Palio del Golfo 2014 – reportage

Anche quest’ anno è andata! Il Palio del Golfo 2014, 89 edizione della disfida remiera nel Golfo di La Spezia è terminata con la vittoria del rione Le Grazie.

Sempre impegnativo dal punto di vista fotografico e, certe volte anche dal punto di vista fisico, rimane sempre un punto fermo per gli appassionati.Tifosi
Tifo da stadio per i “borgatari” venuti a sostenere i loro vogatori sulla passeggiata di La Spezia, e folla non sono certo l’ ideale per la fotografia. Qui si passa dalla fotografia sportiva vera e propria per inquadrare le barche, ovvero teleobbiettivi, monopiede e tempi veloci alla fotografia di reportage quando le barche vengono portate a terra per la tradizionale operazione di pesatura. Ci sono pochi secondi per cambiare macchina, prendere l’ altra con già montati grandangolo e flash e gettarsi nella mischia. Grandangolo, flash on camera per schiarire le ombre e rendere leggibili le situazioni in ombra, macchina impugnata ad una mano sola mentre si cerca di non essere schiacciati dai sostenitori che portano il gozzo in trionfo.
In quei frangenti l’ importante è cercare di portare a casa lo scatto, non c’è il tempo di pensare, di cercare l’ inquadratura o regolare le impostazioni della fotocamera. Deve essere tutto pronto, il tempo di pensare e l’ attimo è passato.
Come dice qualcuno la fotografia è catturare l’ attimo, bene queste sono le situazioni in cui mi rendo conto di quanto sia vero.

Dovevo controllare l’ istogramma o cercare di non farmi cadere in testa la barca…

Qui non c’ è posto per i teorici dello scatto , per gli hipster della forma o per radical chic della fotocamera vintage. Qui servono attrezzature professionali, robuste, da conoscere a memoria per poterle controllare senza nemmeno dover guardare il display, non c’è il tempo di controllare l’ istogramma.
Qui occorre l’ occhio per poter guardare e considerare la propria fotocamera come una sua estensione, scattare in completo automatismo.

A rigore del vero nella tribuna vip c’era un simpatico hipster (che ossimoro) che sfoggiava una Mamiya 6×7. Chissà come sono venute le sue dodici fotografie…
Un ringraziamento alla Sig.ra Silvia Brugnoli del Comitato per la cortesia e la precisione nella richiesta accrediti.

P.s. trovate tutto il reportage sulla pagina facebook

Facebook e le opportunità

Oggi voglio parlare delle opportunità che il social più famoso di tutti ci offre, sopratutto a livello di visibilità e quindi di opportunità.

equipaggio femminile G.S. S.Giorgio Portofino

equipaggio femminile G.S. S.Giorgio Portofino

Da ormai diversi anni, seguo il canottaggio che d’ estate riempe i vuoti lasciati (fotograficamente parlando) dal campionato di calcio. Sport difficile, fotograficamente parlando, perchè si svolge in mare molte volte a distanze considerevoli e con punti di ripresa obbligati che costringono ad inquadrature limitate, ne avevamo parlato in questo articolo.
Ormai conosco molti degli atleti e dopo ogni gara pubblico su fb le foto della regata perchè possano rivedersi commentando la prova.
Questa volta le foto sono state anche viste ed apprezzate dalla patron della BotteroSki, lo sponsor che fornisce abbigliamento tecnico e supporto agli equipaggi dell’ armo di Portofino.
Le foto sono piaciute e verranno utilizzate per illustrare la linea di abbigliamento dedicata.

Fotografia Sportiva – Mare (seconda parte)

Ben ritrovati, siamo nuovamente in mare. Il sole è alto, la spiaggia pullula di bagnanti e noi dobbiamo lavorare. Quindi bando alle ciance e mettiamoci all’ opera.

Oggi parliamo di canottaggio, nelle sua infinite varianti.  Sedile fisso, mobile, gozzi, iole, coastal ecc ecc.
Si tratta di gare in mare, in genere sottocosta ( a parte qualche eccezione)  per agevolare il pubblico, il campo di gara è delimitato da boe sormontate da bandierine disposte a secondo del vento, delle correnti e dell’ orografia della costa.
Occasioni per scattare: alla partenza quando gli equipaggi sono tutti allineati in attesa del via, alla virata intorno alla boa e all’ arrivo. Per tutte queste foto vi serve l’ ottica più lunga che avete, abbinate anche un moltiplicatore perchè sarete sicuramente lontani, l’ aspetto positivo è che non dovreste avere problemi di luminosità.

potete scattare centinaia di foto, ma il giornale vuole questa

Per il giornale ricordatevi che l’ unica foto utile  è quella dei primi che tagliano il traguardo a braccia alzate, le altre possono servirvi per gli equipaggi.
Se siete più portati per il reportage è interessante anche la spiaggia dove gli equipaggi si preparano per scendere in mare, armatevi di un bel grandangolare e calatevi nell’ atmosfera pre-gara.
Stuiate bene il campo di gara per trovare una posizione che vi consenta di essere allineati con le boe dell’ arrivo, sempre fatto salvo il sole. Qui torniamo alla veccia regola di avere, se possibile il sole alle spalle, altrimenti non avrete leggibilità bei visi degli atleti.

se il tempo è così, foto spettacolari assicurate!

Al giro di boa se potete scattate anche qualche primo piano dell’ equipaggio se siete abbastanza vicini.

Se non avete problemi di mal di mare potete pensare di seguire certi tipi di gare, sopratutto il coastal rowing che si svolge con percorsi molto lunghi (qualche chilometro) lontano dalla costa, dalla barca della giuria. Se chiedete all’ organizzazione un passaggio lo trovate. Attenzione agli schizzi sulle lenti sopratutto se il mare non è piatto.

se sioete portati per il reportage ci sono ottimi spunti

Quando è finita la gara, se non avete problemi di orario, fermatevi ed aspettate la premiazione, ci saranno diverse occasioni di scattare foto ai gruppi, agli equipaggi ed anche ai dirigenti delle società.