Foto di architettura

Io solitamente non faccio foto di architettura, ritengo che sia un genere molto specialistico e sul quale è molto difficile dire qualcosa di nuovo.

Ma alcune volte ho la possibilità di avere accesso a strutture ancora chiuse, cantieri finiti ma deserti di pubblico.

Qui ho voluto provare le potenzialità dello smartphone, apparecchio che ritengo possa elevarsi ancora nei suoi utilizzi fotografici, sopratutto per le potenzialità nella post produzione.

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Qui ho cercato di riprodurre quell’ atmosfera che pervadeva le foto delle architetture razionalistiche degli anni del fascismo anche se si tratta di un opera banale e realizzata ai giorni nostri.

Forse la solitudine e il distacco riescono a far breccia nella geometria lineare e priva di fronzoli.

La casa e il mare

Ogni tanto può capitare di dover fare foto particolari, a me è capitato di dover fotografare un letto in mare!

Si trattava di un prodotto artigianale di altissimo livello, realizzato dalla ditta “la casa e il mare” . Un letto con una testiera a conchiglia. Quale location migliore del mare per rappresentarlo?

Facile a dirsi ma non semplice a farsi, innanzi tutto per la logistica. Per portare un letto sul molo per un servizio fotografico occorrono un sacco di permessi ed essendo zona demaniale anche quelli della Capitaneria di Porto.
Poi servivano i tecnici per montare il letto (non si poteva certo portare intero) e smontarlo, la consulenza della designer per i lenzuoli e le coperte.

Ovviamente la finestra per fare tutto era di un ora, poi dovevamo sgombrare il posto e levare il furgone prima che i vigili ci multassero.

E nel frattempo aspettare un onda abbastanza alta per fare da sfondo alla conchiglia.

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Io avrei messo una modella in bikini a simboleggiare Venere ma, la commitenza non ha voluto…

 

Fotografia d’ interni

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17mm pannello riflettente a sx e flash in remoto dietro il letto

Di solito evito di accettare lavori che non rientrano nelle mie usuali competenze, questa volta ho fatto un eccezione perché si trattava di un parente e quindi più che un lavoro era un favore e quindi mi sono cimentato nella fotografia di interni.

Genere di fotografia molto complesso che, per essere svolto al meglio necessita di strumentazione adeguata, diversi punti luce, obbiettivi decentrabili, super grandangolari.
Non dovendo raggiungere gli standard per la pubblicazione su di una rivista patinata ho lavorato con quello che avevo, quindi mi sono limitato ad utilizzare un 17mm a mano libera, un pannello riflettente e un flash.
Purtroppo l’ ambiente era illuminato da una sola finestra e quindi si è dovuto fare un compromesso per sacrificare la vista esterna, ora i puristi mi diranno che avrei dovuto fare una doppia esposizione e poi montare il tutto in un unica foto. Avete ragione ma, visto che non era un lavoro a cui potevo dedicare diverse ora (sopratutto in post produzione) ho preferito scegliere questa strada.

Tutto questo ad ulteriore riprova che la fotografia fatta a buoni livelli diventa altamente specialistica, pensare di poter fotografare qualsiasi cosa è assolutamente utopico e quindi consiglio a tutti di specializzarsi in settore e percorrere quella strada sino a raggiungere alti livelli senza disperdere le proprie energie e finanze in mille rivoli diversi.DSC_4411
Nella fotografia c’è posto per tutti quelli che sono in grado di fare dei lavori professionali e quindi è necessario avere un elevata specializzazione e professionalità.
Se il cliente avesse avuto bisogno di uno standard qualitativo più elevato e non ci fossero state in gioco altre variabili avrei rinunciato al lavoro in favore di un collega più specializzato.
P.S. Comunque se volete prenotare il soggiorno in questa deliziosa casetta in riva al mare di San Michele (Ge) potete scrivere una mail a [email protected]
Se volete vederla da fuori cliccate qui

 

POLIPETTI CON I PISELLI

Foto Gemma ©

Foto Gemma ©

Buongiorno e buona domenica .
Oggi ho voglia di POLIPETTI CON I PISELLI, un buon secondo di pesce che con l’aggiunta di bruschette può passare per piatto unico o può diventare uno strepitoso sugo per pasta o riso.
Ottimo bollente, ma anche tiepido, è sostanzioso, proteico, facile da fare e non troppo costoso.
In genere lo preparo quando gli uomini di casa tornano dalla palestra, ma anche in questa anomala fresca domenica di luglio, dopo una camminata in campagna, può essere l’ideale.

