Flash di giorno – Parte terza

Bentrovati ad un nuovo articolo sull’ utilizzo del flash di giorno. (la puntata precedente la trovate qui).

Se nelle precedente puntata abbiamo visto come far rimbalzare la luce sui soffitti o sulle pareti per ammorbidire la luce e dare una caratterizzazione meno dura al nostro lampo ora cerchiamo di capire come bilanciare la luce flash con la luce ambiente.
Vi preannuncio che:

a) non è una cosa facile;
b) non esiste una risposta definitiva;

Emanuela BiolloPer andare avanti dobbiamo avere una certa conoscenza di come funziona il flash, iniziamo dalle basi.
Solitamente il flash viene utilizzato nella modalita TTL oppure nelle fotocamere più moderne i-TTL, se sapete cos’è il sistema TTL potete saltare in fondo all’ articolo, altrimenti continuate a leggere.
TTL è l’ acronimo inglese di attraverso la lente ed è stata una delle maggiori rivoluzioni nella fotografia a pellicola, in pratica il sistema consente di leggere quanta luce arrivava sul piano della pellicola (oggi sensore) e “spegnere” il lampo quando si era raggiunta la corretta illuminazione. Con il progredire dell’ elettronica sono nati i sistemi i-TTL dove il flash prima di scattare lanciava i cosiddetti pre-lampi che arrivavano sul soggetto ed illuminandolo consentivano al processore della macchina di calcolare la corretta esposizione confrontando la situazione con gli algoritmi memorizzati in precedenza. Tutto questo prima che voi finiste di schiacciare il pulsante di scatto. Figo vero?

Ora con l’ avvento del digitale sono cambiate le esigenze e non c’è la necessità di azzeccare al primo colpo l’ esposizione flash (una delle maggiori quando si lavorava con la pellicola e non si voleva rischiare di avere un rullino inutilizzabile) in quanto rivedendo subito la foto sul display ed analizzando l’ istogramma si può intervenire prima degli scatti definitivi.

Il sistema più semplice per iniziare a fare esperienza è quello di usare l’ apposito comando presente sulla macchina (o sul flash) e con la modalità TTL inserita azionare il correttore e provare a vedere i risultati che si ottengono inserendo valori sempre crescenti si sovra o sotto esposizione. Cercate il simbolo del lampo con a fianco +/-  ed iniziate a fare esperimenti.

Nei prossimi capitoli vediamo come ci possiamo staccare da questi automatismi.

 

Flash di giorno – seconda parte

Oggi ritorniamo a parlare di flash da usare durante il giorno, la prima parte dell’ articolo la trovate qui.

Dovreste aver finalmente recuperato un flash esterno, chiamato cobra per la particolarità di poter snodare la testa, che ricorda il serpente. Quindi ora possiamo iniziare a fare qualche esperimento.
Iniziamo con il montare il flash sul contatto caldo della macchina (la slitta posta sopra per intenderci) ed proviamo a scattare in automatico, risultato: facce bianche come il gesso, occhi demoniaci, sfondo nero come l’ inferno.
Avete così capito che non va fatto, almeno sino a che non siete in grado di dominarlo completamente.
Di solito a questo punto il fotocazzoamatore esordisce con il giudizio ” non userò mai il flash!” ; “solo la luce natura valorizza i miei scatti!”.
Detto con la stessa sicurezza che aveva Mosè scendendo dal Monte Sinai, affermazioni che rivelano : non sono capace di usarli, fanculo.  

niente flash, niente foto così

Primo passo per uscire dalla situazione di melma, usare le possibilità intrinseche del flash ed iniziare a ruotare la testa. Fate rimbalzare il lampo su di una parete, possibilmente bianca, o sul soffitto.
Ohhhh meraviglia….è come se aveste acquistato un ombrello riflettente. La luce migliorerà vistosamente, gli occhi non saranno rossi e la pelle tornerà ad essere di un colore umano.
Se guardate attentamente sulla testa del flash, vedrete che c’è una piccola linguetta di plastica bianca. Estraetela, consentirà ad una parte della luce del lampo di essere convogliata sul soggetto invece che dispersa migliorando il risultato.

chiaro no?

Ora provate a scattare un ritratto, soggetto accanto alla finestra (non con il sole diretto dentro), macchina in verticale con la testa del flash inclinata a 45° verso la parete bianca.
Notate la differenza ? Adesso il prossimo passo sarà quello di staccare il flash della macchina per poter ampliare le possibilità di scatto anche se non abbiamo pareti e soffitti a disposizione e capire come bilanciare la luce flash con la luce ambiente.

P.s. anche mascherata ma è sempre la mia socia..

questo lo avete? vi servirà ahhh se vi servirà…