Pesce di corsa

orata-cartoccio-2Non fatevi ingannare dal titolo questo pesce di corsa non ha nulla a che vedere con il famoso ristorante di Carloforte (dove vi consiglio di andare se siete in vacanza in Sardegna) in quanto parliamo di  una veloce ricetta di pesce.
Quindi procuratevi un orata dal vostro pescivendolo di fiducia e fatevela pulire, così risparmiate tempo a casa. Datele una sciacquata sotto l’ acqua fredda corrente dopo averla scartata, preparate un tegame adagiando un foglio di stagnola. Posizionate il pesce nella stagnola, inserite due rondelle di limone nella pancia (se avete trovato un lime usate quello) qualche foglia di salvia e uno spicchio di aglio tagliato in due. Spruzzate con un po’ di vino bianco.
Chiudete su se stesso il foglio di stagnola e infornate (mi ringrazierete quando non dovrete pulire il tegame) 40min/kg a 200°.
Servite in tavola direttamente con il cartoccio appena aperto. Accompagnate il tutto con un insalatina di patate lesse condita con il sugo del pesce.
Accompagnate con un bel vermentino a 6°
Questo può servire per cuocere il pesce più grosso:

Cipolle ripiene

cipolle_ripieneOggi una ricetta che può essere cucinata sia nel forno di casa che all’ esterno nel barbecue o forno.
Sbucciamo quindi delle belle cipolle bianche, grosse e sane. Tagliamo una fetta della sommità e lasciamole a bagno per qualche ora in acqua leggermente salata. Con un affilato coltellino svuotiamone l’ interno in modo da avere un contenitore. Riempiamo questo vuoto con la pasta della salsiccia che abbiamo estratto dal budello. A chi piace puo aggiungere una spolverata di formaggio grana.

Adesso, se siamo in casa, disponiamo le cipolle su di un tegame con uno strato di carta da forno. Se il taglio che abbiamo fatto è dirito dovrebbero stare in piedi. Le allineiamo, ungiamo con un filo d’ olio  e le inforniamo per 25minuti a 180° .
Se disponiamo di barbecue o forno, le fasciamo nella carta stagnola e le seppelliremo nelle braci in fase di spegnimento.

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Variante per vegetariani e vegani
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Se non volete la salsiccia, prendete l’ interno della cipolla che vi avanza dopo lo svuotamento, fatelo imbiondire in padella con olio e peperoncino. Quando sarà dorato mettete nel mixer insieme al parmigiano e al pan grattato, spolverate con la noce moscata ed usate questo per riempire le cipolle

 

 

Carciofi alle diavola, o indemoniati

Carciofi alla diavolaOggi vediamo di riprendere una ricetta classica e rivisitarla un poco per renderla più adatta ai gusti moderni.
Quindi senza indugio prendiamo dei bei carciofoni, direi uno a cranio, e iniziamo a pulirli delle foglie esterne più dure, del gambo (che ci possiamo mangiare a parte) e tagliamo le punte.
Tagliamoli longitudinalmente e lessiamoli in acqua e aceto, oppure facciamoli al vapore dopo averli spruzzati con un goccio di limone per non farli venire neri.
Quando sono pronti leviamo le barbe interne e le piccole spine. Nel frattempo abbiamo anche lessato una patata (se la facciamo a vapore nel microonde è più facile levare la buccia), tritato del prezzemolo, aglio, peperoncino (poco) e un acciuga.
Aggiungente olio di oliva e passate tutto nel mixer, regolate di sale e pepe per avere un composto omogeneo con cui farcire i carciofi disposti in un tegame con la cavità verso l’ alto.
Passateli in forno sotto il grill una decina di minuti sino a che non si forma una crosticina sul ripieno.

Ricetta salvacena

Benedetta_Parodi_2

si parliamo di lei…

Oggi copiamo spudoratamente il titolo da quella signora che cucina in televisione con tanti sponsor, un sacco di soldi e la sorella famosa.

