Fotografia e Giornali

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la foto è questa

Oggi parliamo di fotografia e giornali, non che l’ argomento possa essere particolarmente interessante ma, come al solito ne parliamo per una stortura.

Non si tratta di lavorare gratis ma, se possibile anche peggio.
Vediamo quindi di ricapitolare cosa è successo. Nello scorrere la consueta rassegna stampa del lunedì, mi imbatto in una articolo che riguarda la squadra di calcio di cui sono fotografo ufficiale.
L’ articolo, sulla versione on – line di un noto quotidiano sportivo nazionale è illustrato con una mia foto, a tutta pagina. Ovviamente la foto non riporta i credits e addirittura la parte in cui era presente il mio nome è stato accuratamente ritagliato via, anzi non proprio molto accuratamente perchè si vede ancora l’ ombra.
Combattuto tra l’ orgoglio di vedere la mia foto su di un quotidiano nazionale e l’ incazzatura per la mancanza del nome chiamo il General Manager della squadra per sapere se la foto l’ avesse passata lui al giornale. Opzione completamente accettabile in quanto legittimo proprietario dell’ immagine. Al suo diniego stranito la mia incazzatura sale.
Scrivo una mail alla redazione del giornale facendogli notare che la foto è mia e che non gli oho mai ceduto la licenza d’ uso e un post, anonimo, su Facebook.

Nel giro di poche ore mi arriva la risposta : Scusi ci siamo sbagliati, abbiamo rimosso l’ articolo e faremo accertamenti.
Dopo alcune ore ricevo una telefonata sul cellulare (recuperato attraverso comuni amicizie) da parte del redattore che si scusa (scaricando su un sottoposto) e assicurandomi che la prossima volta mi chiamerà prima per chiedermi le foto che gli servono.

Potere di Facebook ?

Continuando a lavorare con il c…

Nuova puntata della storia Grafici vs Fotografi.

Oggi mentre sfogliavo il quotidiano vedo una foto ad illustrare un articolo.
“toh…guarda sembra una mia foto!” (espressione di stupore)
“no no sbagliavo…..però sembrava” (guardando la firma)
“eppure sembrava la foto fatta da me…bha” (sfogliandole altre pagine)
Pomeriggio controllo il report dell’ agenzia e…la foto era stata scaricata il giorno prima!

Prima reazione: bene, se l’hanno scaricata vuol dire che l’hanno pagata quindi sono a posto.
Seconda Reazione: non sono rincoglionito, vuol dire che riconosco il mio lavoro
Terza Reazione: ma porc… putt ci vuole così tanto a leggere un nome nel file?

Questo ad ulteriore riprova che si stanno contraendo le risorse disponibili, i tempi e quindi le professionalità stanno andando sempre più nel cesso.
L’ unica speranza è evolversi e cambiare, per restare a galla.

O meglio rimanere sulla cresta dell’ onda!

 

 

Lavorare con il c…

Quando sento dire che c’è la crisi, che siamo sul baratro, che bla bla bla ho l0 istinto, come diceva una certa persona tempo fa’, di mettere mano alla pistola.
Poi mi accorgo che al fianco non ho la fondina e ringrazio il fatto di essere in Italia e non nel Texas altrimenti sarei già al’ ergastolo per omicidio.
Saltato lo sfogo introduttivo veniamo al succo del discorso. Ieri, mentre fogliavo un quotidiano con alta tiratura, cioè superiore alle 200.000 copie/giorno che di questi tempi è tanta manna, a causa della deformazione professionale, mi cade l’ occhio sui “credits” di una foto.

E cosa leggo? PICASA!!!!
Capite, non un agenzia giornalistica o al limite un agenzia di stock (sperare che prendessero le foto da un fotografo era troppo) ma questi sono andati a recuperare una foto su di un social media, l’ hanno pubblicata e lo scrivono pure !

Adesso mi direte, sì ma c’è la crisi, i giornali non vendono più, non ci sono i margini di una volta ecc ecc, ma questo non giustifica un comportamento del genere.
E poi mi vengono a parlare di etica, codice deontologico, professionalità ? Ma valà valà come direbbe il famoso avvocato.