Luci e Ombre in fotografia

_DSC0002

luci ed ombre ben bilanciate nella fotografia

Oggi vediamo di parlare di Luci e Ombre in Fotografia, perchè se è vero che fotografare vuole dire scrivere con la luce è altrettanto vero che le ombre fanno parte integrante dell’ immagine.

Scrivere con la luce

Premessa, quelli che salutano i fotografi con “buona luce” sarebbero da fucilare immediatamente sul posto per varie ragioni. In primis augurare buona luce ad un fotografo vuole dire catalogarlo come un cretino, il vero fotografo la luce se la crea e se la modella secondo le sue esigenze. Non si può dipendere dalle condizioni atmosferiche per scattare una fotografia.

Tornando all’ argomento principale, vediamo di capire quanto possa essere utile dosare luci ed ombre nella fotografia.

Se la parte illuminata è quella che risulta principalmente apprezzabile nella foto, è quella in ombra che le dà la profondità e lo spessore. Risulta quindi fondamentale bilanciare luci ed ombre all’ interno dell’ immagine.

Fuggite lontano da quelli che parlano del flash pop-up per “aprire le ombre” o altre castronerie del genere, piuttosto fatevi una ricerca su come distribuiva la luce un certo Caravaggio che di luce ed ombre se intendeva.

Dentro o fuori

helmut-newton

helmut-newton

Mi è capitato di leggere un intervista a Helmut Newton, (l’articolo completo lo trovate qui) fotografo che posiziono tra i miei numi tutelari e maestri della fotografia, nella quale raccontava del suo approccio con le diverse location e in particolare mi ha colpito questo passaggio:

 

 

 

 

[hero_unit]
Succede, ma non spesso, che il buon Dio mi mandi un bel raggio di sole o una bella nuvola al momento giusto. Per questo mi piace lavorare in esterno: dentro lo studio il buon Dio non può far nulla per me, tranne mandare un fulmine e provocare un’interruzione di corrente. In esterno può aiutarmi, come può anche complicarmi la vita mandando la pioggia. Comunque è raro che mi mandi una luce che io non sappia utilizzare in un modo o in un altro.
[/hero_unit]

 

Quando lavorava il Maestro non aveva il display che gli permettesse di controllare in tempo reale gli scatti e nemmeno flash wireless da posizionare dove fosse più comodo, e questo aumenta ancora di più la mia ammirazione nei suoi confronti ma, non è questo quello su cui voglio riflettere.
Io preferisco gli esterni perchè più si addicono al mio gusto e al mio stile consentendomi di inserire nella fotografia diversi elementi che rendono la foto a mio parere più completa. Il tutto grazie anche alle possibilità offerte dai flash odierni e dalle macchine che consentono tempi di sincronizzazione impensabili sino a 30 anni fa’.
Ovviamente questi sono discorsi che non possono essere adattati ad esempio a chi scatta  fotografie di beauty o still life.
Ma la domanda è : Voi dove preferite scattare, dentro o fuori?

Passata la festa….

Come dice il proverbio “passata la festa, gabbato lu santo” quindi, visto che oggi anche la vecchiaccia sulla scopa è passata lasciandoci alle spalle tutte le feste (Carnevale non lo considero) vediamo di pensare all’ anno nuovo.
Di solito la prima cosa che ascolto nelle conversazioni tra fotografi e photograpers (che sono un evoluzione dei bimbiminkia che passano dallo smartphone alla reflex) è il solito ritornello “…se avessi avuto…”, quindi in una spinta iper-bulimica-consumistica vediamo quali possono essere gli oggetti del desiderio del 2014 nella mia personale lista dei desideri.

elinchrom-rangerRXquadra– Ranger Quadra
Non voglio essere pignolo con la descizione di lampade, softbox eccetera, ma un flash portatile di questo tipo con questa potenza, il suo comando remoto mi farebbe molto comodo e mi permetterebbe di lasciare nella borsa il mio SB900 per gli scatti in esterni. Poi la nuova versione con batteria al litio pesa anche molto meno della precedente con le enormi batteria al piombo.

leica_M9_nera–  Leica M9
Non è proprio la macchina che servirebbe per il mio lavoro, penso che a poterla usare nelle foto di sport possano essere pochi fotografi al mondo, ma mi piacerebbe avere un sistema di fotografia che mi può stare in uno zainetto leggero come fosse una compatta ma con una qualità al top.

 

Mac-Pro-Apple-2013-a2–  MAC Pro
Non è ancora uscito ufficialmente ma promette un architettura conuna potenza di elaborazione e calcolo mostruosa, così finalmente posso esportare le conversioni LR in tempi umani e non devo perdere tempo nella PP, che già occupa parecchio del mio tempo.

 

 

E a voi cosa servirebbe?

 

Lezioni di Fotografia – Il flash parte seconda

Seconda parte dei post dedicati al flash, visto che nella prima parte abbiamo parlato del flash incorporato nella macchina e abbiamo detto di usarlo solo per le emergenze oggi parliamo di quello esterno, il cosiddetto cobra. Dell’ utilizzo di giorno abbiamo già parlato in questa serie di articoli, vediamo qui le basi ovvero come montarlo in macchina.

