Fototessere Professionali

Oggi parliamo di fototessere, ovvero quelle fotografie che servono e ci vengono chieste per ogni tipo di documento. Prima dell’ avvento del digitale la fototessera doveva essere fatta da un professionista oppure in una di quelle cabine automatiche che si trovano di solito nelle stazioni.
Adesso che computer, fotoritocco e stampa digitale la fanno da padrone ognuno si può realizzare la sua fototessera. Vediamo come rendere accattivante il tutto ed evitare la sensazione “schedatura della polizia”.

fototessera-cristianoDato per scontato che abbiate un programma di fotoritocco vi sconsiglio di utilizzare uno di quei programmi che trovate on-line, di solito funzionano con la web cam integrata, considerata la risoluzione e la focale vi ritroverete con una faccia tale da essere trasferiti seduta stante in galera non appena vi presentate al controllo passaporti.
Quindi vediamo di fare un passo alla volta, per prima cosa vi serve la fotografia.
Ponetevi contro un muro bianco, non attaccati, luce naturale che arriva da una finestra possibilmente schermata da una tenda, fatevi scattare una foto con un cellulare, una compatta, un banco ottico basta che non vi avviciniate troppo per evitare di deformare i lineamenti. Rimanete ad almeno 2-3 mt dal fotografo, fissate lo sguardo al centro dell’ obbiettivo, non ridete. Chi ha i capelli lunghi li deve tirare indietro a scoprire le orecchie, se avete gli occhiali con lenti non perfettamente trasparenti levateli.

Apriamo il nostro programma di fotoritocco (i comandi sono quelli di Photoshop, ma sono gli stessi anche nelle altre schermate) ed iniziamo:

  • Ctrl+L per regolare i livelli di luminosità, fate conto che il muro alle vostre spalle deve essere bianco
  • Attivate lo strumento taglierina regolando le dimensioni del taglio in 4,5 cm x 3,5 cm dpi 300*
  • Ritagliate il vostro viso con un accenno di spalle**
  • Aprite un nuovo file, in formati predefiniti scegliete Foto 10 x 15
  • Finestra > tornate sul vostro file originario
  • Selezionatelo
  • Ctrl + C per copiarlo
  • Finestra > tornate sul file vuoto
  • Ctrl + V per incollarlo
  • Spostate la foto sul bordo con il puntatore, ripetete Ctrl + V per incollare il numero delle immagini che vi servono
  • Disporle sul formato in modo da non accavalarsi
  • Livelli > unico livello
  • Salvate in jpg
  • Stampate e ritagliate

 

*P.s. esistono le norme UNI che determinano l’ esecuzione delle foto tessera e precisamente ICAO – ISO (ISO/IEC JTC 1/SC 37 N506) e specificano che le dimensioni della foto sono pari a 40 mm di altezza per 33 di larghezza, però è meglio lasciare un poco di bordo.

**P.s.  le norme UNI si specificano che  “La foto deve mostrare interamente la testa e la sommita’ delle spalle, in modo che l’altezza della testa sia compresa tra 28mm e 32mm

Cinque Consigli per un ritratto

Oggi facciamo un post diverso, sulla scia delle famose TOP 5 , vediamo di elencare cinque consigli per ottenere dei ritratti al Top.
Di solito le persone si lamentano di come vengono in foto, ma con questi piccoli accorgimenti  potremmo dare alle foto quell’ aspetto professionale senza ricorrere a lunghe sessioni di fotoritocco. Continue reading

Un veloce fotoritocco #2

Oggi lasciamo spazio ai collaboratori del blog per  una veloce elaborazione che, con pochi clic a portata di tutti, consente di recuperare uno scatto che sembrava destinato al cestino.
Andiamo quindi a cercare una vecchia foto sepolta nell’ HD e proviamo a darle una nuova veste.
Avevamo già visto come impostare un veloce fotoritocco qui, ora proviamo una nuova elaborazione.
A scanso di equivoci, ricordiamo che questo è un ritocco eseguito con strumenti semplici alla portata di tutti con pochi clic, non inseriamo maschere di livello, livelli di contrasto, clonazioni, mascherature selettive, fluidificazioni ecc ecc che lasciamo ai professionisti del settore.
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Veloce Fotoritocco

Oggi parliamo di Post Produzione (PP) tanto per far vedere quanto possa migliorare una foto con pochi passaggi, senza bisogno di sofisticati strumenti o professionisti del fotoritocco (prego i guru come Ettone, Cyberluke e altri di non proseguire nella lettura dell’ articolo), lascio la parola alla mia socia per questa veloce carrellata.

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Genesi di una copertina

Alcuni giorni or sono ho raccontato come una foto scartata da un servizio sia stata recuperata per creare un banner da inserire in un famoso blog. Oggi invece esaminiamo come questa foto sia stata il frutto di un percorso logico e consequenziale che dovrebbe essere la road – map di tutti i lavori svolti con professionalità.

