglio e stendetela con il mattarello sino a farne un disco dello spessore della piadina.
Con l’ aiuto della carta da forno stendete il disco in padella (calda) e fatelo cuocere, rapidamente perchè è molto sottile. Appena cotto stendetelo sulla piadina, fettina di pomodoro e un po’ di salsa. Arrotolatelo e mangiate.

Buon appetito!

Guazzetto di Vongole

Oggi facciamo una ricetta molto succulenta anche se ha i suoi tempi di digestione, il guazzetto di vongole.

guazzetto di vongole
Per prima cosa prepariamo le vongole la sera prima mettendole a bagno in acqua fredda salata, cambiandola più volte in modo da far spurgare il sale.
Mettiamo quindi le vongole nella pentolona, con bagnandole con vino bianco e accendiamo un fuoco vivace. Lasciamo qualche minuto aspettando che i molluschi si aprano.
Nella padella intanto mettiamo olio, aglio, prezzemolo e peperoncino.
Ora armiamoci di pazienza e apriamo tutti i mitili gettando i gusci vuoti, accendiamo il fuoco e facciamo scaldare la padella con l’ olio. Quando inizia ad essere caldo aggiungiamo le vongole sgusciate.
Dopo qualche minuto aggiungiamo una scatola di pelati, assaggiate se non abbastanza piccante regolate con un cucchiaino di nduja.
Allunghiamo l’ acqua di cottura delle vongole, e lasciamo cuocere sino a che non ritira.
Prepariamo del pane casareccio tostandolo leggermente e condiamolo con un filo d’ olio e una strofinata d’ aglio, mettiamole sul fondo del piatto in tavola. Servite le mestolate del composto direttamente nel piatto sopra il pane.

Buon appetito servite abbinato con un Aglianico bello freddo

Spaghetti o penne piccanti…

immagine a puro titolo di esempio

Questa domenica voglio lasciarvi con un primo, ricetta come sempre semplice e veloce da spendersi quando il tempo stringe.

Condizione essenziale è possedere un barattolo di nduja, fermi non è necessario correre a  Spilinga (VV) per comprarla, basta un negozio ben fornito

Quindi all’ opera ! Mentre nel pentolone l’ acqua e accendete il fuoco. Nel frattempo mettete sul fuoco una padella larga, dentro un filo d’olio, lo scalogno affettato fine fine, appena si scurisce aggiungete due cucchiaino di nduja per ogni commensale, aggiungete un filo di concentrato di pomodoro, mescolate e abbassate il fuoco al minimo.

Il resto del barattolo dopo aperto lo coprite con un filo d’ olio e lo rimettete in frigo, verrà buono per altri piatti

Se siete degli eroi e le vostre papille gustative sono ormai bruciate dai piatti piccanti che avete mangiato durante in vostri soggiorni nel sud-est asiatico aggiungente olive piccanti tritate altrimenti mettete le classiche ascolane verdi

Nel frattempo buttate la pasta (meglio lunga per aggrappare il sugo) perchè sta bollendo l’ acqua !

Scolate al dente, rovesciate nella padella, alzate la fiamma, aggiungete una spolverata di pane grattato e fate saltare.

Servite caldo, a chi gradisce una grattata di formaggio pecorino.

Abbiniamo con un bel bianco come il Greco di Tufo.