Regali di Natale fotografici

Per i ritardatari, per quelli che si riducono all’ ultimo a fare i regali di Natale, vediamo di dare qualche idea per fare contenti gli amici/parenti/conoscenti con la passione fotografica.

Premessa, non regalate oggetti fotografici se non siete assolutamente sicuri che siano quelli desiderati! I fotografi sono pignoli, permalosi e cagacazzi. Rischiate di rovinare amicizie decennali perchè avete regalato un filtro della marca sbagliata, quindi vediamo cosa regalare senza rischiare

Iniziamo con un libro di un certo valore:

Artur Tress

L’ opera di un genio della fotografia sino agli anni 2000, da avere assolutamente per chi ama la ritrattistica.
Le fotografie di Arthur Tress sono immagini difficilmente inquadrabili in una corrente o in un genere preciso. Nonostante abbia spesso lavorato su commissione, il fotografo americano ha sempre utilizzato il mezzo fotografico allo scopo di guardarsi dentro, di raccontare se stesso e il mondo interiore circondato da fantasmi e paure.

Se cliccate sulla fotografia verrete trasportati nel regno del perfido Bezos che oltre a rubarvi l’ anima vi alleggerirà la carta di credito.

Ma saranno i soldi ben spesi se volete migliorare il vostro modo di fotografare.
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Non siete tra i fortunati che ricevono a casa il calendario Pirelli 2017 ? Peccato vi perderete un opera d’ arte, sopratutto quest’ anno ma non disperatevi c’è stato qualcuno a cui il calendario non lo hanno fatto fare.

Un libro che racconta il retroscena di un calendario commissionato al genio della fotografia erotica e glamour, colui che ha inventato un genere ed un modo di fotografare ma che era troppo avanti per i suoi tempi.

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Avete un amico fissato con la pellicola ? Siete stufi di sentirlo vaneggiare sulla freddezza del digitale e balle varie?

Regalategli questo testo sacro, poi ditegli di tornare quando lo conoscerà a memoria  (ci sono buone probabilità che non lo vediate più).

La Bibbia del bianco e nero, le basi della stampa direttamente da chi ha scritto la storia della fotografia di paesaggio e della stampa, alla faccia di quelli che pensano che una volta non si facesse la post produzione delle fotografie

Un classico che, come il panettone ed il pandoro, a Natale mette tutti d’ accordo.
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Se il destinatario del regalo è alle prime armi, oppure è il classico hipster che parla di cose che non conosce, regalategli questo che inizia dall’ ABC della fotografia analogica.

Magari inizia a capire cosa vuole dire lavorare in camera oscura e qual’ è il processo che porta a stampare un immagine.

Strutturato in lezioni che partono dalle cose semplici, con immagini esemplificative è un regalo che costa poco e non impegna.

Se non ha il kindle ricordate che si può leggere e visualizzare su qualunque smartphone e/o tablet con l’ apposita app gratuita.

 

Non volete andare sulle cose culturali ?

Regalate un buono da una ditta di stampe a livello professionale come questo così finalmente il vostro amico fotografo invece di  postare foto su FB o instagram appenderà un poster ad una parete o realizzerà un libro.

Ancora Buon Natale!

Pirateria e pezzenteria

2SLryrAOggi facciamo un articolo un po’ diverso dal solito, parliamo di Pirateria e Pezzenteria. Lo spunto per questo articolo nasce dall’ osservazione dei flussi di vendita degli e-book.

Facciamo un passo indietro, come sapete il sottoscritto ha da tempo venduto l’ anima ai sordidi demoni di mister Besoz e, sbattendosene altamente dei feticisti della carta ha pubblicato alcuni e-book sulla piattaforma Amazon.

Il resoconto fornito dalla multinazionale (ovviamente realizzato sfruttando degli indigeni e schiavizzandoli) ha, nelle ultime settimane, mostrato un crollo vertiginoso.  Parlandone con altri dannati ehm scrittori autoprodotti e blogger il fenomeno era generalizzato e caratterizzato dalla sistematica restituzione di copie subito dopo essere state acquistate.

Una rapida ricerca sul più popolare dei motori di ricerca, ha permesso di trovare svariati siti dove è possibile scaricare gratis gli ebook.
Gratis.
Vorrei precisare che sono ebook che costano da 0,99 a 1,99 €.

Mi sono quindi reso conto che ci sono persone che commettono reati (perchè si tratta di furto anche se non sembra) per risparmiare 2 euro.
Cioè, non piratano un programma da migliaia di euro o l’ ultimo videogioco, ma un ebook da 50 pagine.