Antefatto
Dovevo realizzare la copertina per completare il racconto ambientato a Genova che avevo da poco completato. (se lo vuoi leggere scaricalo qui)
Ho immaginato allora una foto che potesse rappresentare il contenuto del libro e che attirasse il lettore, perciò prendendo spunto dalle protagoniste ho cercato di dargli un volto.

Flusso di Lavoro
Per prima cosa ho cercato la modella, ricerca non semplice in questo caso perchè doveva anche possedere/guidare una moto, per fortuna che avevo già idea dove orientarmi.

Secondo ostacolo è stato quello di trovare una location adatta, non potendo spostarmi su di un circuito ho cercato nelle strade più periferiche una zona che non fosse trafficata. Ho trovato questa strada che conduceva ad una frazione nell’ entroterra, durante la durata dello shooting non si è vista una macchina.
Durante il sopralluogo ho cercato di osservare anche le condizioni di luce per poter programmare l’ ora migliore per gli scatti.
Stabilita la location e l’ ora migliore ho pensato al look. Ritornando alla descrizione del libro ho pensato ad una cosa semplice che però garantisse un certo grado di glamour.

Il giorno stabilito ho iniziato a scattare, sia con la moto in movimento che con la moto ferma cercando la maggior parte delle inquadrature verticali sapendo che l’ immagine finale sarebbe dovuta finire sulla copertina del libro.
La mia assistente con un pannello riflettente ammorbidiva le ombre mentre un flash cobra mi serviva per dare un punto di luce sul viso.

Alla fine della sessione ho iniziato il processo di revisione che mi ha portato a scegliere l’ immagine che mi sembrava ottimale.

Il passaggio in Photoshop (ora i guru mi prenderanno a calci viste le mie ridotte capacità elaborative) ha riguardato in primis il taglio dell’ immagine per eliminare gli elementi di disturbo, poi una piccola aggiustatina alla modella per conferirle un “lato b” perfetto (anche se il suo era già notevole). Per evitare problemi ho cambiato la targa al mezzo ed ho messo una cifra “esoterica”, viraggio in BN e bruciatura di parte dello sfondo per inserire le scritte.
Ovvio che se queste operazioni le avesse fatte un professionista il risultato sarebbe stato migliore ma, il budget non mi permetteva di assoldarne uno e quindi ho dovuto fare io.

Spero che questo vi serva per capire come per programmare uno scatto si debba partire dall’ avere ben presente il risultato che si vuole ottenere e quindi, risalire tutta la catena per organizzare lo scatto. Le buone foto difficilmente si scattano per caso, di solito sono frutto di una accurata programmazione di tutte le fasi. Parleremo ancora di questo.

 

 

 

Genesi di un Header

Benritrovati, oggi in quest post vediamo di capire come al giorno d’ oggi sia importante la conoscenza dei programmi di fotoritocco.

Alcuni giorni fa l’ amico e guru blogger Alessandro Girola ha deciso di rinnovare l’ estetica del suo blog inserendo degli header rotanti (Per chi non lo sapesse, l’header è la parte alta del Blog in cui sono presenti l’immagine e il titolo del Blog) che aiutassero a meglio caratterizzare i temi trattati come la fantascienza, lo steampunk, l’ ucroina ecc.
Non essendoci i tempi tecnici per preparare un set ad hoc, ho cercato nell’ archivio una foto che potesse servire, ed ho trovato questa:

Non era una foto eccezionale e faceva parte di quelle non utilizzate per quel servizio, però forse poteva venire migliorata da un intervento di fotoritocco.

Quindi per prima cosa ho individuato le dimensioni corrette dell’ header, ovvero 978 x 288 px, formato insidioso in quanto assai panoramico e fuori dai normali standard della fotografia. Ho quindi provato alcuni tipi di ritaglio per trovare quello che maggiormente mi piacesse sino ad ottenere questo:

I colori però erano slavati, e il BN così poco contrastato poco si addiceva alla natura del blog allora ho eseguito un viraggio verso i colori usati per i testi e le cornici già presenti cercando di seguire il tema già presente.

Parlando con Alessandro è venuto fuori che l’ immagine era troppo regolare, a parer suo (e ricordiamo che il cliente ha sempre ragione) i colori dovrebbero rappresentare un “trip da acido lisergico” e allora mi sono dato da fare per cercare di raggiungere quel tipo di sensazione, senza assumere sostanze però!
E allora è venuto fuori questo:
Versione che ha soddisfatto a pieno il Cliente.

Ora so benissimo che ci sono persone che avrebbero ottenuto un risultato ancora migliore e in tempo minore del mio (anche senza scomodare i guru come Luca Morandi), però io faccio il fotografo e quindi non posso dedicare il tempo che vorrei all’ apprendimento dei segreti del fotoritocco ( e questo è male!) perciò, o vi trovate un professionista che faccia il fotoritocco per voi o studiate! Non ci sono mezze misure, nel 2012 non potete non usare i programmi di fotoritocco. Quelli che dicono “non uso photoshop perchè altera la realtà” solitamente lo fanno per coprire la loro incapacità.

Un ringraziamento enorme alla mia amica/socia/modella Emanuela, senza di lei le mie foto non esisterebbero.