Avete presente quando fa finta di essere affanata perchè deve fare presto che inizia il telegiornale..bene.
Quindi vediamo di trovare una ricetta per le emergenze quando vi trovate a dover inventare qualcosa per cena a gente che non aspettavate e quindi dovete dar fondo ai residui della dispensa. Continue reading

Arrosto della Festa

Allora, mentre si avvicina il cenone di Natale e voi state pensando cosa servire ai vostri ospiti vi suggerisco un secondo che può andare bene per tutte le occasioni in cui avete ospiti.

Prendete dal vostro macellaio di fiducia un pezzo di lonza di maiale, fate conto che con un chilo di carne sfamete sei persone quindi sappiatevi regolare. Levate eventuali pezzi di grasso o cotica e fate due o tre incisioni longitudinali che attraversino circa la metà dello spessore. Continue reading

Mela caramellata

Sollecitato dall’ amico Ferruccio il post di oggi ha come base la frutta.
Visto l’ autunno alle porte cerchiamo della frutta di stagione, sono contrario a spendere 80 €/kg per mangiare le ciliegie a Natale.
Quindi andiamo a prenderci una bella mela. Quale mela? Direi una a polpa pastosa, sul dolciastro come la Golden Delicius o la Pink Lady, scarterei le Fuji e le renette. Comunque è questione di gusti personali.
Sbucciamo quindi la mela, togliamo il torsolo e tagliamola a cubetti di circa 2cm di lato. Mettiamole in una teglia bassa in modo che formi uno strato singolo di cubetti di mela.
Prendete un mezzo bicchiere d’ acqua (abbastanza indicativo come quantità) e sciogliamoci dentro due cucchiai di zucchero di canna e uno di zucchero bianco. Versiamo il composto sulla teglia sino a bagnare il tutto. Se volete essere trasgressivi aggiungete una spruzzata di brandy.
Infornate il tutto a 200° per circa 20, controllate a vista quando il liquido si sarà asciugato, estraete e spolverizzate con cannella.
Se volete essere più zozzi potete mettere qualche fiocchetto di panna montata.
Accompagnate con un moscato fresco.
Se ne dovete sbucciare tante potete comprare questo:

crostacei decapodi al forno (gamberoni)

L’ estate è in arrivo e quindi il pesce regna sulla tavola!

Oggi facciamo uno di quei piatti che prendete al ristorante e che normalmente vi produce estremo godimento al palato e prosciugamento del portafoglio.
Iniziamo a procurarci i crostacei, freschi se li trovate oppure congelati così ne comprate di più e spendete meno.

Se prendete i congelati sciacquateli sotto l’ acqua corrente e poi con aceto per eliminare il fondo di ammoniaca che pervade sempre i conservati. Tagliateli sulla schiena per evitare che i commensali si sporchino e regrediscono allo stato dei trogloditi quando li avranno sul piatto.

Nel frattempo preparate un trito di aglio e prezzemolo, aggiungete olio EVO, regolate di sale e pepe. Aggiungete cognac e sbattete con frusta e violenza.
Recuperate gli animaletti, asciugateli tamponandoli con carta assorbente e disponeteli nel tegame da forno. Copriteli con il composto che avrete realizzato con abbondanza (indicativamente un bicchiere da acqua come volume di cognac e olio in percentuali 70/30) e …infilateli in frigo per qualche ora. Del tipo preparateli al mattino per la sera in modo che si impregnino bene del composto.

Al momento giusto infornate in forno già caldo, 180° per 20 minuti, ventilato.

Accompagnateli con il torbato di Sella & Mosca freddo.

P.s. se non volete impazzire con mezzaluna, coltello e taglieri prendetevi questo:

Dentice sommerso

Oggi ricettina veloce e adatta per tutti. Nessun problema di intolleranza e un occhio alla linea.

Recupe

riamo un dentice, (se preferite carni più delicate ripiegate sull’ orata) pulitelo o fatelo pulire delle interiora. Dategli una bella sciaquata prima con l’ acqua e poi con un po di vino bianco. La tradizione vorrebbe che voi lo lavaste in acqua di mare dopo averlo pulito con un coltellaccio e gettato i visceri fuori bordo per attirare altri pesci…ma accontentiamoci. Continue reading

Farinata – Ricette tipiche liguri

se avete un forno così, siete a cavallo!

