Lavorare con il c…

Quando sento dire che c’è la crisi, che siamo sul baratro, che bla bla bla ho l0 istinto, come diceva una certa persona tempo fa’, di mettere mano alla pistola.
Poi mi accorgo che al fianco non ho la fondina e ringrazio il fatto di essere in Italia e non nel Texas altrimenti sarei già al’ ergastolo per omicidio.
Saltato lo sfogo introduttivo veniamo al succo del discorso. Ieri, mentre fogliavo un quotidiano con alta tiratura, cioè superiore alle 200.000 copie/giorno che di questi tempi è tanta manna, a causa della deformazione professionale, mi cade l’ occhio sui “credits” di una foto.

E cosa leggo? PICASA!!!!
Capite, non un agenzia giornalistica o al limite un agenzia di stock (sperare che prendessero le foto da un fotografo era troppo) ma questi sono andati a recuperare una foto su di un social media, l’ hanno pubblicata e lo scrivono pure !

Adesso mi direte, sì ma c’è la crisi, i giornali non vendono più, non ci sono i margini di una volta ecc ecc, ma questo non giustifica un comportamento del genere.
E poi mi vengono a parlare di etica, codice deontologico, professionalità ? Ma valà valà come direbbe il famoso avvocato.