A questo punto cosa devo pensare?

Son 200!

kp-slate-01-lg-noVid._V358268777_No, non stiamo parlando di una riedizione del famoso episodio del Risorgimento, ma del numero degli eBook presenti nel mio kindle. Son 200 e lo possiedo da meno di due anni. Premesso che, probabilmente non avrei comprato 200 best seller a 15-16 euro ciascuno lascio calcolare a voi il risparmio sia di soldi che di spazio! Avete presente quanto occupano 200 volumi cartacei e quanto occupa un kindle? Ora, in questo periodo non è che non ho comperato più nessun volume di carta, ma mi sono limitato ai soli volumi che potrei definire da collezione . Adesso immagino le reazioni sdegnate degli sniffatori “ah ma vuoi mettere il profumo della carta” , “la sensazione di svoltare le pagine” e tutto il resto dei luoghi comuni sulla solita diatriba carta vs digitale. Sinceramente non mi interessa, posso dire che grazie a questo dispositivo ho letto 200 libri che probabilmente non avrei mai trovato nelle librerie (la maggior parte ormai ospita solo pile di Moccia e Volo) e non ho riempito i pochi spazi di casa ancora disponibili.

Voi cosa fate?
Se volete passare al lato oscuro cliccate il link qui sotto:

BitchBlade di Germano M. – Recensione

BBcover_mediumBitchBlade di Germano M.
eBook in formato epub, mobi e pdf
34 pagine (in formato pdf), racconto+postfazione
copertina di Giordano Efrodini
impaginazione a cura di Germano M.

Sinossi (da bookandnegative.com)

Com’è nata, BitchBlade? Sì, perché è una lei. È nata non da una foto, come al solito, ma dal puro cazzeggio. Stavo pensando a una sorta di eroina permalosa, che crede di avercela solo lei, italiana, armata di spada o bastone telescopico, e ho pensato che unire bitch a blade poteva essere un risultato fighissimo, un nome da ricordare. Una Witchblade, ma più stronza.

Commento

Cos’è BitchBlade? E’ una storia, è un omaggio al cinema fantastico (Grosso Guaio a Chinatown, soprattutto) e anche alle bellissime puntate di Buffy dedicate a Halloween.
Quindi vi troverete personaggi sfacciatamente sopra le righe, situazioni incredibili e ritmo serrato il tutto prendendo spunto dal mondo di 2MM.
Il racconto è breve, ma farete a tempo ad innamorarvi di Barbara Brambilla. Bellissima, sboccata e disincantata quanto può esserla una super eroina che non sa di esserlo in una Milano che più che da bere ora è da aspirare…

Marvellous Hotel – Segnalazione Concorso

Oggi post di servizio con il quale segnaliamo il concorso letterario [highlight1]Marvellous Hotel[/highlight1] organizzato dal blog Midnight Corner. Marvellous-Hotel-225x300_f_improf_225x300Il concorso è ambientato nel Marvellous Hotel,  un luogo che non esiste nel piano fisico, non come lo intendiamo noi. È un luogo dove le persone trovano un riparo, un misterioso inseguitore, l’amore o la morte. Quello sta a voi deciderlo.
Il vostro compito sarà quello di raccontare una storia, una storia che dovrà essere ambientata in una stanza del Marvellous Hotel. Il come è a vostra discrezione.
Non ci sono limiti di genere, pornografia a parte, quindi nella vostra stanza potrà accadere di tutto.

Per i vincitori ricchi premi e cotillons.

Per maggiori informazioni consultate il bando del concorso che trovate qui.

Un anno di Kindle

Brevissimo post per constatare che è un anno che possiedo un e-reader, prima il kindle touch ed ora il paper white. Ho comprato dallo store Amazon 122 libri spendendo circa 200 Euro, se non avessi avuto il Kindle non avrei così tanti libri, oppure avrei speso molto di più e non saprei dove metterli.

Senza contare tutti gli altri scaricati gratuitamente.
399461_2975590638466_1183268986_nRipropongo perchè non ci sono parole per descrivere le polemiche carta sì , carta no.

Se volete comprare un Kindle

Premio UNIA

Questo è il mio primo meme, ringrazio Arcangelo che dalle colonne di Ucronìa.it mi ha coinvolto in questo giochino, e mi ha assegnato il Premio MEME. Sostanzialmente si tratta di rispondere a sette domande sulla lettura e come nella più virale tradizione delle catene di Sant’Antonio passare il testimone ad altri sette amici.

