Le cinque foto che vorresti scattare – Top 5

Oggi per continuare il ritmo vacanziero vediamo di trovare un argomento leggero, pensiamo alle 5 foto che vorresti scattare.

Vediamo quindi di dividerle per categoria in modo da accontentare tutti:

kate_moss_kerastase_400_oggetto_editoriale_720x600UNO – Foto Glamour

Qui andiamo subito sul facile, il sogno bagnato di ogni FCA, dopo migliaia di scatti alla cugina carina con improbabili lingerie nella fabbrica dismessa poter scattare con una vera modella, con dei veri truccatori e stylist e magari qualcuno che metta le luci come Dio comanda potrebbe generare orgasmi multipli.

DUE- Foto  Sportiva

Essere a bordo campo in una partita degli Europei, o ad un GP o alle Olimpiadi e poter immortalare il gesto atletico della vittoria in grande evento potrebbe essere il massimo per i fotografi sportivi. L’ unico rischio è che con il sovraffollamento di fotografi si scatta la stessa fotografia in dodici persone

TRE – Foto di Cronaca/Street187715ed5dee82f9e15e462254a59c

Immortalare un momento irripetibile, un crimine violento, una protesta, scattare nel momento decisivo è il top a cui aspirano tanti fotografi di street. Possibilmente senza lasciarci le penne.

QUATTRO – Foto Paesaggio

Paesaggi esotici, lande inesplorate, aurore boreali e tornadi con lampi e fulmini sono i desideri di ogni fotografo paesaggista stanco di rifare la millesima in quadratura del campanile dietro casa o dell’ HDR del porticciolo con i pescatori rugosi.

CINQUE – Foto Ritratti

Il personaggio famoso, la star della TV o della politica a disposizione per un ritratto posato da mettere sulla copertina del libro o sul manifesto elettorale è quello a cui aspirano tutti i ritrattisti ormai rassegnati alla foto di nonna Gina che ricambia con le lasagne fatte in casa.

E voi che foto vorreste scattare ?

 

 

 

Figli di un Dio minore

Oggi non parliamo del celebre film figlio di un dio minore ma, l’ argomento del giorno è che il famoso marchio, o brand che dir si voglia, ha deciso di affidare le foto per la sua prossima campagna pubblicitaria a BabyBeckham (all’anagrafe Brooklyn), il figlio sedicenne della coppia dorata e patinata inglese (la ex Spice Victoria e il calciatore David).

Brooklyn-Beckham

Brooklyn-Beckham

Ovviamente sui tutti i social si è scatenata la discussione. Quanto influisce il nome e la popolarità (il ragazzo ha 6 MILIONI di follower su instagram) sull’ affidamento di un lavoro ?
Assistiamo al solito caso di nepotismo ?
Secondo alcuni fotografi di oltreoceano il ragazzo sarebbe solo un prestanome, alle sue spalle ci sarebbe un team di professionisti che gestirebbe il tutto, in pratica la versione fotografica dei ghost writer (perche voi pensate che i libri li scriva Vespa??).

Ora la cosa non sarebbe di per certo una novità. Fotografi famosi viaggiano con un codazzo di assistenti che prepara tutto, dalla location, alle luci, ai ventilatori lasciando al fotografo il solo scatto (vedi Annie Luibovitz, Salgado, ecc), ma in questo caso stupisce la giovane età.

Resta da capire se il ragazzo ha veramente del talento o, visto il cognome che porta, qualsiasi vaccata faccia sarà sempre un successo.

Rimane ovvio che, chiunque messo nelle condizioni di  Brooklyn Beckham, sarebbe in grado di tirare fuori delle belle fotografie. Non parliamo poi della post produzione affidata a dei professionisti che già da sola è in grado di creare delle immagini da catalogo anche partendo da scatti non perfetti.

Quindi, concludendo il discorso, le domande alle quali sarebbe bello dare una risposta sono :

Basta avere un “nome” per ottenere lavori ?