Oggi a gran richiesta torniamo con una altra ricetta tipica la ligure, la farinata. Se siete in Liguria non dite “farinata di ceci”, altrimenti verrete guardati con disprezzo e sufficienza. Ora, come tutte le ricette tradizionali, ognuno ha la sua miscela particolare. Affinata da anni di tentativi e aggiustamenti sino a renderla perfetta. E che nessuno vi svelerà , nemmeno sotto tortura. Quindi prendete la mia ricetta come base, poi adattatela alle vostre esigenze e sopratutto alle caratteristiche del vostro forno. Come dissi tempo fa’ ogni forno è diverso dagli altri e quindi dovete andare per tentativi.

Terminato il pistolotto etnico-storico-culinario passiamo alla ricetta vera e propria Le dosi le esprimo in percentuale perchè la quantità è funzionale al tegame che avete, quindi non ha senso dare dei valori assoluti.  1 unità di farina di ceci, 3 di acqua di fonte, tre cucchiai d’ olio.  Mescolate lentamente la farina con l’ acqua sino ad ottenere un composto uniforme, schiacciate i grumi che si possono essere formati e lasciate riposare (di solito mescolate alla sera e alla mattina è pronta). Recuperate il composto, levate l’ eventuale schiuma, salate e aggiungete l’ olio, rimescolate.

Nel frattempo avrete recuperato la teglia (la tradizione vorrebbe tonda di rame), cercate di usare sempre la stessa così vi fate l’ occhio sulle misure e ungetela. Scaldate la teglia unta nel forno in modo da distribuire uniformemente l’ olio, estraete e versate la brodaglia, dovrebbe formare uno spessore di circa 1cm al max (non di più altrimenti non cuoce). Infornate il tutto, attenzione a mettere la teglia perfettamente orizzontale, altrimenti diventa un casino. Temperatura INDICATIVA  250° per 20 min, controllate a occhio la cottura sino a che non diventa bronzea, attaccate il grill e fate scurire la crosticina. Se avete un forno a legna viene più buona anche se è più difficile. Per avere un termine di paragone nella normale leccarda dei forni da 60cm ci vogliono 500g di farina.

Estraete il tutto, tagliatela ancora rovente e spolverate con poco pepe.

Quando avrete preso confidenza potrete farne una variante aggiungendo a metà cottura cipolline fresche tagliate fini o pezzettini di “luganega” (salsiccia), oppure appena estratta aggiungete sopra fiocchetti di zola/stracchino in modo che si sciolga con il calore della farinata, purtroppo la versione con i bianchetti non è più possibile gustarla in quanto è proibita la pesca.

La sperimentazione consiste nel trovare il giusto equilibrio tra lo spessore del composto (ovvero quanti mestoli per teglia), calore del forno e tempo di cottura.

Per accompagnarla ci vuole una bianchetta ligure leggermente frizzante oppure una bella birra rossa non particolarmente pesante.

Ananas digestivo

il taglio dell’ ananas

Eccoci qua con la ricetta domenicale. (anche se e’ lunedì )

Visto che sarete reduci da cene e pranzi che hanno messo a dura prova i vostri fegati vi lascio una ricetta leggera e digestiva che viene bene per il dopo festeggiamento.

Per prima cosa recuperate un ananas dal cesto che vi ha regalato la vostra cara zia (se non l’ avete procuratevelo al negozio o al market) tagliate cima e fondo e sbucciatelo a colpi di coltello.

Ottenuto un cilindrone giallo che gronda sugo, tagliatelo a fette di pochi millimetri come nella foto.

Nel contempo posate un foglio di carta da forno sulla leccarda o su una teglia, adagiatevi le fette cercando di non sovrapporle (al massimo farete in due volte).

Bagnate con cognac e spolverizzate con zucchero di canna, quindi infilate in forno. 250° con grill.

Lasciate nel forno sino a che vedrete scurirsi lo zucchero, servite spolverando di cannella in polvere (esiste la versione zozza con panna montata e cacao ma non è il caso).

In questo modo gusterete anche la parte centrale dell’ ananas che è quella più ricca di vitamine e sali minerali.