Cappelli per fotografia

Quale naturale prosecuzione di questo articolo sui cappelli per fotografia, vediamo quali possono essere i cappelli che ci possono venire utili per fotografare.

estate

Pro: ripara dal sole
Contro:la visiera ostacola

 

lana

Pro:isolamento termico ottimo
Contro:nessuna protezione dalla pioggia

 

pioggia

Pro:Ottima protezione dalla pioggia
Contro:ingombro, con il vento può essere fastidioso

 

balaclava

Pro:ottimo isolamento termico e comodità
Contro:scarso appeal

Guanti per fotografia

Dopo aver parlato di che guanti utilizzare per la fotografia in questo articolo, vediamo i pro i contro dei guanti più comuni per fotografia

seta

Pro:Ottima sensibilità
Contro:Scarso isolamento termico

Pro:robustezza e praticità
Contro:rigidi

Pro:Caldi
Contro:scarsa sensibilità

Pro:sensibilità
Contro:scarso isolamento termico

Pro:isolamento termico
Contro: Impossibilità di utilizzare i comandi

Fotografare con il cappello

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berretto di lana per il freddo

Dopo l’ articolo della scorsa settimana (questo) in cui si prendeva in considerazione la possibilità di fotografare con i guanti, vediamo un altro accessorio e parliamo di fotografare con il cappello.
Utilizzare un cappello quando si fotografa non è però una prerogativa solo invernale, un cappello può anche ripararci dal sole.
Ma quale cappello usare?
In inverno un cappello di maglia come quello che indosso nella foto può essere la soluzione per tenere la testa e le orecchie al caldo, non funziona per ripararsi dall’ acqua e dalla pioggia. Addirittura se il freddo è intenso come per chi fotografa in montagna o sotto la neve si può pensare ad una passamontagna che tenga il viso al caldo.
Se dobbiamo fotografare sotto la pioggia dobbiamo quindi optare per un ombrello o su di berretto con la tesa impermeabile come i balenieri.
Se invece il nostro problema è ripararci dal sole e dalla calura estiva prendiamo un berretto di tela di quelli tondi, non usate il tipico berretto da baseball con la visiera perchè per fotografare la visiera picchia nella macchina e quindi dovrete levarlo o girarlo all’ indietro con il risultato di apparire un imitazione di un rapper.
Nelle prossime settimane vediamo se si riesce a fare delle prove comparative.
E voi usate il berretto?

Fotografare con i guanti

guanti

la mia socia fotografa con guanti aderenti senza problemi

Con l’ arrivo del freddo e delle temperature rigide ci si pone l’ interrogativo su come fotografare con i guanti. Ognuno ha le sue soluzioni magari derivate da esperienze accumulate nel corso degli anni oppure si industria adattando soluzioni che provengono da esperienze in altri campi non propriamente fotografici. Nel corso degli anni ho provato anche io diverse soluzioni anche se devo dire che solitamente non patisco tantissimo il freddo alle mani.

Prima di scegliere o di pontificare sulla soluzione ottimale occorre vedere l’ ambito in cui ci si muove anche perchè, come sempre, non esiste una soluzione univoca a tutto.
Vediamo i problemi che ci possono porre innanzi.

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Clima Esterno
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Dobbiamo proteggerci solo dal freddo o anche da pioggia ed umidità? Nel primo caso possiamo pensare a guanti in pile o altri materiali caldi, nel secondo caso dobbiamo pensare a materiali che non si inzuppino.
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Macchina Fotografica
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Una macchina di tipo professionale con i comandi ben disposti e non seppelliti in complicati menù è più semplice da gestire di una piccola compatta con comandi e pulsanti microscopici.
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Attività Collaterali
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Dobbiamo solo fotografare e poi risaliamo in macchina e torniamo al caldo e all’ asciutto o dobbiamo fare altre attività outdoor come camminare nella neve/arrampicare o altro? Nel secondo caso ci serviranno dei guanti adatti all’ attività che dobbiamo svolgere.

Tenuti fissi questi paletti posso consigliare, quale soluzione per la maggior parte delle occasioni, l’ utilizzo del doppio guanto. Un guanto sottile ed aderente a contatto con la mano che consenta la giusta sensibilità e la pressione dei pulsanti e sopra eventualmente un guanto più spesso, caldo ed imbottito da levare quando si deve usare la macchina fotografica. Mi raccomando la dimensione dei guanti, un guanto grosso è inutile e non vi consentirà di avere la giusta sensibilità.
Si possono usare anche i guanti in pelle o gomma ma ne riparleremo.

 

Foto e colpo d’ occhio

Oggi parliamo nuovamente di fotografia a livello commerciale, con una puntata nel mondo del microstock, a cui dedicheremo degli articoli a parte essendo un mondo molto variegato, complesso e pieno di interessanti spunti.

Antefatto, io sono uno dei tre milioni di fotografi che ha foto depositate sul portale Fotolia, agenzia che penso essere il leader nel settore del microstock con circa 16 milioni di immagini archiviate sui propri server. Ora capite benissimo che con un tale archivio riuscire a vendere una foto bisogna essere mooolto bravi o molto fortunati, in quanto, un potenziale cliente che cerca una foto specifica, ha una probabilità su 16 milioni di trovare la vostra, praticamente come fare 6 al superenalotto, quindi quando si caricano foto su questi server bisogna sapere bene come funziona il sistema e cosa interessa ai clienti. In un prossimo articolo parleremo di come lavorare con i microstock;
nota bene: io non vivo certo con i denari guadagnati così.

Fatta questa doverosa premessa torniamo in argomento.
Io e Emanuela, la mia modella/socia avevamo appena finito un servizio; lei, vista la temperatura glaciale, aveva indossato una giacca con il cappuccio bordato in pelo, probabilmente più adatta al polo nord che ad una cittadina di mare. Mentre riponevo l’ attrezzatura, suggestionato forse dalle recensioni dei miei colleghi blogger super-esperti di cinema (Lucia e Germano) mi sono venute in mente le atmosfere del Polo Nord ed ho pensato di scattare qualche foto…non si sa mai.

…per problemi di copy non ho messo l’ originale ma, una copia

Dopo qualche mese, qualcuno ha comprato due volte l’ immagine.

Questo per evidenziare come, occorra sempre cercare di pensare non all’ oggi ma al dopodomani ed essere sempre ricettivi a quello che si è visto sui giornali, in televisione, in rete per avere gli spunti e le idee fresche.

Ormai i ringraziamenti alla mia socia/modella/collega Emanuela stanno diventando un punto fisso degli articoli, anzi penso che il prossimo lo farò scrivere direttamente a lei.!