Calcolare la giusta esposizione

Nel precedente articolo, avevamo visto i concetti fondamentali della fotografia. Oggi vediamo un applicazione più pratica della teoria.

Se la luce è poca, per ottenere una corretta esposizione (ovvero riempire il secchio) debbo aprire molto  il diaframma, e attendere molto tempo, mentre con tanta luce, aprendo allo stesso modo il diaframma dovrò attendere pochissimo e quindi potrò impostare un tempo estremamente veloce.

La base dell’ esposizione in fotografia è la quantità di luce che illumina la scena, tempo e diaframma vengono regolati di conseguenza per avere la giusta quantità di luce al nostro sensore/pellicola.
Tanta luce = tempo veloce – diaframma chiuso (passa poca luce per poco tempo)
Poca luce = tempo lento – diaframma aperto (passa più luce possibile per molto tempo)

Detto così pare facile ma, esistono dei problemi. Se per avere la giusta quantità di luce debbo lasciare l’ otturatore aperto per molto tempo rischio di muovere la fotocamera durante  l’ esposizione.
Per ovviare a questo posso ridurre la quantità generale di luce che mi serve alzando la sensibilità ISO (rimpicciolire il secchio).
Nella fotografia tradizionale significa cambiare pellicola (ecco perché tanti fotografi usavano due corpi macchina). adesso è molto più facile, basta cambiare il valore  della sensibilità.

Valori-LV

chi ha comprato un rullino lo ricorderà

Cosa serve questo discorso ?
E’ fondamentale per trovare come i valori si relazionano tra loro.
I valori in gioco sono:

  • il tempo (durata del flusso di luce)
  • il diaframma (apertura del passaggio di luce),
  • gli ISO (il volume corretto di luce che possiamo immagazzinare)
  • gli LV (la quantità di luce esistente in ripresa).

La relazione tra questi fattori è fissa, l’esposimetro della fotocamera calcola direttamente i vari valori per determinare la corretta esposizione, ma noi dobbiamo ancora fare qualche passo per arrivare a comprendere come, questi dati, possano aiutarci a determinare i corretti valori senza bisogno di esposimetro.
Abbandoniamo l’ acqua e i secchi e caliamoci direttamente nei valori della Fotografia e iniziamo a parlare delle unità standard:

  • per il tempo il valore base è 1 secondo (di conseguenza i suoi multipli e le sue frazioni)
  • per gli ISO il valore base è stato stabilito nei 100ISO e si è stabilito che al raddoppiare del numero degli ISO, raddoppia la quantità di luce immagazzinabile (a 400ISO sarà 4 volte maggiore, a 50ISO sarà quindi la metà)
  • per il diaframma il valore base è f/1,0 e più è grande il suo numero, maggiore è la quantità di luce che passerà per l’apertura.

Per il diaframma la progressione è diversa : ogni volta che il diaframma aumenta di 1,4142 volte raddoppia la quantità di luce che gli passa attraverso: 1 – 1,4 – 2 – 2,8 – 4 – 5,6 – 8 – 11 – 16 – 22 – 32 – 45 – 64.
Il diaframma è rapportato anche alla lunghezza focale dell’ obbiettivo, ma questo è iscorso che vedremo in altra sede. In via generale vi basti saper che più il valore del diaframma si avvicina ad 1 migliore e più caro sarà l’ ottica.

Per gli LV si è fatta una convenzione.

0LV: 100ISO – diaframma f/1,0 – tempo 1s

Certe volte al posto di LV troverete la parola “stop”, nessun problema sono la stessa cosa.
In pratica gli LV o gli Stop sono dei valori che riuniscono la combinazione degli altri tre come potete vedere nella simpatica tabellina qui sotto:

100ISO – diaframma f/1,0 – tempo 1s = LV 0
100ISO – diaframma f/1,4 – tempo 1s = LV 1
100ISO – diaframma f/1,4 – tempo 1/2s = LV 2
100ISO – diaframma f/2,0 – tempo 1/2s = LV 3
100ISO – diaframma f/2,8 – tempo 1/2s = LV 4

e così via. Quindi quando sentite l’ espressione aumentare/diminuire di uno stop vuol dire variare uno dei tre valori di uno step lasciando inalterati gli altri in modo da aumentare o diminuire la quantità complessiva della luce nella scena.

 

Organizzare una mostra fotografica

forma2-550x412Benritrovati a tutti, se fotografate sia per lavoro che per diletto sarà capitata l’ occasione in cui il fratello della cugina del vostro vicino di pianerottolo ha visto una delle vostre foto ed ha esclamato “ma che belle foto, potresti  organizzare una mostra fotografica!”
Avete abbozzato una risposta e siete fuggiti, cerchiamo di avere le idee più chiare.

1. Scegliere le foto

Può sembrare banale ma è la prima cosa da fare ed anche la più difficile. Scegliere le foto che dovete esporre in funzione della mostra e del luogo dove sarete ospitati. La prima cosa da sapere è il numero di opere che può variare a seconda se è una mostra collettiva o singola e delle dimensioni.
Questo, insieme alle date di apertura e chiusura della mostra, è un dato fondamentale che dovete concordare con gli organizzatori prima di iniziare la cernita.

Quando avrete il numero delle foto che andrete ad esporre iniziate la selezione, immaginate un percorso logico. Dalla prima foto all’ ultima, è necessario un filo che unisca le immagini e quindi dia una sensazione di continuità. Per questo valutate bene fotografie verticali ed orizzontali, colore e bianco e nero.

2. Preparare le stampe

 

Adesso che avete scelto le immagini e la scaletta con le quali andranno presentate dovrete preparare le stampe. Portate i files dal vostro stampatore di fiducia già preparati secondo le sue indicazioni, ritagliatevi un poco di tempo per poterle guardare sul SUO monitor prima di mandarle in stampa, magari costerà un po’ di più rispetto ad un servizio on-line ma vi eviterà problemi e ulcere.
Quando le stame saranno pronte rimane da decidere la presentazione.
Qui entra in campo il vostro budget e quello dell’ organizzazione. Si può partire da un semplice cartoncino su cui fissare le stampe con della colla spray sino alla cornice con tanto di passe partout. L’ importante è che siano tutte eguali e che si possano posizionare nello spazio dedicato (informatevi se esistono già i supporti, se si possono appendere o se dovete approntare dei cavalletti)

Nel prossimo articolo, visto che la data di inizio si avvicina vediamo cosa c’è da fare.