Levare la protezione del contatto caldo

Levare la protezione del contatto caldo

Inserire nella slitta il flash

Inserire nella slitta il flash

Spostate la levetta su L per bloccare il tutto

Spostate la levetta su L per bloccare il tutto

 

 

Lezioni di Fotografia – Il flash parte prima

Uso del Flash

Uso del Flash

Altro oggetto misterioso della fotografia è il flash, su questo blog se ne è già parlato in diverse occasioni (qui trovate tutti gli articoli correlati).
Qui però stiamo affrontando le basi e quindi parliamo di questo flash:

Il cosiddetto flash pop-up incorporato in molte reflex può tirarci fuori dai problemi in casi di emergenza ma, se volete fotografare seriamente, dovrete cercare di controllarlo e quindi disabilitate l’ automatismo (decidete voi quando c’è bisogno del flash) e procuratevi un flash esterno!

Schemi e didattica

Oggi voglio segnalare un sito che ritengo utilissimo, sopratutto per poter spiegare meglio di mille parole certi concetti fotografici.
Su http://www.lightingdiagrams.com/ potete facilmente creare dei disegni che riproducono qualsiasi tipo di schema di illuminazione, oppure cercare nella community foto e schemi corrispondenti oppure postare i vostri. Il progetto è open source e potete caricare i vostri contributi per arricchire le possibilità.
Il resto scopritelo voi che sicuramente siete molto più dotati di me per l’ inglese.

Vi posso lasciare con uno schemino di illuminazione semplice:

La mia socia...

La mia socia…Lo schema di illuminazione

 

 

Flash di giorno – parte quarta

Ritorniamo agli articoli sull’ uso del flash (potete trovare gli altri qui). Nell’ articolo precedente abbiamo parlato dell’ utilizzo del flash con l’ automatismo TTL e delle sue regolazioni, ora affrontiamo le potenzialità dell’ utilizzo manuale.
Questo ci consentirà di poter adoperare anche flash semplici, da recuperare anche usati a poco prezzo senza doverci svenare con i costosi flash di marca.
Intanto una premessa, lavorare con il flash in digitale è molto più semplice ed efficacie rispetto alla pellicola perchè il monitor consente di vedere subito il risultato e introdurre le correzioni del caso. Una volta si dovevano fare calcoli, oppure affidarsi alle polaroid e sperare sino allo sviluppo di avere azzeccato tutti i fattori in gioco.

Continue reading

Intervista con il fotografo – Matteo Cappè

Riprende la rubrica di “interviste con il fotografo” , questa volta abbiamo con noi un fotografo sportivo o meglio uno sportivo che è anche fotografo: Matteo Cappé:

1) A vedere le tua foto più che un fotografo sportivo direi che sei un fotografo di azione, tu come ti definisci?

Innanzitutto mi definisco un fotografo. La fotografia action è la mia specializzazione, ma ho buone capacità anche in altri campi, dal reportage allo still life, negli ultimi anni ho collaborato con molte aziende per le quali ho sviluppato sia la parte outdoor/action sia la parte still life; per altre aziende invece solo still life, ma sono venute a conoscenza di me attraverso le mie immagini action! Per Cini&Nils (azienda nota nel settore illuminotecnico) ad esempio ho curato le immagini per l’adv internazionale, la prima lampada che ho fotografato è stata il CuboLuce cromato, oggetto di design esposto al Moma di NewYork; ho realizzato il mio nuovo sito web proprio per far capire che non sono solo “un fotografo d’azione”, è la mia specialità e preferisco stare su una montagna o su un elicottero piuttosto che essere rinchiuso tra le pareti di cemento di uno studio, ma non è l’unica cosa che so fare! Dunque Matteo Cappè è un fotografo, non solo un “action photographer”.  In generale sono una persona che difficilmente riesce a stare tranquilla, ho sempre bisogno di fare qualcosa, essere stimolato, avere la mente occupata e fare molta attività sportiva… mi alleno un sacco, sia per una questione di benessere fisico, sia per essere sempre pronto a qualsiasi richiesta da parte di un cliente.

Continue reading

Fidarsi è bene….

….ma non fidarsi è meglio.
Oggi racconterò un piccolo spaccato di vita vissuta, esperienze lavorative che possono servire a temprare i giovani virgulti che seguono il blog.

secondo l’ EOE avrei dovuto illuminare questo con il flash cobra

Estratto dal dialogo tra l’ Entusiasta Organizzatore di Eventi (EOE) e il Fotografo Dubbioso (FD):

EOE <Allora vieni a fare le foto vero?>
FD <Certo, come è il programma?>
EOE < Quest’ anno è una figata! Facciamo in notturna!>
FD <Allora sarà un problema fare le foto…>
EOE <no, no, tranquillo ci pensa il Comune ad illuminare tutto!>
FD <Allora sarà ancora peggio, di solito gli elettricisti comunali capiscono di illuminazione fotografica come di fisica atomica>
EOE < E vabbè cosa vuoi che sia, poi al massimo hai il flash…>
FD <Si tratta di una regata ad almeno un centinaio di metri dalla costa!! Cosa mi faccio con il flash!!!> (il tono iniziava ad alzarsi di 3 ottave)
EOE < Dai…sono sempre venute delle belle foto…> con tono frivolo
FD <Di solito erano le due del pomeriggio!!!!>

Ovviamente l’ illuminazione era a livello cimiteriale e il mix di ISO alti, diaframmi aperti, focali lunghe, flash ha prodotto dei risultati ridicoli…ma vallo a spiegare che la luce sufficiente per poter vedere all’ occhio umano non è la stessa della macchina fotografica!
Quindi, se vi chiamano per un evento in notturna mettete sempre le mani avanti perché difficilmente l’ illuminazione che vi promettono sarà quella che serve ad un fotografo!