INGREDIENTI

(per 4 persone):
– 800 gr di polipetti freschissimi
– 400 gr di piselli surgelati
– 1 barattolo di pomodori di collina
– 1 bicchiere di buon vino bianco
– basilico, origano e peperoncino
– olio e sale.
Mettiamo i polipetti ben lavati in una pentola e facciamoli scaldare con dell’olio, sfumiamoli con il vino (io ho usato un profumatissimo e fruttato Moscato di Terracina) cuocendo il tutto per circa 10 minuti. Aggiungiamo poi piselli e pomodori, saliamo (moderatamente) e aromatizziamo con origano e peperoncino, lasciando cuocere ancora per almeno 20 minuti o fino a quando i piselli risulteranno ben cotti e il sugo ristretto, ma succulento.
Serviamo con basilico fresco spezzettato a mano e con del pane bruschettato.
Buon appetito, Gemma.

Primo Piatto per San Valentino

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se avete questa potete cuocere direttamente sul tavolo

Bentrovati, dopo aver preparato il nostro antipasto per la romantica cena del 14 (trovate l’ articolo qui) passiamo ora al primo piatto per San Valentino.
Per rimanere in tema continuiamo preparando dei bocconcini solo saltati con contorno di riso venere (lo stesso che abbiamo usato per l’ antipasto).
Facciamoci tagliare dal pescivendolo del tonno, del salmone e qualche altro pesce in polpa che ha disponibile poi tornati a casa metterlo in ciotolone a macerare per un paio di ore almeno in un intingolo realizzato con limone spremuto, aglio, peperoncino, prezzemolo, sale, pepe, salsa di soya, e gli aromi di nostro gradimento.
Mescolare spesso per permettere una marinatura uniforme e per far insaporire perfettamente il pesce.
Preparate la piastra rovente e fateci passare i dadini di pesce un attimo, passateli poi sul letto di riso che avete preparato, fate una composizione articolata e servite. Se la scottatura la fate davanti al vostro partner e servite direttamente man mano che levate il pesce è ancora meglio, oppure organizzatevi con una pietra ollare da mettere in tavola e cuocete ognuno il vostro pezzo di pesce mentre conversate amabilmente con un buona malvasia frizzante.

Prepararsi a San Valentino

Wok

fondamentale per friggere

Oggi, vediamo di inziare a descrivere come prepararsi a San Valentino con un menù che ci faccia entrare nella giusta atmosfera per la festa degli innamorati.
Iniziamo con un semplice antipasto di pesce o megli di crostacei che, secondo la tradizione popolare, dovrebbero avere effetti afrodisiaci (occhio però a non esagerare con lo champagne).
Prendiamo dei gamberi (anche scongelati con le accortezze che abbiamo più volte ricordato) apriamoli sulla schiena e stacchiamo la testa (che terremo per il sugo), infilziamo la polpa su di uno spiedino in legno precedentemente bagnato con vino bianco e passiamoli rapidamente nella farina.
Scottiamoli nell’ olio bollente tenendoli per lo stecco e appogiamoli su di un letto di riso Basmati che abbiamo precedentemente bollito in acqua insaporita da dado vegetale.
A parte prepariamo un ciotolino con maionese a cui avrete aggiunto alcune gocce di salsa tabasco.
Servite caldi, appena sollevati dall’ olio bollente, quello in eccesso verrà assorbito dal riso.

Estate, bilancio della stagione

Festeggiamo la fine della stagione

Festeggiamo la fine della stagione

Eccoci arrivati nel mese che reputo il migliore dell’ anno, settembre. Aria fresca, sole caldo e tempo di bilanci sulla stagione appena trascorsa.
La stagione degli sport marinari inizia a tirare “i remi in barca”, ci sono ancora due appuntamenti importanti, la stagione del calcio ritorna così come il brutto tempo, la pioggia e il buio.
Facendo un bilancio di quello che si è fotografato in questa stagione estiva 2013, troviamo il Palio del Golfo di La Spezia  giunto alla sua 88 edizione, gli appuntamenti del Palio del Tigullio che hanno visto il trionfo dell’ armo di Portofino ed il Rally della Lanterna .

Ho scattato tante foto, ho preso caldo in maniera indicibile e ho avuto dei buoni riscontri, quindi mi posso dire soddisfatto della mia estate fotografica. Adesso che arriva il fresco dedichiamoci al calcio e alla fotografia più concettuale (parola grossa).

E la vostra estate fotografica come è andata?

