Lavorare gratis

Oggi è estate, sarebbe bello starsene sdraiati spiaggia e non fare nulla. Rilassarsi ed evitare di parlare di lavoro, ed invece devo parlare di Lavorare Gratis.
Purtroppo pare esserci una congiura che lo impedisca!
Uno apre la TL di Facebook per svagarsi e si trova questo bel post.

Senza-titolo-1

Ora, posso anche capire gli organizzatori che alle prese con budget risicati cerchino di rifarsi ma se permettete la cosa è abbastanza irritante.

Un occasione del genere è un opportunità di lavoro per un professionista, uno scatto di un atleta può essere sicuramente venduto bene. O all’ atleta stesso oppure, se è un personaggio importante, alle riviste di settore. Ovviamente per avere uno scatto interessante il fotografo deve avere la possibilità di essere nei posti migliori, senza nessuno che gli intralci il lavoro, altrimenti il suo lavoro sarà ostacolato da tutti gli altri spettatori.

Gli organizzatori, qui hanno fatto una scelta diversa, pur di garantirsi le immagini a costo zero hanno coinvolto i soci di un Circolo Fotografico. Sicuramente bravissimi fotografi che saranno felicissimi di fornire i loro scatti a costo zero, ripagati in visibilità.
Oppure non tanto bravi ma chi se ne frega tanto sono foto gratis.

Se le cose stanno così il prossimo che parla di professionalità e qualità del lavoro lo mando a spigolare seduta stante.

Come si cambia

Nikon

Nostalgia…

Questo post prende spunto da un articolo comparso sul blog di Davide Mana, in quel post si discuteva di come fosse cambiata la figura dello scrittore negli ultimi tempi.
Cercherò di fare un parallelo con il mio mondo, come si cambia nella fotografia
Quando ho iniziato a fotografare la figura del fotografo era essenzialmente quella della persona che schiacciava il bottone in seguito a precise richieste.   Terminato il servizio si portavano i rullini al laboratorio e poi si passava a ritirare i provini. Si sceglieva la foto e alla fine si ritornava al laboratorio per la stampa.
Nel processo intervenivano un sacco di figure professionali e in fin dei conti si lavorava meno, si lavorava meglio e tutti più o meno guadagnavano qualcosa.
Poi il mondo è cambiato
Siamo nell’ era di internet, dei social, degli smartphone e a tutti tocca lavorare di più e guadagnare meno. (fuck globalizzazione!)

Ora il procedimento è più o meno questo:

  • Devi trovarti i clienti
  • Organizzarti lo scatto (trovare location, contattare modelle, truccatrici ecc)
  • Scattare
  • Scaricarti le foto, scegliere quelle buone
  • Procedere al ritocco, preparare per la stampa i files
  • Stamparti i files (magari questo te lo eviti se ti rivolgi ad un lab)
  • Consegnare i lavori
  • Farti pagare
  • Ritorna al punto 1

Ovvero per meno soldi di prima fai molto più lavoro, bello vero?

E poi parlano di Casta

Oggi, mentre si vagava per la rete alla ricerca di notizie fotografiche, mi sono imbattuto in un articolo sulla nuova mirrorless della Nikon, ovvero la Nikon1  .

Ora, per inciso, penso che Nikon in questa occasione abbia fatto una minch   un errore di marketing, realizzando un apparecchio che non è nè carne nè pesce castrandolo con un sensore assolutamente non all’ altezza e mettendolo sul mercato con un prezzo esagerato.
Non si capisce quindi chi si dovrebbe comprare un apparecchio del genere, in quanto i prof o chi ha il grano si orienterà direttamente su di una Leica M.
Però non è questa la notizia, perchè l’ articolista ha aggiunto questa frase:

 "....Oggi il mondo della fotografia professionale è vessato da fotografi della domenica che si improvvisano professionisti in cambio di spiccioli o di ridicole e allegoriche remunerazioni. Il lancio sul mercato, da parte di Nikon, di prodotti come quello appena descritto, se da un lato può essere apprezzabile nella misura in cui facilita la vita ai fotografi amatoriali non dotati di grande talento, dall’altro lato lascia perplessi, in quanto comporta il rischio di facilitare l’ascesa dei “professionisti della domenica”, contribuendo a renderli capaci di superare i loro limiti artistici. Un comportamento, questo, a mio parere discutibile da parte di una casa storica come Nikon, che negli ultimi tempi sembra perseguire l’estensione del proprio business anche a costo di snaturare e sconvolgere il mondo della fotografia per come sinora l’abbiamo conosciuto....." 

