Porcaccia, un vampiro!

Porcaccia, un vampiro!
Autore: De Nicolo Giusy
Dati 2010, 154 p., brossura

Editore Mamma (collana A cena col vampiro)

Sinossi (da IBS)

“Allora Andrea Magli” iniziò, “ho due possibilità, ti uccido o ti lascio andare. Tu che consigli?” “Io… per favore… non…” “Lo immaginavo” sorrise. Pasta al burro a fine mese. Una città hard rock come Bari. La faida dello zerbino con la famiglia del secondo piano. Andrea “Cespuglio” Magli è uno studente con la sindrome del criceto. Ludovico, dark e fascinoso, sembrerebbe l’ideale per toglierlo dalla gabbia, se non fosse un vampiro pericolosamente bisex e per giunta nel mirino del racket.

Recensione (Attenzione contiene spoiler!)

Cosa dire se incontrassi un vampiro in cucina? Porcaccia!

Tornano i vampiri nostrani! Dopo quelli di Vergani, brutti sporchi e cattivi,  qui ci sono  succhiasangue sul suolo italico, più presentabili, con un aria leggermente fashion anche se alle prese con i problemi di tutti i giorni.

Ambientato nella Bari underground, quella del centro storico con i locali per i giovani studenti universitari, la storia scorre bene. Un intreccio ben ordito e ben scritto che appassiona sin dalle prime pagine, anche con qualche parolaccia che ben si colloca nei dialoghi tra i porotagonisti. Le scena di azione (poche)  e un tenue legame sentimentale sono ben calibrati nel bilancio generale. Il finale lascia presagire un seguito e altri sviluppi dell’ intreccio tra i protagonisti.

Cosa non và. A livello della storia la scorrevolezza si inceppa leggermente nell’ intermezzo in  Albania, nella scene più propiamente action c’è qualche carenza “bullonara”, comunque non inficia la trama o il giudizio complessivo. Altra pecca, questa a mio parere più grave, è l’ hardware, ovvero la copertina, la carta e la rilegature che sembrano uscite da un servizio POD di quelli a poco prezzo, in questo caso lunga vita all’ e-book.

In conclusione un volumetto agile per qualche ora di lettura piacevole.