Chiunque, basta che sia supportato, può fare lavori professionali?

E’ stato scelto per la sua popolarità e non per la professionalità ?

magari potremmo riconquistare un minimo di fiducia nel sistema

 

Linee guida #5

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a me questa emoziona…

Visto che abbiamo parlato di selfie, vediamo questo articolo per le linee guida #5. Parliamo di della scritta “ph” che molti aggiungono al nome per far capire che sono fotografi. Già il fatto stesso di doverlo scrivere vuol dire che non si è sicuri dei propri risultati, quindi:

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L’odiosa dicitura “ph” prima o dopo il nome. “Ah, fai foto professionali? Ma fai il panettiere?” Non frega neanche niente a nessuno di che apparecchiatura avete usato. Interessa solo il risultato, che deve essere in qualche modo messaggero di qualche emozione, altrimenti che hai scattato a fare?
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E i vostri scatti comunicano un emozione ?

Ve lo siete mai chiesto ?

Linee guida #4

Siamo finalmente arrivati al quarto appuntamento con le linee guida. Oggi si parla di noi, si parla di fotografi.
Nell’ era dei selfie anche i fotografi non sfuggono a questo desiderio di autocelebrarsi. Un autoritratto di un fotografo è sempre stato un genere molto complicato. Come rappresentarsi verso gli altri?

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selfie di fotografo ante litteram

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Non vogliamo vedere autoritratti degli autori CON LA MACCHINA FOTOGRAFICA IN MANO. L’unico significato di una tale azione è che chi lo fa deve tentare di dimostrare che è un fotografo in questo modo perché dalle sue foto non si capisce Emoticon smile foto di backstage vanno ben
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Non avete notato anche voi questa mania dei fotografi di nascondersi dietro un obbiettivo, specie se grosso e costoso? Che sia una desiderio di dimostrare di averlo “più grosso ?”

Se dobbiamo fotografarci facciamolo in una situazione normale, non serve avere sempre la fotocamera in mano.

Linee guida #3

Eccoci al terzo appuntamento sulle linee guida, parliamo di firme e di fotografia. Io molte volte ho messo la firma sulla foto, sopratutto se si trattava di foto che facevano parte di servizi non pagati.

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qui c’è la firma..

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Non vogliamo vedere foto firmate SULLA FOTO, è un atteggiamento meschino, piccolo, di solito attuato da amatori con poche speranze che vogliono così facendo dare una maggiore dignità alle loro immagini, e che hanno “paura che gliela rubino”. Se siete gli autori e potete provarlo, siete già difesi dalla legge, anzi, è un vero affare se ve la rubano e la pubblicano. È un reato penale che si chiama “Appropriazione indebita di diritti d’autore”, e siccome é una causa vinta in partenza, la parte avversa andrà in extra-giudiziale per limitare i danni e non pagare il vostro avvocato.
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Ma come non essere d’ accordo per combattere il dilagante apparire di firme che molte volte deturpano la foto e solitamente sono migliori della foto stessa ?

Linee guida #1

HCB

non è che ha fatto solo dei capolavori eh…

Con questo post voglio lanciare la discussione su alcune linee guida che ho iniziato a seguire sulla spinta a migliorarmi che ho avuto in questi giorni seguendo degli ottimi esempi da parte di fotografi.

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Noi vogliamo combattere la massificazione dell’immagine, l’ignoranza che permette a chiunque di commentare positivamente delle immagini orrende solo perché sono state prodotte da qualcuno che ha un nome conosciuto.
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Cosa dire di questa affermazione ?

Dovrebbe essere talmente palese da non necessitare di essere discussa, ma purtroppo non è così.

Fate un esperimento (già abbondantemente provato) prendete una foto (brutta) di uno famoso e spacciatela per vostra. In molti casi verrete sbeffegiati e ridicolizzati, mentre la stessa foto pubblicata a nome del “Famoso Fotografo” sarà ricoperta di elogi e osannata come un capolavoro.