Premesso  che non capisco cosa questa frase  ci azzecchi con una recensione su di un nuovo prodotto, sono rimasto colpito dal tono.
Cioè secondo lui il lavoro dei fotografi è messo in pericolo dai nuovi mezzi, dall’ evoluzione tecnologica che permette a tutti di comporre nuove foto tecnicamente corrette.
Perchè a parer suo, la differenza tra essere professionista o amatore è quella di saper realizzare foto tecnicamente perfette.
Non è la gara al ribasso da parte degli acquirenti, o il calo drastico dell’ interesse nei confronti della qualità dei lavori o l’ avvento dei grandi colossi dello stock.
La colpa è delle ditte che realizzano prodotti che facilitano il lavoro, il peggio del nuo-luddismo.
Che ne dite gli scrivo e gli dico che siamo nel 2012 e non nel 1982?


 			

10 buoni motivi per non fare il fotografo

film che ha rovinato generazioni di fotografi

Prendendo spunto dall’ articolo del guru-blogger Alessandro Girola ho adattato al mondo della fotografia la sua personale classifica.

1 – Non c’è un euro. A parte pochissime eccezioni (che si contano sulle dita di una mano monca) sarete costretti a lavorare per pochi euri e a lottare per prenderli, di solito in ritardo.

2 – Se pensate di lavorare per l’ editoria ci sono buone possibilità che dobbiate combattere con molti più bravi di voi, verrete pagati (forse) poco vedi punto 1 e vi assegneranno i lavori peggiori

3 – Se pensate di fare il fotografo perché “fa’ figo” avete sbagliato completamente mestiere. La realtà non è come i film vi vogliono far credere.

4 – Soddisfazioni poche, incazzature molte. Sopratutto nei primi tempi ci sono buone possibilità che il vostro lavoro finisca rapidamente nel cestino.

5 – Critiche a palate. Probabilmente la prima volta che farete visionare il vostro portfolio da un professionista finirà direttamente nel cestino, il vostro ego ne soffrirà molto.

6 – Dovrete dare fondo alle vostre risorse finanziarie per aggiornarvi e acquistare l’ attrezzatura migliore. Sarete poi preda degli uomini del marketing delle case costruttrici che insinueranno il dubbio che le vostre foto siano brutte perché non avete l’ ultimo modello di fotocamera/obbiettivo, e voi ci cascherete dilapidando il vostro patrimonio e quello dei vostri familiari

7 – Passerete i giorni e le ore migliori a fotografare invece che con i vostri cari, perché se accade qualcosa invece di godervelo dovrete lavorare (feste, sabati, domeniche)

8 – Perderete ore di sonno. Da quando la tecnologia ha imposto il digitale, dovrete fare anche tutta la parte di editing e sviluppo che prima faceva il laboratorio. E quindi comprarvi anche il pc più performante, l’ ultimissimo software e ricadrete nel punto 6

9 – Non pensate di fare i fotografi per rimorchiare. Se provate a fare una cosa del genere con una modella verrete sputtanati a vita nel globo terracqueo non lavorerete più. Con le modelle dovrete comportarvi come con il vostro commercialista, pagatelo per fare il lavoro e basta.

10 – Sarete soli. Mentre tutti sono a divertirsi voi sarete a lavorare e quando avranno finito voi sarete a mettere a posto le foto. Poi però avrete liberi giorni in cui nessuno dei vostri amici potrà vedervi.

Rimanete sereni poi farò anche la versione positiva.