Quindi bando alle ciancie e andiamo a vedere le sette domande:

1) Qual è il primo libro che hai letto in assoluto?
Non posso essere sicuro ma penso una delle enciclopedie illustrate che erano a casa, poi forse uno degli Urania della collezione di mio padre, attirato dalle copertine con le astronavi.

2) Hai mai fatto un sogno ispirato a un libro che hai letto? Se sì, racconta.
Di solito non mi ricordo i sogni quindi magari è successo ma non lo so

3) Qual è la prima cosa che ti colpisce in un libro? La copertina, la trama o il titolo?
Di solito guardo la trama anche perchè i titoli soprattutto con le traduzioni a c… non significano molto e le copertine variano da edizione quindi non sono attendibili.

4) Ti è mai capitato di piangere per la morte di un personaggio?
Piangere per la morte di un personaggio no, però emozionarmi per qualche scena si e anche andare a rileggermi la scena specifica diverse volte sì, molte volte

5) Qual è il tuo genere preferito?
Direi l’ action, anche se amo le commistioni di generi. Diciamo che l’ horror puro ed il fantasy non mi attirano tantissimo così come il giallo classico, ma per il resto leggo tutto. Anche le etichette dell’ acqua minerale mentre sono al ristorante ad aspettare.

6) Hai mai incontrato uno scrittore?
Se per scrittore intendiamo chi vive di scrittura sì, anche diversi (qua sotto vedete anche la foto 🙂 ). E fortunatamente quelli che ho conosciuto erano tutte persone simpaticissime, cordiali e alla mano. Forse perchè non erano quelli che si vedono in televisione da Vespa o da Fazio a pubblicizzare i loro lavori.

7) Posta un’immagine che rappresenti cosa significa per te le lettura.
Qui è già più difficile perchè devo cercare o su internet o in archivio. E quindi vi metto questa:

Sergio (Alan D.) Altieri

Sergio (Alan D.) Altieri

In questa foto c’è il mio scrittore preferito con uno dei suoi capolavori, la foto non è gran che ma è un reportage non un servizio posato, quindi mi accontento.

Adesso devo coinvolgere altri sventur blogger in questa catena e quindi evoco:


 

 

 

Intervista con i Fotografi – Una nuova rivista

1) Chi è Cristiano Ragab?

Franco Mottura e Cristiano Ragab sono due semplici mariti e padri che hanno aperto il cassetto e tirato fuori il sogno.
Amando la fotografia, lo sport e la vita è nata l’idea di creare una società editrice che pubblicasse i fotografi di sport da tutto il mondo. Siano i più grandi a livello internazionale, siano talenti sconosciuti.

2) Cosa è 2,8?

2.8 rappresenta grande qualità nella fotografia, a livello di apertura del diaframma e quindi di luce. E’ anche un numero, quindi rappresenta il significato sportivo, le cui prestazioni sono in decimi di secondo, in minuti, in numeri.

la copertina del secondo numero

2.8 è un volume trimestrale di fotografia sportiva. Non una rivista, ma un libro vero e proprio. Ogni trimestre pubblicheremo un volume dove lo Sport e la Vita ballino in una linea sottile che non permette sempre di differenziare l’uno dall’altra. Non è cronaca sportiva. E’ l’emozione, la tensione, la forza, la paura dell’atleta nella sua essenza. Come un eroe olimpico ateniese.
Vuole anche essere un messaggio di gioia, in un momento in cui lo sport che oggi si vede ha perso completamente questo significato. Vuole essere un messaggio di speranza quando vedrete foto di persone che fanno sport in zone di guerra oppure disabili che hanno una forza agonistica che atleti “normali” non sempre hanno.

3)Cosa ti ha spinto ad intraprendere l’ avventura di 2,8?

Ci ha spinto la voglia di entrare in una nicchia inesistente oggi. Non c’è un volume di fotografia sportiva nel mondo. Non esiste proprio. Ci ha spinto soprattutto la voglia di pubblicare talenti fotografici che normalmente in una paese come il nostro non trovano spazio. Senza alcun filtro mentale. Abbiamo fotografi giovanissimi e fotografi prossimi all’aldilà (come età). Abbiamo fotografi che non hanno studiato nelle costose scuole private che sorgono come funghi, ma le loro foto trasmettono passione, forza, “sangue.
Ci ha spinto la voglia di creare un prodotto artigianale, stampato in Italia, a Roma, e poi distribuito nel mondo intero. Perchè amiamo il nostro paese e il mondo tutto.

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