In questi casi è giunto il momento di dire che “il Re è nudo”, avere il coraggio di dire le cose come stanno.

Fotografia e Giornali

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la foto è questa

Oggi parliamo di fotografia e giornali, non che l’ argomento possa essere particolarmente interessante ma, come al solito ne parliamo per una stortura.

Non si tratta di lavorare gratis ma, se possibile anche peggio.
Vediamo quindi di ricapitolare cosa è successo. Nello scorrere la consueta rassegna stampa del lunedì, mi imbatto in una articolo che riguarda la squadra di calcio di cui sono fotografo ufficiale.
L’ articolo, sulla versione on – line di un noto quotidiano sportivo nazionale è illustrato con una mia foto, a tutta pagina. Ovviamente la foto non riporta i credits e addirittura la parte in cui era presente il mio nome è stato accuratamente ritagliato via, anzi non proprio molto accuratamente perchè si vede ancora l’ ombra.
Combattuto tra l’ orgoglio di vedere la mia foto su di un quotidiano nazionale e l’ incazzatura per la mancanza del nome chiamo il General Manager della squadra per sapere se la foto l’ avesse passata lui al giornale. Opzione completamente accettabile in quanto legittimo proprietario dell’ immagine. Al suo diniego stranito la mia incazzatura sale.
Scrivo una mail alla redazione del giornale facendogli notare che la foto è mia e che non gli oho mai ceduto la licenza d’ uso e un post, anonimo, su Facebook.

Nel giro di poche ore mi arriva la risposta : Scusi ci siamo sbagliati, abbiamo rimosso l’ articolo e faremo accertamenti.
Dopo alcune ore ricevo una telefonata sul cellulare (recuperato attraverso comuni amicizie) da parte del redattore che si scusa (scaricando su un sottoposto) e assicurandomi che la prossima volta mi chiamerà prima per chiedermi le foto che gli servono.

Potere di Facebook ?

Settembre andiamo, è tempo di fotografare

Oggi ricominciamo con una citazione, (se non l’ avete colta tornate a leggere i libri delle medie!) e vediamo di programmare l’ attività per i mesi a venire. Quindi è Settembre andiamo, è tempo di fotografare.

Il campionato è iniziato ed anche quest’ anno sarò a bordo campo come fotografo ufficiale della Lavagnese  per il campionato nazionale di Sertie D.
Poi ci sono ancora le gare dei gozzi, su tutte il Superpalio remiero di San Michele del 27 settembre che dovrebbe chiudere la stagione.

Poi ci sono alcuni lavori personali che dovrebbero prendere forma durante la stagione del brutto tempo che per noi fotografi è quella che ci può ispirare maggiormente.  Vediamo quindi di dare qualche anticipazione di quei lavori attraverso le colonne del blog.

aasVi lascio con un immagine che è stata apprezzata da fior fior di professionisti, la cosa mi ha riempito di soddisfazione in quanto è giunta particolarmente inaspettata e mi convince sempre di più sull’ utilità di avere un editor per le immagini.

Una vista di un terzo, riesce a cogliere particolari che normalmente sfuggono anche ad una rilettura di più volte. Come nella scrittura.

Vediamo se si riesce a sviluppare un progetto in questa direzione per poter ampliare questo filone.

Se avete dei suggerimenti il blog è aperto a tutti per i consigli!

Fotografare ai concerti

Pensavo di non dover più tornare sull’ argomento dopo questo post, ma evidentemente mi sbagliavo. Fotografare ai concerti è un abitudine ormai consolidata, anzi immagino che stia dilagando. Ormai andare al concerto per godere della buona musica, per farsi trascinare dalle atmosfere di un sano rock non è un esperienza completa se non può essere condivisa in tempo reale.

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Litfiba Tour 2015 – Carroponte Sesto San Giovanni

Quindi largo a telefonini branditi come se fossero un estensione del proprio braccio.

Ma non è più divertente seguire il concerto ?