Andata anche quest’ anno

Borgata del Marola che vince il Palio

Borgata del Marola che vince il Palio

Anche quest’ anno, come avevo annunciato giorni fa,’ sono stato al Palio del Golfo di La Spezia. Esperienza che consiglio a tutti fotografi di Sport. Quest’ anno per cercare di non arrivare impreparato mi sono portato due macchine fotografiche. D3s con 70-200 f/2,8 + duplicatore su monopiede, D700 con 17-35 f/2,8+ flash.  Le prime tre foto con la D700 me le sono, in termine professionale “cagate” perchè mi sono dimenticato che su quella macchina era montato il flash e non ho controllato le impostazioni, così imparo a non controllare. Anche se questo è un merito della Nikon che produce fotocamere compatibili tra loro tali da non distinguerle durante l’ uso avendo tutte la stessa ergonomia. A parte questo piccolo inconveniente, un grandissimo spettacolo di pubblico, sulla Passeggiata assiepate non meno di 10.000 persone, con tifo calcistico. Sindaci e V.I.P. in camicia pronti a tifare come tutti gli altri borgatari e poco ci mancava che finissero in acqua anche loro.

Le ragazze del Canaletto che vincono la prova riservata alle donne

Le ragazze del Canaletto che vincono la prova riservata alle donne

Caldo africano, anche se per fortuna ad una certa ora il sole tramontava e le esigenze televisive ritardavano la partenza sino alle 19:45, ressa con altri colleghi e non  hanno messo a dura prova la mia resistenza.
Però ne è valsa la pena, anche se non sono spezzino.

l' entusiasmo e la calca

l’ entusiasmo e la calca

Panino per la spiaggia

02-123745Visto che il caldo ci assale e come dicono altri esimi colleghi questa è la stagione “per stare in spiaggia con una birra gelata a non fare un cazzo” vediamo di preparare qualche ricetta veloce per i panini da portarci in spiaggia.
Premesso che sono sicuro che voi abbiate la borsa frigo per poter conservare i panini sino all’ ora del pranzo andiamo a vedere cosa ci serve per preparare il nostro cestino da mangiare in spiaggia

[business_service icon=”leaf” title=”Punti Fondamentali”]
In primo luogo [highlight1] il pane[/highlight1]
Scegliete un panino morbido, da scartare quelli con la crosta rigida perchè si sbriciolano e quelli a fette perchè fanno perdere il contenuto.
Seconda cosa, [highlight1]il ripieno[/highlight1]
Se non avete idee potete guarda questo post oppure continuare a leggere.
Terza cosa, [highlight1]la conservazione[/highlight1]
Preparateli la sera prima, avvolgeteli nella carta stagnola e metteteli in frigo. Al momento giusto saranno morbidi e mangiabili.
[/business_service]

Se non avete ancora pensato al contenuto vi suggerisco questa ricetta adatta per essere mangiata in spiaggia. Prendete una cipolla rossa, affettatela sottile mettetela a bagno con acqua e limone. Così perderà la sua pesantezza, nel frattempo in una padella versate un filo d’ olio, stemperateci un acciuga, aggiungete le cipolle ben strizzate. Fatele solo dorare leggermente, stendete sul panino aperto a metà un filo di maionese, aggiungete il composto e del tonno in scatola al naturale. Completate con una fetta di pomodoro per mantenere morbido il tutto, fasciate con la stagnola.

Se siete di quelli a cui non piace il pesce ripiegate su questa versione carnivora. Prendete un fondo di prosciutto, oppure una fetta tagliata spessa, tagliatelo a dadini. Tagliate delle fette di pomodoro, salatelo e mettetelo sul pane. Stendete uno strato di maionese o salsa rosa, gettate i dadini di prosciutto sopra in modo che si incastrino dentro chiudete e fasciate.
Ovviamente lattine di birra ghiacciate o cola per gli astemi

Buon appetito e non fate il bagno appena mangiato!

 

Aspettando il Palio

Un breve post per ricordare che tra due settimane si disputa il Palio del Golfo di La Spezia. Per chi non c’è  mai stato è un emozione da provare anche se non si è Spezzini. Il tifo a livello di rioni è paragonabile a quello che può essere il Palio di Siena. Solo che qui siamo in mare e quindi un sacco di gente finisce a bagno e la folla si scalda anche troppo (vedi l’ anno scorso).

Io la richiesta per l’ accredito l’ ho fatta, adesso aspettiamo conferma.

Intanto guardatevi qualche scattoPalio del golfo

Palio del Golfo17