Spiegare le foto

editingSembra strano che nel 2014 dobbiamo ancora stare a parlare di spiegare le foto, ma purtroppo è così.

In una discussione on-line in uno dei migliaia di posti dove i i foto(cazzo)amatori postano le proprie foto di gattini, tramonti, ecc per farsi dire quanto sono bravi, una foto è stata commentata con un lapidario “cosa mi rappresenta?”.

Un affermazione del genere dovrebbe far innescare nella mente di chi ha scattato quell’ immagine un campanello, farlo riflettere sull’ inutilità dello scatto e spingerlo verso una sana autocritica e un ancor più sano cestino.
E invece no!
Si è acceso un flame infinito dove, chi aveva criticato, è stato accusato di non aver capito il messaggio, di non possedere le conoscenze giuste ecc ecc.
Ora, a parte il caso specifico, mi pare esagerato rispondere ad una critica in questo modo anche perchè quando si scatta lo si deve fare con un’ idea ben precisa in testa. Se quell’ idea non arriva a chi guarda vuol dire che la foto è sbagliata. Il discorso io fotografo per me stesso, rappresento i miei stati d’ animo, esorcizzo i miei demoni nel 99% dei casi è la giustificazione alla propria incapacità.

A chiudere il tutto mi ricorderò una massima che mi è stata insegnata tanto tempo fa’ :

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la fotografia è come la barzelletta, se la devi spiegare vuol dire che non è venuta bene
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Professionisti Vs Fotoamatori

986Oggi un titolo che attira flame, quasi come Nikon Vs Canon. La disfida Professionisti contro Fotoamatori ( o come dice un grande professionista fotocazzoamatori) risulta una delle diatribe classiche nel mondo della fotografia. Vediamo quindi di stilare una TOP5 con le differenze tra queste due figure.

[highlight1]- I Professioni escono sapendo cosa fotografare.[/highlight1]
Una delle differenze fondamentali è la mission ovvero, quando un Prof esce non è alla ricerca dell’ ispirazione come il fotoamatore nelle uscite con il circolo, ma è diretto a fare una foto ben specifica.

[highlight1]- I Professionisti sono obbligati a portare a casa una foto.[/highlight1]
Riallacciandosi alla questione di prima, i professionisti devono tornare a casa con una foto accettabile. Non possono tornare a casa a mani vuote, i fotoamatori si.

[highlight1]- I Professionisti non hanno sempre la migliore attrezzatura ma sicuramente quella più adatta[/highlight1]
Sfatiamo il mito che ci vogliano attrezzature top per essere professionisti, il professionista molte volte ha un attrezzatura di livello inferiore a quella dell’ amatore per mille motivi. Perché è più affidabile, perché i costi non riesce ad ammortizzarli, la cosa fondamentale è che però il professionista ha con sè l’ attrezzatura più adatta per quella particolare situazione.

[highlight1]- I Professionisti devono fare foto vendibili non foto artistiche.[/highlight1]
Sopratutto per certi tipi di fotografia le foto devono essere vendibili, cioè ben esposte, messe a fuoco, non mosse e con le didascalie. Il fotoamatore non ha questi obblighi; se il professionista ha una bellissima foto di sport ma non conosce il nome dell’ atleta non ha nulla in mano, il fotoamatore ha uno scatto da mostrare.

[highlight1]- I Professionisti non possono scegliere cosa fotografare.[/highlight1]
Molte volte i Professionisti sono costretti a fare fotografie che non gradiscono, però devono farle bene lo stesso. I fotoamatori non sono costretti, fotografano solo quello che piace loro.

E voi che ne pensate?